La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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momi

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Un bello striscione permanente in Curva Sud o Tevere: colore arcobaleno con scritto "LA LAZIO E' ANTIFASCISTA".

Poi a scelta sotto volendo anche "romamerda"

Gio

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Una discussione a cui desidero partecipare, senza fare tanti distinguo, che è inopportuno.

La mia soluzione è quella adottata qualche anno fa: fuori dallo stadio. Non è che se "fanno i bravi" diventa tollerabile che siano fascisti.
Poi, amare e tifare la Lazio.

JMSM El Matador

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Citazione di: Goceano il 20 Lug 2021, 11:47
E' ora di dire basta una volta per tutte, basta alla connivenza, il tifoso laziale non è fascista, la Lazio non è fascista, non centriamo un cazzo con il fascismo, prendiamo una posizione chiara, netta, LA LAZIO E' ANTIFASCISTA!

GRAZIE per questo post. Hai perfettamente ragione e va presa un'azione dura contro chi infanga il club associando tutti i tifosi ad estremisti di destra con tendenze violente.

Adler Nest

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umanoide69

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Citazione di: cris61 il 24 Lug 2021, 09:31
Anche io lo fatto tanti anni fà,vidi un ragazzetto di manco 18 anni salire e prendere a schiaffi un'uomo anziano provai a difenderlo,meglio non dico che successe da quel giorno li ho schifati,gente senza onore

Mi sa che in tanti abbiamo visto o vissuto episodi simili. Io è così che lasciai la curva per i distinti (c'è da dire che portò bene, iniziò allora l'era Cragnotti...).

Adesso come detto da altri bisognerà stare attenti alle provocazioni allo stadio e agli eventuali tentativi dei fasci di alzare il livello dello scontro, anche con la società, eventualmente provocando squalifiche con cori o striscioni da colleoni par loro.
Perché va ricordato che per quelli conta più di tutto la loro "immagine", costi quel che costi. Nel loro mondo malato ne va della loro stessa esistenza.

Sarà fondamentale sommergerli coi fischi e coi cori a ogni cazzata che fanno. E sì, sono d'accordo sul fatto che vadano anche isolati fisicamente: dispiace ma ora bisognerebbe convincere tutti i laziali onesti, antifascisti e normodotati a lasciare la nord. Devono esserci solo loro, col vuoto intorno, pochi e molto ben visibili. E identificabili!

Poi è importante capire se e quanto la società voglia appoggiare questo movimento dal basso, che per funzionare deve essere senza etichette che non siano il rifiuto del fascismo e del razzismo. Quindi teoricamente pienamente sottoscrivibili. E se la Lazio fosse d'accordo sarebbe bello se si potesse aprire regolarmente la Maestrelli ai tifosi "normali". Portare piano piano lì una nuova generazione di tifosi.

Non vivo sulle nuvole quindi mi aspetto anche che quegli imbecilli lo siano abbastanza da muoversi per cercare lo scontro fisico contro gente che non ha altre colpe che voler tifare la Lazio senza subire le loro angherie: ovviamente anche qui il supporto della società e il coordinamento con le forze dell'ordine sarebbe determinante. Ma sarebbe anche l'inizio della fine per loro: sarebbe il punto di non ritorno e quella della Lazio sarebbe per tutti la tifoseria che ha deciso di rompere definitivamente con gli ultras fascisti.

Infine ma non per ultimo, martellare sempre di più sui social. L'immagine di una squadra e di una tifoseria passa sempre meno per i media tradizionali (quanti ahimè leggono i giornali ormai?) e sempre di più in rete. Lo sanno bene quelli che ci stanno infangando dopo la sollevazione dell'altro giorno: non sia mai per loro che improvvisamente i fatti si mettano di traverso alla loro narrazione sui "laziali fascisti".
Possiamo fare tanto e coordinati possiamo riuscire a cambiare definitivamente l'immagine del nostro tifo e della NOSTRA Lazio.



pan

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la Maestrelli aperta sarebbe bellissimo e anche necessario: istituzioni non aiutano, non riescono/vogliono  estirpare il problema? perlomeno tutela chi non vuole condividere quello schifo. certo, potrebbe accentuarsi l'effetto battaglia interna durante la partita, non proprio utilissimo, sarebbe meglio una pluralità di fischi di dissenso da tutti i settori. ma, a mali estremi...

Millenovecento Lazio

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Approfittare del COVID per creare qualcosa di nuovo in Maestrelli. Qualcosa tipo "Demos Lazio" che si dichiari antifascista, antirazzista e magari apolitico.
Si può chiedere a Canigiani (e Lotito attraverso vari contatti).  Aderiranno a migliaia e andranno tutti in Maestrelli- dist Sud.
:since

leomeddix

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Citazione di: umanoide69 il 24 Lug 2021, 20:13
va ricordato che per quelli conta più di tutto la loro "immagine", costi quel che costi. Nel loro mondo malato ne va della loro stessa esistenza.

