Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Palo

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 10 Feb 2021, 08:39
In questo caso, la proprietà si orienterebbe solo per la costruzione di uno Stadio senza negozi né uffici rimanendo Tor di Valle un'area papabile. Delle altre che sono circolate - Flaminio, Tor Vergata, Fiumicino, Pietralata - l'unica certezza ad oggi è che i Friedkin hanno scartato per impraticabilità il Flaminio.
Questo è per quelli che "er Flaminio"

MisterFaro

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 10 Feb 2021, 08:29
QUESTIONE STADIO

Tor di Valle senza pace: condanna di 3 anni a Papalia (Corriere dello Sport, 10 Febbraio 2021)

...

L'ITER. Tutto fermo invece sul fronte del progetto-stadio. I Friedkin aspettano ormai le elezioni comunali prima di decidere se insistere sull'area di Tor di Valle o se invece spostare l'investimento altrove, senza sobbarcarsi l'onere di costruire il business park ideato da Pallotta nei tempi in cui non esistevano Covid e smart working.

Che teneri  :x

MisterFaro

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 10 Feb 2021, 08:39
LA CASA DELLA ROMA
Il dossier sull'impianto rallentato dalla burocrazia e dal Covid ma c'è ancora una speranza per sbloccare l'affare

Nuovo patto per lo stadio (il Tempo, 10 Febbraio 2021)


I Friedkin vogliono spartirsi i costi del progetto con Vitek e gli offrono la parte «business»

FERNANDO M. MAGLIARO


La sintesi finale è che non sarà Virginia Raggi sindaco a chiudere il dossier Stadio della Roma. Nella migliore delle ipotesi sarà il prossimo inquilino di Palazzo Senatorio. Sempre ammesso che i Friedkin vadano avanti nel progetto che, a loro giudizio, presenta molti problemi gran parte dei quali, però, si riproporrebbero anche scegliendo nuove localizzazioni per l'impianto. Per i Friedkin, Tor di Valle si intreccia con una serie di nodi: la cronica lentezza italiana (e romana in particolare) nel fare le cose, le indecisioni politiche, il Covid e i suoi effetti sul futuro, la trattativa con Vitek, gli assetti societari globali, i partner potenziali da trovare per la squadra e per lo Stadio. Il primo punto è quello dei costi generali dell'affare, in particolare quello delle opere pubbliche e degli uffici. L'attuale conformazione del progetto - con sette palazzine - per la parte uffici appaiono poco appetibili sul mercato. Le opere pubbliche sono care e giudicate a rischio efficacia: la cancellazione del Ponte di Traiano e dello «sfioccamento » della metro B non sembrano compensate dalle opere sostitutive: il potenziamento della Roma-Lido e il ponte dei Congressi. Sono fuori dalle competenze della Roma e, anche se non c'è più la contestualità di queste, il rischio è quello di completare il complesso Stadio e rimanere imbottigliati a ogni partita. Inoltre, il costo delle opere pubbliche, 333 milioni in totale, è giudicato elevato. Nell'analisi che i Friedkin stanno conducendo insieme a Stefano Scalera, arrivato a gennaio proprio per seguire in primis il dossier Stadio, i dubbi sono legati alla melassa romana di uffici indolenti, trappole burocratiche, inghippi archeologici, ricorsi pretestuosi. In questa riflessione si inserisce il magnate ceco Radovan Vitek che ha fatto arrivare ai Friedkin una prima offerta: linea di credito garantita per un miliardo, conferimento del complesso nel patrimonio sociale in cambio di un ingresso nelle quote azionarie dell'As Roma. Per i Friedkin non c'è fretta: l'iter burocratico è incagliato fra Regione e Comune e, a settembre scorso, la Roma ha fatto sapere al Comune che ci si sarebbe preso un anno per riflettere. I texani vogliono partner ma non una presenza troppo forte dentro casa, ecco perché per ora c'è il «no grazie» all'offerta iniziale di Vitek che per i primi giorni di marzo dovrebbe chiudere con Parnasi la cessione di terreni e progetto. Piuttosto i Friedkin stanno ragionando su due elementi: ottenere una modifica del progetto e cedere a Vitek l'intera parte commerciale in cambio di un impegno consistente sulle opere pubbliche. Le modifiche su cui si sta studiando potrebbero essere due: cambiare la destinazione d'uso del comparto uffici e trasformare tutto in commerciale. Ipotesi difficilmente percorribile senza azzerare l'iter e ricominciare da capo. Molto più facile, invece, la seconda opzione: cancellare le sette palazzine «orribili » e utilizzare la stessa cubatura in un'unico edificio. Per questo, basterebbe una delibera di Consiglio comunale di integrazione delle precedenti. In entrambi i casi, però, queste modifiche renderebbero molto più appetibile per Vitek accettare l'idea della Roma di cedere al Ceco tutto il «cucuzzaro», tranne la parte sportiva, in cambio diuna copertura dei costi delle opere pubbliche da un 55 a un 70 per cento del valore. La trattativa, però, gestita direttamente da Friedkin e Vitek, entrerà nel vivo solo dopo il closing con Parnasi. Tutto questo, nell'ipotesi di proseguire con Tor di Valle. Le riflessioni contemplano anche la cancellazione dell'intero progetto per ricominciare da zero. In questo caso, la proprietà si orienterebbe solo per la costruzione di uno Stadio senza negozi né uffici rimanendo Tor di Valle un'area papabile. Delle altre che sono circolate - Flaminio, Tor Vergata, Fiumicino, Pietralata - l'unica certezza ad oggi è che i Friedkin hanno scartato per impraticabilità il Flaminio.

