Malgrado i racconti delle telefonate a Mazzarri, delle poste sotto casa di Mihajlovic, Lotito, quando ha dovuto scegliere l'allenatore della Lazio ha sempre, o quasi sempre, fatto scelte inaspettate e sorprendenti. Quando scelse Reja eravamo in zona retrocessione e c'era una determinata necessità, ma poi le sue scelte sono sempre state fuori le righe e lontane dai sentieri battuti. E i risultati, malgrado le cassandre e i disperati di professione, sono stati abbastanza soddisfacenti. Quando si parla di Lotito, quando si parla di allenatori si fa giusto del cabaret. Lotito, a parte con Caso il primo anno, non ha mai lesinato mezzi per prendere allenatori in cui credeva. Inzaghi, se non c'era Lotito, oggi faceva l'opinionista. Se oggi ci disperiamo per la sua partenza é perché Lotito lo ha scelto e messo su quella panchina.
Il comunicato della società, secondo me, lascia intravedere uno scenario che non é quello che tutti hanno immaginato. I toni quasi sommessi e rispettosi non sono quelli di una società rancorosa e presa di sorpresa. A mio avviso Lotito non era più convinto di continuare con Inzaghi e l'accordo era, per entrambi, quasi di default. Il che, in parte, potrebbe anche giustificare Inzaghi.
Ora il vero nodo della questione é la scelta che farà la società. Ed é fondamentale.
La narrazione main stream, che secondo me é falsa, vorrebbe che Lotito vada al risparmio. Con 3 milioni l'anno trovi allenatori che sarebbero più che fieri di allenare la Lazio e potrebbero fare grandi cose. Galtier lo prenderesti. Per esempio. Con Tare si conoscono.