Per rimanere in tema di paragoni senza criterio:
ho visto una casa con mia moglie. Una casa molto bella, noi già partiamo per fortuna da un budget a disposizione abbastanza alto, però in effetti era una casa un po' da ricchi, in un comprensorio costoso ma attrezzatissimo e con una bella vista, oltre che molto grande di metratura.
Prezzo alto, ci pensiamo e ci ripensiamo, fissiamo altri appuntamenti, ci torniamo, ci pensiamo, facciamo i conti della serva, ci informiamo con i nostri genitori per sapere se possano in caso fare da garanti sia economicamente che legalmente per evitare brutte sorprese, la rivediamo ancora una volta, cambiamo idea, poi ci convinciamo, decidiamo e fissiamo un ultimo appuntamento per rivederla e mettere le basi per l'offerta.
All'ultima visita incrociamo Corradi e la Santarelli che l'hanno vista prima di noi. Sorrisoni tra loro e l'agente immobiliare. Tocca a noi, esponiamo la nostra situazione, spieghiamo che siamo pronti a fare l'offerta però, ecco, se si potesse lavorare ancora un po' sulla cifra, insomma ci attacchiamo a tutto per rendere la trattativa ancora un filo più accessibile pur ribadendo la nostra volontà di procedere.
L'agente ci guarda senza interagire troppo, ci dice di sì ma non parla quasi mai, si mostra cordialmente disposto ad aiutarci a compilare l'offerta e bla bla, ma notiamo una mezza freddezza.
Vabbè, mi sono dilungato, ma credo abbiate capito: adesso lì ci abita Bernardo Corradi & famiglia.
L'agente immobiliare ci saluta sempre quando ci vede passare, e ho il sospetto che anche Bernardone sorrida quando mi incrocia all'ingresso del comprensorio, dove ogni tanto passo per guardare quello che poteva essere ma non è stato.