L'enorme sistema corruttivo non è evidentemente un problema per i friedkin, lo dice il magliaro

NEMICOn.1

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Ma quando se lo bevono a Majaro ?

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arturo

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È 'na bella matassa ingarbugliata, essendo magliaro potrebbe agevolare la soluzione.
Daje maglia'!

NiHaoLazio

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comunque chi prima, chi dopo, ma tutti quelli che si avvicinano a quel buco nero finiscono al gabbio.

io, quando sono a Roma, ho una casa a nemmeno 2 km da li'.
me sa che la vendo.
dovessi fini' carcerato pure io...

MisterFaro

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Citazione di: NiHaoLazio il 10 Feb 2021, 19:02
comunque chi prima, chi dopo, ma tutti quelli che si avvicinano a quel buco nero finiscono al gabbio.

io, quando sono a Roma, ho una casa a nemmeno 2 km da li'.
me sa che la vendo.
dovessi fini' carcerato pure io...

Io, nel caso, ti precedo in carcere stando a 500m

Laziolubov

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Citazione di: MisterFaro il 10 Feb 2021, 10:31
L'enorme sistema corruttivo non è evidentemente un problema per i friedkin, lo dice il magliaro
Io vorrei solo sapè quali nascosti intenti, quali teste di cavallo, quali riciclaggi, quali inciuci bancari internazionali hanno portato il primo cogliine texano di passaggio, a buttare, apparentemente, centinaia di milioni in una cloaca senza fondo e senza senso come quella per farsi insultare dal marione di turno e altri insulsi coattardi di contorno...mica per altro, solo per non essere presi per imbexilli, perché motivi razionali alla luce del sole non ce ne sono

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Ranxerox

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Citazione di: Laziolubov il 10 Feb 2021, 20:17
Io vorrei solo sapè quali nascosti intenti, quali teste di cavallo, quali riciclaggi, quali inciuci bancari internazionali hanno portato il primo cogliine texano di passaggio, a buttare, apparentemente, centinaia di milioni in una cloaca senza fondo e senza senso come quella per farsi insultare dal marione di turno e altri insulsi coattardi di contorno...mica per altro, solo per non essere presi per imbexilli, perché motivi razionali alla luce del sole non ce ne sono

La prospettiva della gigantesca speculazione edilizia a Tor di Valle. Nient'altro. Ma se l'è presa in der culo...

