Citazione di: pan il 13 Lug 2021, 20:15
ma lo so, italic, certo. io credo che nella reazione ci sia la risposta: se riesco a vedermi tutta la partita dell'Italia senza andare in fibrillazione, se riesco ad assistere alla lotteria dei rigori senza andare a sdraiarmi sul letto chiudendo le orecchie facendo lalalalala come succede con la Lazio, tutta sta partecipazione emotiva evidentemente non c'è, è ovvio.
in quanto al "manifesto"... magari non qua sul forum (infatti si rispondeva e parlava in generale a fronte di articoli, social, amici) ma in questi giorni persone insospettabili che parlano di orgoglio italico al cospetto delle scoattate di bonucci o indignazioni benaltriste su in ginocchio vi ci mettete per la gente di colore ma poi fischiate l'inno italiano... insomma io me le sò sorbite abbondantemente.
Pero' é anche inevitabile la collezione di retorica. Per dire io ho sempre detestato la nazionale francese, eppure nel 2018 sono stato contento perché mi dicevo, e lo pensavo veramente, che la Francia usciva da un periodo complesso, con quasi 350 morti per attentati negli ultimi due anni e una frattura sociale sempre più forte, che un po' di sana patriottica retorica che vedeva tanti ragazzini di ogni origine sociale e familiare diversa ritrovarsi sotto lo stesso simbolo era una cosa buona. Anche per me che non me ne fregava nulla. Era gioia condivisa. Lo so che era provvisorio e nessun problema reale era stato risolto ma era un momento di gioia, anche sbrodolata, ed era giusto cosi.
La retorica patriottica é ridicola, non é in discussione, ma se c'é un avvenimento che per un attimo, un giorno, una settimana riempie le strade italiane di gioia e di festa io penso che non é male. Poi, ovviamente, la sbrodolata c'é sempre. C'é il tifoso inglese con il tatuaggio prima della finale, c'é anche l'insulto di Bonucci appena finita la partita. Se fra una settimana Bonucci fa una conferenza stampa in cui reitera le sue frasi sulla pastasciutta sarebbe un cretino. Farlo a partita finita mentre gioisci con i compagni non mi sembra una cosa cosi grave. Quando Candreva urla, sotto la curva nord, il 26 maggio "J'avemo rotto er culo", neanche per un attimo ho immaginato che ci fosse, da qualche parte, un tifoso della roma a cui fosse realmente stata fatta una sodomia violenta.
Oggi, ora, fare l'analisi delle "sbrodolate" mi sembra velleitario, in questo contesto.