LA QUESTIONE IMPIANTO TUTTO FERMO, C'è CHI CANDIDA TOR VERGATA O MAGLIANA
Stadio, la nuova area in alto mare Va risolta la grana Roma-Eurnova (Corriere dello Sport)
Il Comune ha preso atto della rinuncia su Tor di Valle Lozzi: «L'amministrazione recuperi un ruolo centrale»
di Guido D'Ubaldo
ROMA
Nell'incontro di martedì tra la Raggi e Friedkin, nulla di fatto per il nuovo stadio. Riunione assolutamente interlocutoria, nella quale l'amministrazione capitolina ha preso atto della rinuncia della Roma a portare avanti il progetto di Tor di Valle. Ma il Comune per ora non potrà cancellare il progetto caro a Pallotta e Baldissoni. La Roma non è formalmente la proponente, quindi tecnicamente non può chiedere l'annullamento. Per individuare la nuova area è ancora tutto in alto mare, l'incontro è servito soprattutto per esporre le motivazioni della rinuncia. Il Comune si è riservato una compiuta valutazione, che ora è allo studio degli uffici tecnici. Deve verificare se può non tenere conto della diffida di Eurnova.
La decisione di annullare l'accordo per lo stadio di Tor di Valle è contestata dalla società di Parnasi, che risulta la proponente. Quindi ora il Comune è in attesa che le parti trovino un accordo e nel frattempo non può prendere nessuna decisione. La posizione della Roma è stata espressa dal dirigente Stefano Scalera (presente all'incontro con Friedkin e Fienga), che si occupa del dossier stadio. Friedkin vuole fare il nuovo impianto in un'altra area e in tempi brevi. Senza opere accessorie e con le cubature al minimo.
IL RUOLO DEL COMUNE. Monica Lozzi, presidente del VII Municipio, candidato sindaco con una lista civica, ha indicato come aree possibili Magliana e Tor Vergata. La Lozzi è intervenuta a NSL Radio per parlare anche della situazione riguardante lo stadio della Roma e il no a Tor di Valle arrivato venerdì scorso: «Le istituzioni devono guidare l'azione sul territorio e devono dare indirizzi seri e precisi. L'amministrazione ha già da piano regolatore alcune aree dedicate, come Tor Vergata oppure Magliana. Il compito di un'amministrazione è dire quali sono le aree idonee e mettere a disposizione le cubature. Dire che si può fare solo il commerciale relativo all'indotto dello stadio e indicare dove fare lo stadio, quale area può essere la più adatta. A Tor di Valle invece - e mi dispiace - si voleva fare una speculazione, dove c'era un'edificazione commerciale e residenziale che non c'entrava nulla con lo stadio, bisognava salvare dei terreni e chi c'era dietro quei terreni. L'Amministrazione deve tornare ad avere un ruolo centrale e dettare le linee di indirizzo, la questione stadio è in piedi non da nove anni, ma dai tempi del sindaco Petroselli: bisogna anticipare i progetti, senza giocare di rimessa, indicando le aree sulle quali si può fare lo stadio».
Intanto Parnasi è fermamente intenzionato ad andare avanti attraverso le vie legali. Il Comune ha detto alla Roma di non voler respingere la rinuncia, ma la Raggi e i suoi collaboratori devono capire come evitare contenziosi legali. Per ora non è stato fissato un nuovo incontro, ma per il Campidoglio è un problema in più.