Secondo me il piazzamento della Lazio in classifica è sorprendente in positivo. In porta negli anni scorsi avevamo un giovane dal rendimento elevato, lo abbiamo sostituito con un 39enne che mostra tutti i limiti della sua età. Luiz Felipe ha saltato praticamente tutta la stagione, hanno sorretto la difesa un Acerbi ormai 33enne, molto calato e follemente attratto dall'idea di abbandonare la retroguardia per fare compagnia ad Immobile e su Radu quasi 35enne, veterano encomiabile, ma con gli ovvi alti e bassi che la sua età impone (vedi Reina). Patric, Hoedt e Musacchio si sono alternati nello stendere tappeti rossi alle punte avversarie, costringendo Inzaghi ad arretrare Marusic, che si è rivelato un buon difensore destro, ma spostato dietro ha smesso di essere un ottimo esterno sinistro.
A centrocampo Lucas Leiva è probabilmente il giocatore che ha mostrato il calo fisico più evidente ed ha smesso di essere la diga invalicabile che era fino allo stop-COVID dello scorso anno. In un modulo il cui equilibrio si regge principalmente su di lui, questo calo è stato esiziale. Escalante, Akpa e Cataldi, benché meno tragici dei rincalzi in difesa sopra citati, non sono giocatori all'altezza di sostituire il brasiliano.
Luis Alberto e Milinkovic hanno disputato un'altra grande annata, in particolare Sergej, sempre più giocatore "box to box" capace di giocare 90 minuti alla stessa intensità. Le prestazioni dello spagnolo in veste di assistmen sono crollate, ma ha segnato tanto ed ha piazzato una doppietta al derby, viva Luis Alberto.
Immobile e Correa hanno giocato la loro peggiore stagione da quando sono alla Lazio, solo in pochissime partite hanno trovato una forza fisica accettabile. Se Ciro, con il suo straordinario carattere e il suo senso del gol soprannaturale è riuscito comunque a segnare tanto e a reggere da solo l'attacco, il Tucu è stato terribilmente deludente, con la sola eccezione della coda di stagione, in cui ha piazzato tre o uattro ottime partite. Caicedo, pur perennemente incerottato, ha ribadito di essere uno dei migliori dodicesimi uomini del campionato. Muriqi, strapagato, ha avuto tutte le sfighe che si possano concentrare in una sola stagione, ma, al netto di queste, è sembrato a malapena un calciatore. Pereira ha mostrato un talento fine a se stesso ed una propensione alla rissa completamente futile e dannosissima.
Se siamo quinti, se abbiamo lottato per il quarto posto fino a ieri, se abbiamo superato il girone di Champions giocando con un terzo di squadra, lo dobbiamo al gruppo granitico ed alle grandi motivazioni che Inzaghi e la società riescono a rinnovare ogni anno. Quest'ultimo è un dato di una peculiarità estrema, contro tutti i luoghi comuni del calcio (dopo qualche anno l'allenatore puzza come il pesce, il gruppo va rinnovato altrimenti si demotiva, ecc. ecc.). Dare continuità ad una rosa vetusta sarebbe impossibile, faremmo l'errore del Milan-gerontocomio dei vari Costacurta, Maldini, Cafu e Seedorf. Servono quindi almeno cinque o sei acquisti, serviranno almeno un paio di cessioni per mettere soldi in cassa, spero vivamente che questo rinnovamento sia affidato ad Inzaghi, perché, benché abbia le scatole piene del suo modulo colabrodo e del suo "fissismo predarwiniano", ha mostrato doti quasi soprannaturali nel sapere gestire i periodi di calo e demotivazione, che hanno portato all'esonero dei suoi predecessori dopo brevi periodi di entusiasmo. Daje Simone, daje presidente e daje Ighli, avete portato la Lazio a risultati molto superiori agli investimenti che la costruzione della rosa ha comportato, sono sicuro che saprete ripetervi.