Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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Blueline

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In barba alla tensione, si parla di comunque di qualche acquisto a gennaio...

ES

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La mattina defecano fideiussioni loro.
Che caxxo je frega?
Mica pagano loro.

amor_marde

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Citazione di: Blueline il 12 Dic 2020, 13:23
In barba alla tensione, si parla di comunque di qualche acquisto a gennaio...

perchè altrimenti de che parlano ? scudetto ? EL ?

LeastSquares

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Citazione di: gtc.giorgio il 11 Dic 2020, 13:29
Quindi, se ho capito bene, entro fine 2021 al massimo dovranno versare 6,1 milioni? E cosa ci ripianano? Al massimo ce attoppano le buche del vialetto de trigoria

Hai capito bene ma bisogna come al solito distinguere la situazione economica da quella finanziaria.

L'ultimo bilancio separato di cloaca spa recita patrimonio netto = -88 milioni, con 89 milioni dei 210 dell'aumento di capitale deliberato già versati. Ciò significa che il patrimonio netto teorico (ipotizzando esecuzione integrale dell'aumento di capitale) oggi è poco oltre i 30 milioni di euro. Per una società che non macina perdite sarebbero più che sufficienti ma temo che al massimo a marzo, dopo i risultati della semestrale, sarà già tempo per Dan di convocare una nuova assemblea straordinaria per riportare di nuovo il patrimonio netto sopra lo zero. :s

La situazione finanziaria è ancora peggio. Di quei 121 milioni restanti dell'aumento di capitale, 114.6 infatti erano già arrivati nelle casse della cloaca a ottobre (sotto forma di finanziamento soci). E sempre a ottobre i numerelli dicono che a trigoria ci sono circa 30 mln di debiti scaduti e circa 20 mln di liquidità. :s

Dato il taglio ridotto operato sul monte ingaggi questa estate e visto che poco è cambiato sul fronte ricavi, assumendo che i calciatori vogliano essere pagati l'unico modo per tirare avanti è racimolare alla svelta altre risorse finanziarie.

Immagino quindi che già a novembre vedremo un incremento ulteriore e significativo dei debiti finanziari della cloaca. In attesa di un socio di minoranza, se arriva...


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Blueline

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Citazione di: LeastSquares il 12 Dic 2020, 16:10
Hai capito bene ma bisogna come al solito distinguere la situazione economica da quella finanziaria.

L'ultimo bilancio separato di cloaca spa recita patrimonio netto = -88 milioni, con 89 milioni dei 210 dell'aumento di capitale deliberato già versati. Ciò significa che il patrimonio netto teorico (ipotizzando esecuzione integrale dell'aumento di capitale) oggi è poco oltre i 30 milioni di euro. Per una società che non macina perdite sarebbero più che sufficienti ma temo che al massimo a marzo, dopo i risultati della semestrale, sarà già tempo per Dan di convocare una nuova assemblea straordinaria per riportare di nuovo il patrimonio netto sopra lo zero. :s

La situazione finanziaria è ancora peggio. Di quei 121 milioni restanti dell'aumento di capitale, 114.6 infatti erano già arrivati nelle casse della cloaca a ottobre (sotto forma di finanziamento soci). E sempre a ottobre i numerelli dicono che a trigoria ci sono circa 30 mln di debiti scaduti e circa 20 mln di liquidità. :s

Dato il taglio ridotto operato sul monte ingaggi questa estate e visto che poco è cambiato sul fronte ricavi, assumendo che i calciatori vogliano essere pagati l'unico modo per tirare avanti è racimolare alla svelta altre risorse finanziarie.

Immagino quindi che già a novembre vedremo un incremento ulteriore e significativo dei debiti finanziari della cloaca. In attesa di un socio di minoranza, se arriva...
Sempre se non acquistino o ingaggino qualche altro giocatore.

