44 anni fa

Aperto da Franzoni, 18 Gen 2021, 11:20

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Franzoni

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Ciao Cecco,sempre nel mio cuore....

:since :since

ronefor

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L' orefice che accidentalmente gli sparò fu lo stesso che fece i portachiavi ricordo per tutti i dirigenti dello scudetto , dei quali ne conservo gelosamente
uno(!).
Sono morti tutti!
La jella del primo Scudetto fu memorabile.

Palo

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dario

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L'immagine della sua chioma bionda su quella maglia celeste è uno dei Simboli assoluti della nostra Storia.

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fiDelio

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E' sempre un dolore, ogni volta.

paolo71

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Citazione di: Palo il 18 Gen 2021, 11:34


Citazione di: dario il 18 Gen 2021, 12:28
L'immagine della sua chioma bionda su quella maglia celeste è uno dei Simboli assoluti della nostra Storia.

un ricordo tragico vissuto nella faccia di papà davanti al telegiornale...
Ciao Cecco

forzalazio22

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R.I.P. GRANDE CECCO :since :since :since

Millenovecento Lazio

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Un vero angelo biancoceleste.

Aspetto ancora che il "testimone dei testimoni" vuoti il sacco finalmente.  :S

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Charlot

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Ciao Cecco, r.i.p.


:(


valpa62

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Avevo 14 anni e ricordo quel giorno come fosse ieri.Che dolore Luciano,riposa in pace.

Il nostro Giorgione

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Il mio primo idolo, prima ancora di Giorgio Chinaglia. Gli dedicai uno stralunato componimento a scuola - dal titolo "Hanno ucciso Re Cecconi!" - infarcito di strafalcioni e errori d'ortografia, che la maestra corresse inflessibilmente, con una postilla a fianco del 7-- ("Come mai?": si riferiva agli errori e al perché avessi scelto quella storia per i "pensieri" oggetto del compito). Non so se ho ancora il quaderno da qualche parte. Ma il ricordo del nostro Angelo Biondo lo conservo a prescindere.

Riposa in pace, Luciano, dovunque tu sia.


Father and son

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Che dolore, oggi come allora

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biancocelestedentro

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Ricordo come se fosse ieri l'annuncio al telegiornale delle 20.00 e il mio restare imbambolato e con la forchetta in mano davanti a qualcosa della quale il bambino di allora intuiva a malapena il significato.
"Il calciatore della Lazio Luciano Re Cecconi..."
Da allora ci portiamo tutti dentro questo grande dolore.
R.I.P. Luciano.

calimero

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Citazione di: biancocelestedentro il 18 Gen 2021, 14:59
Ricordo come se fosse ieri l'annuncio al telegiornale delle 20.00 e il mio restare imbambolato e con la forchetta in mano davanti a qualcosa della quale il bambino di allora intuiva a malapena il significato.
"Il calciatore della Lazio Luciano Re Cecconi..."
Da allora ci portiamo tutti dentro questo grande dolore.
R.I.P. Luciano.

Per l'esattezza l'incipit fu "Il popolare calciatore della Lazio Luciano Re Cecconi". E tutto il giorno del mio dodicesimo compleanno.

ssl1900

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Per sempre nei nostri cuori!

maumarta

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Avevo 8 anni e un mese.
Avevo già scelto la Lazio, ma era poco più di una simpatia, una constatazione fatta durante una ricreazione da prima elementare, poco più di due anni prima, stagione 1973/74.
Tre bulletti mettono in mezzo un ragazzino, spalle al muro, sguardo imbronciato e braccia conserte.
Non lo toccano ma sono molesti, anche aggressivi.
I tempi erano diversi.
Se sentivi un tuo coetaneo di 6 anni dire "scemo" ti facevi il segno della croce.
Ed era un continuo... scemo, burino, nun ce capisci niente.
Mi avvicino e chiedo, mi informo.
Non capivo bene il senso del discorso perchè per me il pallone era ancora quello di casa, che giocavo a battimuro nel terrazzo.
- Perchè ce l'avete con lui?
- Perchè è un burino laziale!
- Burino?
- Sì, i laziali so' tutti pecorari...
- Ma come, abita vicino casa mia, come te?
- Sì ma noi semo daaa rioma, la più forte
- Perchè a che posto sta la roma?
- Quinta (più o meno da quello che ricordo ma pote anche essere peggio)
- E la Lazio?
Il ragazzino spalle al muro finalmente apre bocca... PRIMA!
Ci guardiamo, sorridiamo, guardo i difettosi:
- E poi lo scemo è lui?
Ecco, lì ho scelto, mi sono orientato.
Poi c'era stata la malattia del Maestro e la morte, solo un mese prima.
Quando dal TG hanno letto la notizia di Cecco però, quando gli occhi biancocelesti di mio padre sono rimasti fissi e impietriti su quello schermo, lì ho capito che non bastava scegliere.
Alla Lazio glie devi volè bene come devi volè bene a chi gliene ha voluto.
In quegli anni cominciavano a girare le prime TV a colori e per me l'immagine della Lazio era maglia celeste, pantaloncino bianco, calzerotti (non calzettoni) bianchi e un caschetto biondo.
Era come un punto cardinale, lo vedevi dappertutto e per un po' abbiamo avuto paura di perderci.
Ciao Cecco, sei stato il riassunto perfetto della nostra storia e come noi sei immortale.