Laziolubov

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Citazione di: Ranxerox il 10 Feb 2021, 21:03
La prospettiva della gigantesca speculazione edilizia a Tor di Valle. Nient'altro. Ma se l'è presa in der culo...
ma se era già morta prima che arrivasse lui...ma che gli hanno rifilato il pacco a Deciocavallo?

Ranxerox

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Citazione di: Laziolubov il 10 Feb 2021, 22:27
ma se era già morta prima che arrivasse lui...ma che gli hanno rifilato il pacco a Deciocavallo?

Non proprio, se fosse stato eletto un sindaco del p.d. da subito invece della Raggi, probabilmente sarebbe andata in porto.

arturo

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Laziolubov si riferisce a Frikky.

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Ranxerox

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Citazione di: arturo il 11 Feb 2021, 00:05
Laziolubov si riferisce a Frikky.
Hai ragione, avevo letto: "il primo cogliine americano" e pensavo a Pallocca.
Vabbè allora i cogliini so' 2...  :=))

NEMICOn.1

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Citazione di: Ranxerox il 10 Feb 2021, 22:59
Non proprio, se fosse stato eletto un sindaco del p.d. da subito invece della Raggi, probabilmente sarebbe andata in porto.

Non che la Raggi non ci abbia provato

Ranxerox

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Citazione di: NEMICOn.1 il 11 Feb 2021, 00:17
Non che la Raggi non ci abbia provato
Diciamo che la loro inesperienza, alla fine, ha giocato a favore per inceppare il tutto.
Dopo gli arresti di Parnasi e di quello che aveva mandato il vertice dei 5 stelle, alla fine sono state tutte dichiarazioni di facciata ma la questione, nella sostanza, non si è più mossa di un millimetro nonostante le cazzate di Magliaro.
Se fosse andato in Campidoglio il PD, secondo me andavano a dama che era già tutto acchittato tra Parnasi, partito, Comune e Regione.

Parken

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magliaro fa sembrare barigelli un italico woodward






vabbe´me so állargato

Palo

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Citazione di: Ranxerox il 11 Feb 2021, 00:11
Hai ragione, avevo letto: "il primo cogliine americano" e pensavo a Pallocca.
Vabbè allora i cogliini so' 2...  :=))
Il che è scientificamente provato.


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LO STADIO - VICENDA SEMPRE PIÙ INTRICATA

Tor di Valle, sarà stallo fino a marzo Friedkin attende (Corriere dello Sport, 16 Febbraio 2021)

ROMA - Per lo stadio della Roma non ci saranno novità fino alla fine di marzo, quando Vitek dovrà esercitare l'opzione per l'acquisto dei terreni di Tor di Valle. L'immobiliarista ceco non considera lo stadio e il business park i principali asset, è più interessato ai centri commerciali. In ogni caso bisognerà capire come finirà l'istanza di fallimento appena richiesta per la società Varia Aedifica, che potrebbe innescare un pericoloso "effetto domino" che rischia di coinvolgere anche Eurnova, proprietaria dei terreni su cui dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma di Tor di Valle, e Parsitalia, le due società che non appena giungerà dal tribunale l'omologa ex articolo 182 bis della legge fallimentare dovrebbero finalmente passare dal gruppo Parnasi a Cpi property group di Radovan Vítek. Mentre è già di proprietà di Vítek la maggioranza di Capital Dev (con il centro commerciale Maximo), ex società del gruppo Parnasi, nel novembre del 2016 entrata a far parte del perimetro di Unicredit a seguito dell'indebitamento da 460 milioni. L'interlocuzione con il Comune di Roma non è ancora stata avviata, Friedkin ha dato mandato ai suoi più stretti collaboratori di studiare il dossier. Di sicuro gli americani vogliono rivedere interamente il progetto e aspettano il nuovo sindaco per andare avanti su Tor di Valle. Senza fretta.

g.d'u.

