la questione sulle sorti del povero ragazzo colpevole di un cognome così ingombrante è davvero fuorviante: ho riletto 10mila volte e non ho trovato alcun accenno a quanto denunciato da alcuni.
il ragazzo è vittima centinaia di volte, prima di tutto di una madre e di un padre che hanno acconsentito a che il figlio non potesse affrancarsi dal passato che evoca il cognome di uno dei due genitori.
bastava che portasse come tutti il cognome del padre e la storia finiva lì.
e invece no: l'ego smisurato di una madre che non contenta di continuare a vantarsi delle malefatte ignobili, vergognose e oggettivamente condannate dalla Storia del nonno, ha voluto coinvolgere in questo delirio, in questo culto ancestrale del Male assoluto, anche il figlio, lo ha voluto condannare a non avere una vita normale, o comunque a farsi magari per cazzi suoi un'idea sulle vicende del XX secolo e magari sviluppare un senso critico... non ha voluto correre questo rischio e, come fosse un membro di una dinastia impazzita di un qualche mondo malvagio in un universo fantasy tipo guerre stellari, ha preteso la stessa sorte di catalizzatore della merda per il sangue del suo sangue.
il ragazzo è solo una povera vittima, però i suoi aguzzini non finiscono certo con quegli sciagurati dei genitori (e voglio sperare che almeno in questo, siamo tutti d'accordo... cioè, nei panni di una ipotetica mamma tedesca, staremmo pensando la stessa cosa, o almeno spero, se avesse preteso che suo figlio avesse dovuto continuare a portare il cognome di suo nonno Adolf Hitler): in questo specifico caso, che è quello che è stato sottolineato, si parla di altre persone che strumentalizzano quel cognome ingombrante. si sta parlando della radio, con colpe ovviamente meno gravi di quelle dei genitori, ma non meno oggettive.
io davvero non capisco cosa ci sia da eccepire in tutto ciò, e perché non si può dirlo a gran voce senza per questo voler colpire un ragazzo che invece è dentro questo putiferio per colpe non sue, e voglio sottolinearlo di nuovo.
la sola speranza che ho è che il giovanotto davvero riesca a sviluppare un senso critico e che, visto che ha raggiunto la maggiore età, cominci a pretendere che lo si chiami con un altro cognome, anche quello del padre, come in effetti sarebbe normale.