Citazione di: Fabio70rm il 17 Gen 2021, 18:17
Attenzione, il campionato non si misura sulla vittoria nel derby.
La rosa ha carenze strutturali, in primis l'esterno sinistro: Fares finora non ha convinto e fisicamente è rotto, e ha una storia di infortuni abbastanza seria, Lulic si sta riaffacciando adesso, a 35 anni, dopo un anno in cui è stato fermo e ha subito ben tre operazioni.
Poi il mediano: sta uscendo ora Escalante, ma fino a qualche partita fa era infortunato e poi non aveva convinto molto nemmeno lui, Leiva invece va a corrente alterna, e ha dimostrato anche nel derby che più di 60 minuti non regge, e se gli impegni sono ravvicinati fa una enorme fatica. Inoltre anche lui è un 34enne.
Cataldi e Parolo non sono mediani, quando hanno giocato in quel ruolo l'hanno fatto male e dimostrando seri limiti, Akpa nemmeno può fare quel ruolo.
Penso che alla lunga, con tre competizioni, dovendo ancora scalare posizioni in campionato per arrivare ALMENO in zona EL, potremmo soffrire queste due mancanze.
E comunque a giugno andrebbe ringiovanita la rosa e sfoltita, in questo senso va letto l'acquisto di Kamenovic.
Io invece credo che il derby abbia detto altro.
Partendo dal valore che aveva prima di giocarlo.
Se lo avessero vinto loro, si sarebbero lanciati nelle zone altissime della classifica con un carico di entusiasmo da paura.
Noi, al contrario, saremmo sprofondati lontano, compromettendo la stagione in campionato. Forse avremmo potuto sperare nella qualificazione in E. L., ma con un carico di polemiche tale da poterci piegare in due.
E questo raddoppia il valore aggiunto di una vittoria come questa per come è venuta.
Disintegrare sul campo una squadra che a detta di molti poteva lanciarsi nella lotta scudetto dice che, volendo, anche te potresti stare su quei livelli (ma per me siamo decisamente superiori alle merde).
Quindi, in primis, questa splendida squadra ha dimostrato che nel momento più difficile di una stagione è capace di fare prestazioni adeguate al momento.
È una squadra che, se vuole, ha "testa" e determinazione da grande perché riesce a cogliere il momento.
La partita di ieri ha ulteriormente dimostrato che non è un problema di uomini o del valore del mercato fatto quest'estate.
Questa rosa, se vuole farlo, è capace di rompere il didietro a quasi tutte le altre squadre.
Il "se vuole" è fondamentalmente legato all'atteggiamento.
Perché venerdì la Lazio non ha variato di molto il suo assetto tattico se non nello stare più compatta tra le linee e più bassa col baricentro. Aiutata anche dal fatto di essere andata in vantaggio presto.
Ma venerdì era una squadra attenta, consapevole, precisa ed ordinata nei movimenti.
Cosa che è accaduta anche in altre partite con una posta in palio importante.
I 4/5 punti regalati (Samp, Udinese, Benevento, Genoa) sono stati la conseguenza di prestazioni nelle quali la squadra era entrata in campo con sufficenza e scarsa attenzione, con l'aria di che pensa che tanto alla fine la porti a casa facile.
Credo che molto sia qui, quello che ci manca ancora per marciare siediti è riuscire ad avere sempre un atteggiamento come quello di venerdì. Probabilmente gli impegni Champions hanno inciso sulle energie mentali.
Ma una squadra top è quella che riesce a stare sempre sul pezzo e a noi questo cosa ancora manca.
Non è un caso che la prestazione è avvenuta anche dopo 5 giorni di stacco tra una gara e l'altra. Magari hai avuto anche più tempo per rigenerare gambe e testa.
La rosa è sostanzialmente completa con un minimo di problema sulla fascia sinistra considerando l'infortunio di Fares e la lungodegenza di Lulic. Situazione che a breve dovrebbe risolversi da se. Per il resto è adeguatamente coperta in tutti i ruoli.
Quando la squadra "gira", anche i ricambi fanno la loro porca figura, da Reina ad Escalante, da Akpa a Patric, a Hoedt e via discorrendo. Il tutto tenendo presente che viaggiamo ormai su una base di rotazione di 15/16 potenziali titolari.
Basta affrontare le prossime tre/quattro con questo atteggiamento e questa intensità e la stagione probabilmente potrebbe andare in discesa.
Nel mentre ci sarà pure un po' più di tempo e meno pressione per mettere a regime quelli che ancora devono arrivare a farlo, tipo Lulic (per età e per il fatto che è sempre stato un diesel), Pereira, Muriqi e Fares.
Rimane questo fastidioso cicaleggio sul dualismo Reina/Strakosha che, secondo me, è meglio non alimentare da subito.
Sarà gestito al meglio dalla società senza andare troppo a sindacare da fuori lo spogliatoio.