Adler Nest

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Citazione di: maumarta il 18 Gen 2021, 16:03
Avevo 8 anni e un mese.
Avevo già scelto la Lazio, ma era poco più di una simpatia, una constatazione fatta durante una ricreazione da prima elementare, poco più di due anni prima, stagione 1973/74.
Tre bulletti mettono in mezzo un ragazzino, spalle al muro, sguardo imbronciato e braccia conserte.
Non lo toccano ma sono molesti, anche aggressivi.
I tempi erano diversi.
Se sentivi un tuo coetaneo di 6 anni dire "scemo" ti facevi il segno della croce.
Ed era un continuo... scemo, burino, nun ce capisci niente.
Mi avvicino e chiedo, mi informo.
Non capivo bene il senso del discorso perchè per me il pallone era ancora quello di casa, che giocavo a battimuro nel terrazzo.
- Perchè ce l'avete con lui?
- Perchè è un burino laziale!
- Burino?
- Sì, i laziali so' tutti pecorari...
- Ma come, abita vicino casa mia, come te?
- Sì ma noi semo daaa rioma, la più forte
- Perchè a che posto sta la roma?
- Quinta (più o meno da quello che ricordo ma pote anche essere peggio)
- E la Lazio?
Il ragazzino spalle al muro finalmente apre bocca... PRIMA!
Ci guardiamo, sorridiamo, guardo i difettosi:
- E poi lo scemo è lui?
Ecco, lì ho scelto, mi sono orientato.
Poi c'era stata la malattia del Maestro e la morte, solo un mese prima.
Quando dal TG hanno letto la notizia di Cecco però, quando gli occhi biancocelesti di mio padre sono rimasti fissi e impietriti su quello schermo, lì ho capito che non bastava scegliere.
Alla Lazio glie devi volè bene come devi volè bene a chi gliene ha voluto.
In quegli anni cominciavano a girare le prime TV a colori e per me l'immagine della Lazio era maglia celeste, pantaloncino bianco, calzerotti (non calzettoni) bianchi e un caschetto biondo.
Era come un punto cardinale, lo vedevi dappertutto e per un po' abbiamo avuto paura di perderci.
Ciao Cecco, sei stato il riassunto perfetto della nostra storia e come noi sei immortale.
Belle parole Maurizio, una poesia, quasi una carezza....
Avevo 12 anni e già allora mi dissi che certe avversità colpiscono solo gli eletti e certa sofferenza genera qualcosa di speciale.
Solo alla Lazio poteva accadere.
Li, nel dolore quasi stupito, mi sono ancora una volta detto che non potevo che non essere della Lazio.

Daniela

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seagull

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Sempre triste ricordare l'evento. Mi ricordo che tornando a casa, mamma mi disse quanto era successo ed io a dirle di farla finita con gli scherzi.

pan

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 18 Gen 2021, 14:41
Il mio primo idolo, prima ancora di Giorgio Chinaglia. Gli dedicai uno stralunato componimento a scuola - dal titolo "Hanno ucciso Re Cecconi!" - infarcito di strafalcioni e errori d'ortografia, che la maestra corresse inflessibilmente, con una postilla a fianco del 7-- ("Come mai?": si riferiva agli errori e al perché avessi scelto quella storia per i "pensieri" oggetto del compito). Non so se ho ancora il quaderno da qualche parte. Ma il ricordo del nostro Angelo Biondo lo conservo a prescindere.

Riposa in pace, Luciano, dovunque tu sia.


anche io feci il temino a scuola, anzi ai tempi, nel secolo scorso e millennio andato, si chiamava "Composizione", tassa obbligata quotidiana dopo la preghiera e l'appello. appartenevo ad altri lidi geografici ma la storia ovviamente, dalla sera prima al telegiornale, mi turbò e quindi ne parlai pur sbagliando il cognome. rececconi, scrissi. ma la maestra, che ignorava il personaggio, non corresse e lo lasciò così. trovato il quaderno anni dopo ma ricordavo benissimo di averlo fatto, sia il temino che l'errore.

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