A caldo ho scritto di una squadra senza carattere ed attributi, siamo tifosi appassionati, è normale avere una reazione di rabbiosa disapprovazione, a mente fredda le cose sembrano molto più chiare.
Per avere un quadro della realtà basta guardare con oggettività ed equilibrio al recente passato, dinamiche che si ripetono e si rivedono, la verità è davanti a Noi, poi se uno vuole strumentalizzare o avallare altre teorie sono posizioni soggettive.
La Lazio, e ne abbiamo avuto la dimostrazione tante volte, nei suoi titolari e uomini migliori, 13-14 giocatori, può giocarsela alla pari con tutte le squadre, e batterle anche in maniera netta.
Purtroppo quando gli impegni sono pressanti e su più fronti, 3 volte alla settimana per diverse competizioni, allora ecco che se si gioca sempre con i soliti 11-13 questi, come è normale che sia, vanno in riserva, mentre se si fa turn-over pesante allora ecco che la qualità tecnica della squadra si abbassa di molto, e questo avviene anche a partita in corso, quando per far rifiatare i migliori entrano le seconde linee: solo in questa stagione cito le partite di Champions contro Zenit e Bruges in trasferta, ed anche l'ultima in casa contro i belgi che erano in inferiorità numerica e che alla fine stavano per eliminarci, nonostante, per l'appunto, la superiorità numerica, i vari Pereira Cataldi Escalante Fares Muriqui Akpa Patric Hoedt non hanno la qualità né la forza per garantire una qualità similare ai titolari, anche solo per caratteristiche.
Il Mister, che non è uno sprovveduto e di esperienza di uomo di calcio vincente ne ha, lo sa bene e quindi, soprattutto in questa stagione, dovendo garantire sia in Champions che in campionato una alta competitività si è affidato, quando ha potuto, sempre ai titolari, e purtroppo talvolta anche questi non riescono a mantenere una intensità, mentale e atletica, alta ogni 3 giorni: ecco che abbiamo partite come contro l'Udinese, il Verona, la Sampdoria, Benevento, ed anche talune vittorie sono state molto sofferte, o raggiunte in extremis quando il Mister ha messo i migliori, o al contrario, quando li ha sostituiti con le riserve.
E se contro le squadre meno forti ti tocca soffrire fino alla fine, contro quelle più forti paghi dazio, e penso alla partita contro il Milan.
Per avere un quadro più oggettivo basta analizzare le scorse stagioni dove abbiamo sempre sofferto il doppio impegno, e se nel 2017-18 e 2018-19 in EL abbiamo superato il girone, ma sempre ribaltando i risultati inserendo i titolari, nel 2019-20, oltre a perdere punti in campionato, siamo anche usciti dal girone di EL.
In ambedue le stagioni precedenti, lasciato il doppio impegno, in campionato abbiamo sempre fatto delle prestazioni ottime e tanti punti, ma appena ricomincia il doppio impegno lasciamo qualcosa.
Ora in questa stagione consideriamo che il dispendio di energie fisiche e mentali in Champions è superiore rispetto all'Europa League, dove almeno puoi rodare le seconde linee ed i nuovi acquisti, mentre in Champions giocano sempre i migliori disponibili, con il risultato che poi finisci per avere prestazioni negative in campionato, dove pure si hanno obiettivi importanti.
Il problema è tutto qui, poi si può disquisire anche su singoli aspetti, ma la questione principale è la rosa corta, l'ideale sarebbe avere la possibilità di alternare certi giocatori, ma quando il Mister ci ha provato non abbiamo mai avuto prove di livello. Magari al Mister si può rimproverare di dare poca fiducia ai nuovi innesti, probabile ma di certo lui li vede tutti i giorni e dubito che uno forte lui non lo farebbe giocare.
Immobile è in deficit, in affanno, i migliori giocano sempre, e quando mancano gli innesti sono Patric, Hoedt, Fares, Escalante, Cataldi, Akpa, Pereira, Muriqui, o un Lulic che non gioca da un anno....vi sembrano giocatori che possano garantire una alta qualità competitiva ?
Magari un inserimento di uno-due in un contesto di squadra con i migliori in campo, allora se ne risente poco, ma messi al posto dei migliori allora la differenza è enorme.
Io non vedo altre spiegazioni, poi ci saranno anche piccoli particolari che saranno importanti, ma le cose sembrano evidenti, ieri la squadra si è molto impegnata ed era visibile che i giocatori stessero dando il massimo, ma di più non ne avevano.
Il mister non può mettere in panchina giocatori come Immobile, Luis Alberto, Milinkovic o come lo stesso Correa perché le seconde linee sono di tanto distanti ai titolari, sia per caratteristiche sia per qualità tecnica.
Se non si aumenta la qualità dell'intero organico, e lo scrivo senza alcuna polemica verso la società, che secondo me negli anni sta facendo benissimo, con una crescita costante, avremo sempre partite come Crotone-Lazio, come il secondo tempo di Salisburgo, Lazio-Chievo, Lazio-Udinese, Lazio Verona, Sampdoria-Lazio, e come la partita di ieri contro il Bologna.
In questi ultimi tre stagioni I titolari hanno di tanto aumentato la loro qualità, sia per consapevolezza che per personalità, ma purtroppo l'organico mi sembra addirittura impoverito, e purtroppo, al momento, l'ultimo mercato non ha aggiunto davvero nulla, e partite come quelle di ieri confermano ciò.
Sono certo che appena finirà il doppio impegno settimanale e riprenderemo a giocare una volta a settimana la squadra si esprimerà al meglio.