Redazione Lazio.net

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Nuovo «delisting» in vista con l'aumento di capitale (Gazzetta dello Sport, 22 Dicembre 2020)

La ricapitalizzazione da 210 milioni nel 2021 potrà consentire l'uscita dalla Borsa


Tutto sommato, nessuno è stato colto di contropiede. L'uscita dalla Borsa che non è stata possibile attivare al termine dell'Offerta Pubblica d'Acquisto (Opa) obbligatoria che la famiglia Friedkin ha concluso il 6 novembre scorso, non ha colto di sorpresa la nuova proprietà della Roma, che sapeva come, per tanti piccoli azionisti, mantenere il controllo dei titoli giallorossi in loro possesso rappresenta sia una questione affettiva, sia una maniera per esprimere fiducia nel nuovo corso.
Sì a 210 milioni
Ma l'ipotesi del «delisting» – che servirebbe sia a ridurre le spese che a dare più snellezza al processo decisionale – non è stata accantonata. Varata pochi giorni fa la ricapitalizzazione da 210milioni, chepuò concludersi entro il dicembre 2021, la famiglia Friedkin potrebbe salire nella quota di controllo del club (attualmente è all'86,8%), giungendo così a sfondare quel muro del 90%, che consentirebbe appunto di richiedere l'uscita dalla Borsa. Presto, quindi, arriveranno nuovi sviluppi.
ma. cec.

Tarallo

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 22 Dic 2020, 08:19
Nuovo «delisting» in vista con l'aumento di capitale (Gazzetta dello Sport, 22 Dicembre 2020)per tanti piccoli azionisti, mantenere il controllo dei titoli giallorossi in loro possesso rappresenta sia una questione affettiva, sia una maniera per esprimere fiducia nel nuovo corso.

:sisisi:
Il fatto che gliele pagavano du caccole e che sarebbe stato un furto a mano demmerda armata non c'entra niente, no.

Sonni Boi

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Incredibile, Orwell a questi je fa veramente na pippa eh  :asrm

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PILØ

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Per i non esperti, a quanto pagherebbero quel restante 10% ai piccoli azionisti in caso?

edge24

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Citazione di: PILØ il 22 Dic 2020, 09:44
Per i non esperti, a quanto pagherebbero quel restante 10% ai piccoli azionisti in caso?



questo perché l'aumento di capitale verrà sottoscritto in larga parte dai friedkin. aumenteranno sia il numero di azioni totali, sia il numero di azioni in mano ai friedkin, che da quello che hanno ora (68%?) arriveranno alla famosa soglia (90%? 95%) per il delisting. tutto ciò lasciando in mano ai piccoli azionisti, che detengono le azioni per una questione affettiva e per esprimere fiducia nel nuovo corso, pura e semplice carta da culo

Blueline

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Citazione di: edge24 il 22 Dic 2020, 09:52


questo perché l'aumento di capitale verrà sottoscritto in larga parte dai friedkin. aumenteranno sia il numero di azioni totali, sia il numero di azioni in mano ai friedkin, che da quello che hanno ora (68%?) arriveranno alla famosa soglia (90%? 95%) per il delisting. tutto ciò lasciando in mano ai piccoli azionisti, che detengono le azioni per una questione affettiva e per esprimere fiducia nel nuovo corso, pura e semplice carta da culo
Non dovrebbe essere illegale tutto questo?

edge24

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Citazione di: Blueline il 22 Dic 2020, 11:13
Non dovrebbe essere illegale tutto questo?

no, sono tutti atti perfettamente legali, ancorché il risultato sarà estremamente immorale
l'aumento di capitale può essere deliberato (ed è necessario viste le condizioni della cloaca) e ogni azionista ha un diritto di opzione sulle nuove azioni in proporzione a quanto già ha, proprio per non diluire le proprie quote.
questo significa che chi ha la maggioranza delle azioni sottoscriverà la maggioranza dell'aumento di capitale, sia per la maggiore disponibilità di denaro, ma soprattutto per non perdere il controllo della società, per non avere una maggioranza più ridotta ecc
i piccoli azionisti, ossia Gigi Er Macellaro, Sergio Er Puzza, Er Ventresca, possono sottoscrivere l'aumento di capitale, ma avendo comunque "poche azioni", hanno diritto di opzione su "poche azioni nuove", per cui il divario di azioni possedute tra friedkin e piccoli azionisti aumenterà sempre (ossia, friedkin passerà da quello che ha ora, tipo 68% ad una percentuale di controllo maggiore).
non solo, se i piccoli azionisti non sottoscriveranno l'aumento, le azioni non optate sono offerte in prelazione agli altri azionisti (friedkin), che possono quindi aumentare ancora di più le proprie quote.
tutto ciò fino a raggiungere una quota di maggioranza del 90 o 95% (non ricordo, lo spiegò bene LS) che gli da il diritto di effettuare un delisting senza spargimento di denaro.

non sono bravo come LeastSquare, ma spero di essermi fatto capire

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LeastSquares

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Aggiungo qualche considerazione anche io (ps grazie edge24, troppo gentile)

Attualmente sul mercato ci sono circa 83 milioni di azioni della cloaca (c.d. flottante), che insieme rappresentano il 13,2% del capitale. La quota in mano a Dan è quindi dell'86,8%, vicinissima alla soglia del 90%, oltre la quale scatterebbe automaticamente l'uscita dalla Borsa.

