Citazione di: TheVoice il 02 Feb 2021, 11:31
Aggiungo che il paragone con il calcio inglese ci fa uscire perdenti anche per un'altra questione fondamentale: la simbiosi territorio-squadra.
La Puglia, tanto per fare un esempio, ha più tifosi di strisciate di quanti non ne abbiano Bari, Barletta, Foggia Brindisi e Taranto messi assieme.
Sticazzi, direte voi: bastano 30.000- 40.000 fedelissimi dentro uno stadio, magari nuovo e di grande impatto scenico, ed il prodotto è bello che confezionato, pronto per essere venduto a caro prezzo a tutte le latitudini.
Un circo, insomma.
Ma ci vorranno un paio di generazioni prima che tolgano l'anima al calcio
Tra calcio italiano e inglese ci sono delle fondamentali differenze. Che sono principalmente di carattere "culturale".
Come dici tu, (tanto per fare un esempio di squadra di provincia) a Pescara (ci ho vissuto e so come funziona) si va allo stadio a tifare delfino finchè la squadra "tira", vince, lotta. Se la squadra fa bassa B o C, allo stadio ci vanno i "Rangers" e altri 4 gatti. Gli altri si guardano, ammesso che abbiano fatto l'abbonamento a Sky, l'inter, la juve o il milan. E comprano la Gezzetta, che parla di inter, juve e milan. Poi un anno ti esce Galeone o Zeman e c'è l'adriatico pieno, il corriere delle sport vende a più non posso e la quotazione dell'arrosticino schizza alle stelle nei bar intorno allo stadio.
In inghilterra c'è solo il MU che attira molti tifosi al di fuori del bacino d'utenza. Ma nessuno rinnega MAI il proprio colore. Ed il calcio si segue allo stadio o al Pub, in compagnia, generando un effetto palla di neve continuo. Esempio lampante è il docu movie "Til I die". La squadra non si tradisce nemmeno in terza serie.