Siamo arrivati a 121 anni, cara Lazio.
Tutto è cominciato col mio amichetto che mi ha "costretto" a tifarti, con mio nonno che mi ha detto che eri tu la più forte nel 1999.
Ricordo la maglia di Nesta in Supercoppa Europea, comprata in una piazza di Spagna assolata.
Ricordo la sciarpa sbandierata quel 14 maggio dalla vecchia Ford di papà.
Ricordo quando ho cominciato a seguirti come si deve, da quel tiro di Ledesma sotto al sette e tutto quell'anno a sentirti per radio.
Ricordo Zarate, il primo idolo, l'anno orribile col rischio di vederli vincere e noi di sprofondare.
È lì che ho cominciato a costruire la mia corazza e a capire cosa significasse essere Laziale, quando bastava indossare la tua maglia per essere preso di mira anche da gente adulta.
Ora siamo agli ottavi di Champions, quanti anni sono passati da che ti conosco.
Il 2013, i tanti trofei vinti.
E ora siamo di nuovo qui a festeggiarti, la mia vita e la tua ormai vanno di pari passo.
Quante storie potrei raccontare su di te...
Buon compleanno, mia cara.