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WhiteBluesBrother

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Senza fretta si, se stanno già a svena' pe' quella latrina magna soldi. A proposito de soldi, ma trygorya? L'hanno venduta, se la sono ripresa, hanno prolungato il leasing?

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Trovata l'intesa per potenziare la Roma-Lido

Stadio Roma ora c'è l'accordo Comune-Regione (Corriere dello Sport, 20 Febbraio 2021)

Passi avanti verso l'approvazione della convenzione urbanistica. Vitek rileva i terreni entro marzo

di Guido D'Ubaldo
ROMA


Mentre si delineano candidati e alleanze per le prossime elezioni del sindaco di Roma, è stato fatto un passo avanti sostanziale per lo stadio di Tor di Valle. In questi giorni la Giunta capitolina ha approvato l'integrazione dell'Accordo di collaborazione tra Roma Capitale e Regione Lazio per gli interventi di potenziamento infrastrutturale della linea ferroviaria Roma-Lido. Un nodo che aveva creato molte divergenze tra la Raggi e Zingaretti e che ha allungato inevitabilmente i tempi per arrivare al voto in aula della convenzione urbanistica, ultimo atto per avviare i lavori per lo stadio di Tor di Valle.   

INTESA. Sono previsti interventi da parte della Regione Lazio come la fornitura di nuovo materiale rotabile, per un costo stimato pari ad un totale di 180 milioni di euro. Roma Capitale provvederà al completamento della nuova fermata di Acilia Sud e alla realizzazione del parcheggio di scambio, alla costruzione di un sovrappasso pedonale per l'attraversamento della via del Mare, della via Ostiense e di via dei Romagnoli, ad un intervento di ristrutturazione e potenziamento dell'attuale fermata di Tor di Valle, alla realizzazione di due tronchini per l'inversione di marcia dei treni a valle della stazione di Acilia e a fornire materiale rotabile in modalità di comodato d'uso.

PASSO AVANTI. La delibera con l'Accordo di collaborazione dovrà ora essere approvata dalla Giunta della Regione Lazio. Ma è stato fatto un passo avanti importante, dopo mesi di stallo. Il provvedimento infatti è propedeutico all'approvazione della convenzione urbanistica per il progetto del nuovo stadio di Tor di Valle, atto che dovrà essere sottoscritto tra Roma Capitale e i proponenti. Il Comune è venuto incontro alla Regione, accettando le modifiche che erano state richieste. A cominciare da questioni tecniche come il sovrappasso pedonale.
In ogni caso il voto in aula della convenzione urbanistica non sarà calendarizzato prima delle prossime elezioni. Ma questo era uno dei passaggi che mancavano, senza il quale era difficile andare avanti. La Roma è sempre più intenzionata a rivedere il progetto, per questo non sono stati ripresi i contatti con il Comune. Intanto si attende la decisione del giudice fallimentare sulle società di Parnasi, Vitek dovrà formalizzare l'acquisto dei terreni entro il 31 marzo. I Friedkin attendono, anche in attesa delle elezioni del sindaco. E i nuovi proprietari anche con Vitek non si sentono da mesi. Oggi non è ipotizzabile aprire un nuovo dossier su un'altra area, ma il progetto di Pallotta sarà completamente rivisto. Niente più business park, nè torri o palazzine per gli uffici. Il Covid costringerà a stravolgere il progetto iniziale. Anche lo stadio avrà una capienza minore. 
Il Comune è disponibile a venire incontro alle nuove esigenze della Roma, intanto ha risolto un problema che aveva bloccato tutto per mesi. La sindaca Raggi ha già detto pubblicamente che è pronta ad ascoltare ulteriori proposte per rivedere quel progetto, sul quale sta lavorando da quando si è insediato il nuovo dirigente Stefano Scalera.

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