I settori giovanili delle squadre sono pieni di "figli di papà/mamma", vale per tutti gli sport, anche quelli individuali.
Da una parte è normale che i figli di persone che hanno avuto successo in uno sport siano mediamente più bravi dei loro coetanei, per patrimonio genetico, per contesti frequentati e per esempi quotidiani. E a parità circa di talento è normale che "un figlio" trovi accoglienza anche a scapito di altri.
Lo fa il milan con la dinastia Maldini è attaccamento e senso di appartenenza, i bruchi hanno avuto entrambi i figli di brunoconti, il figlio dell'allenatore storico della loro primavera, poi c'è il figlio di chiesa, quello di Simeone, il figlio di marchegiani c'è chi si è lamentato quando è passato da noi ai nostri dirimpettai, ad esempio. Non so quanti me ne sto dimenticando, e quanti sono e sono stati nei vari settori giovanili e non lo abbiamo saputo.
Ora noi abbiamo i figli di Tare e di Peruzzi e ovviamente c'è del marcio...