Affinché la cloaca resti quotata è necessario che la gran parte degli azionisti di minoranza sottoscriva la propria quota dell'aumento di capitale, sborsando circa 0,33 euro per ogni azione posseduta. E' ovviamente impossibile che tutti sottoscrivano l'aumento di capitale anche se l'uscita dalla Borsa a me non pare ad oggi così scontata.

In ogni caso, qualora Dan riuscisse a portare la propria quota oltre il 90%, rispetto all'Opa di novembre pagherebbe circa il triplo per il suo obiettivo. Infatti, il prezzo di Opa era 0,1165 euro per azione mentre nel caso di delisting per flottante sotto la soglia del 10% il prezzo lo deciderebbe la Consob. E questo prezzo sarebbe parametrato al prezzo di mercato degli ultimi mesi (attualmente è attorno a 0,31 euro). In sostanza, Dan andrebbe a sborsare poco meno di 30 milioni di euro, a fronte dei circa 10 che avrebbe sganciato se l'Opa fosse andata in porto.

LaFonte

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Citazione di: Blueline il 22 Dic 2020, 11:13
Non dovrebbe essere illegale tutto questo?

Nella borsa italiana? Accade più spesso di quanto tu non creda. I piccoli azionisti sono carne da macello.

Ranxerox

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Citazione di: LeastSquares il 22 Dic 2020, 18:28
Aggiungo qualche considerazione anche io (ps grazie edge24, troppo gentile)

Attualmente sul mercato ci sono circa 83 milioni di azioni della cloaca (c.d. flottante), che insieme rappresentano il 13,2% del capitale. La quota in mano a Dan è quindi dell'86,8%, vicinissima alla soglia del 90%, oltre la quale scatterebbe automaticamente l'uscita dalla Borsa.

Affinché la cloaca resti quotata è necessario che la gran parte degli azionisti di minoranza sottoscriva la propria quota dell'aumento di capitale, sborsando circa 0,33 euro per ogni azione posseduta. E' ovviamente impossibile che tutti sottoscrivano l'aumento di capitale anche se l'uscita dalla Borsa a me non pare ad oggi così scontata.

In ogni caso, qualora Dan riuscisse a portare la propria quota oltre il 90%, rispetto all'Opa di novembre pagherebbe circa il triplo per il suo obiettivo. Infatti, il prezzo di Opa era 0,1165 euro per azione mentre nel caso di delisting per flottante sotto la soglia del 10% il prezzo lo deciderebbe la Consob. E questo prezzo sarebbe parametrato al prezzo di mercato degli ultimi mesi (attualmente è attorno a 0,31 euro). In sostanza, Dan andrebbe a sborsare poco meno di 30 milioni di euro, a fronte dei circa 10 che avrebbe sganciato se l'Opa fosse andata in porto.

Vabbè, ma che voi che siano per Friskis venti milioni in più.
I dollari gli escono dalle recchie... :=))

LeastSquares

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Citazione di: Ranxerox il 22 Dic 2020, 22:44
Vabbè, ma che voi che siano per Friskis venti milioni in più.
I dollari gli escono dalle recchie... :=))

:=))

La corazzata Romulus and Remus Investments LLC, costituita con un capitale sociale di 215 milioni (poco più della somma che è andata al vecchio Jim, lasciando la cassa sguarnita) e ricapitalizzata a settembre per la somma esorbitante di 13 milioni di euro :pp

Tarallo

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Non è ancora il momento, ma forse un giorno dovremo aprire il Pentitometro di Friedkin.

olympia

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Ma vogliono uscire dalla borsa per fare ancora più zozzerie?

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simcar

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Citazione di: olympia il 23 Dic 2020, 07:14
Ma vogliono uscire dalla borsa per fare ancora più zozzerie?

Sicuro, Intanto non avrebbero più l'obbligo della trimestrale. Oppure cime adesso, un resoconto mensile alla Consob. Spero di non aver scritto cavolate.

adiutrix

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Citazione di: olympia il 23 Dic 2020, 07:14
Ma vogliono uscire dalla borsa per fare ancora più zozzerie?

loro le zozzerie le fanno di default.
borsa o non borsa.
è nella loro natura.

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