Verissimo, e la cosa più assurda è che lo ammettono loro stessi.
Sul sito "Ultas Lazio" c'è una specie di 'Statuto' delle tifoserie, che loro dividono ta ULTRA' e ULTRAS (e quelli della Nord si richiamano alla seconda categoria).
In questo delirante documento gli Ultras Lazio affermano: "Per l'ultrà la squadra viene prima di ogni cosa, mentre l'ultras antepone il gruppo e l'amore per la propria curva alla squadra. Sostanzialmente, ma non sempre c'è anche la politica alla base della scelta del modo di essere, ed è normale che un ragazzo di destra prediliga di più un certo stile rispetto ad un'altro, mentre il giovane di sinistra non badi troppo allo stile ma più alla sostanza e al tifo".
Insomma, per loro il tifo è autocelebrazione, la Lazio viene messa in secondo piano. Ammettono di essere tifosi di sé stessi, non della squadra.

Contro questi personaggi la battaglia sarà lunga, e perciò bisognerà essere capaci di utilizzare nel migliore dei modi gli strumenti della rete, ed allargare la rete di consensi intorno allo slogan "La Lazio è antifascista" (sarebbe bello, ad esempio, se personaggi noti del mondo laziale facessero un video collettivo dal titolo "Io sono laziale e antifascista", prendendo spunto anche dalla recente intervista di Alessandro Portelli).
Per l'immediato, penso che la proposta di "occupare" la Curva Maestrelli sia la più praticabile, seppure non esente da rischi. La battaglia è appena cominciata, dobbiamo essere uniti.
Sempre forza Lazio.

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pan

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Citazione di: umanoide69 il 24 Lug 2021, 20:13
Infine ma non per ultimo, martellare sempre di più sui social. L'immagine di una squadra e di una tifoseria passa sempre meno per i media tradizionali (quanti ahimè leggono i giornali ormai?) e sempre di più in rete. Lo sanno bene quelli che ci stanno infangando dopo la sollevazione dell'altro giorno: non sia mai per loro che improvvisamente i fatti si mettano di traverso alla loro narrazione sui "laziali fascisti".

certo mai avrei pensato, quando ritenevo efficaci e utilissime le nostre testimonianze alternative sui social, di ritrovarci addosso il fuoco "amico" per delegittimarci e sminuire il tutto. il non supportarci e quindi rimanere in silenzio sì, lo avevo previsto. ma addirittura andarci contro, no.
come il rodimento di culo può annullare ogni verità.

movi

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Citazione di: RG-Lazio il 24 Lug 2021, 16:39
Chiariamo subito una cosa: il Fascismo é antipolitico, é contro la politica, é la morte della politica...Ecco perché quando diciamo "la politica fuori dallo stadio" facciamo il gioco del Fascismo.

Scrivo poco, leggo tanto...

Questa è la più chiara spiegazione dei fatti e della situazione!

Aggiungo (altra cosa molto chiara e che già in molti hanno sottolineato), Bella Ciao non è una canzone di sinistra, è un canto "popolare italiano proprio di alcune formazioni della Resistenza" (wikipedia).

L'avversione dei _non posso scriverlo per un tabù religioso_ manifestata nei confronti del canto è figlia del simbolo che rappresenta.

Loro si difendono dicendo:
- è un canto politico;
- se canti Bella Ciao sei di sx;
- se canti tu allora ho diritto anche io di cantare;
- allora non parliamo più di politica...
- etc......

Questo approccio ha il solo scopo di annacquare la questione e non dire la loro verità, ovvero: non puoi cantare Bella Ciao perché è il canto (la rappresentazione di...) che mi ha spazzato via (viva Dio e tutti i suoi colleghi delle altre religioni).

Già porsi domande rispetto a queste cose significa fare qualcosa (imho).

Forza Lazio e Belli Ciao!

branco_azul

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Citazione di: umanoide69 il 24 Lug 2021, 20:13
Mi sa che in tanti abbiamo visto o vissuto episodi simili. Io è così che lasciai la curva per i distinti (c'è da dire che portò bene, iniziò allora l'era Cragnotti...).

Adesso come detto da altri bisognerà stare attenti alle provocazioni allo stadio e agli eventuali tentativi dei fasci di alzare il livello dello scontro, anche con la società, eventualmente provocando squalifiche con cori o striscioni da colleoni par loro.
Perché va ricordato che per quelli conta più di tutto la loro "immagine", costi quel che costi. Nel loro mondo malato ne va della loro stessa esistenza.

Sarà fondamentale sommergerli coi fischi e coi cori a ogni cazzata che fanno. E sì, sono d'accordo sul fatto che vadano anche isolati fisicamente: dispiace ma ora bisognerebbe convincere tutti i laziali onesti, antifascisti e normodotati a lasciare la nord. Devono esserci solo loro, col vuoto intorno, pochi e molto ben visibili. E identificabili!

Poi è importante capire se e quanto la società voglia appoggiare questo movimento dal basso, che per funzionare deve essere senza etichette che non siano il rifiuto del fascismo e del razzismo. Quindi teoricamente pienamente sottoscrivibili. E se la Lazio fosse d'accordo sarebbe bello se si potesse aprire regolarmente la Maestrelli ai tifosi "normali". Portare piano piano lì una nuova generazione di tifosi.

Non vivo sulle nuvole quindi mi aspetto anche che quegli imbecilli lo siano abbastanza da muoversi per cercare lo scontro fisico contro gente che non ha altre colpe che voler tifare la Lazio senza subire le loro angherie: ovviamente anche qui il supporto della società e il coordinamento con le forze dell'ordine sarebbe determinante. Ma sarebbe anche l'inizio della fine per loro: sarebbe il punto di non ritorno e quella della Lazio sarebbe per tutti la tifoseria che ha deciso di rompere definitivamente con gli ultras fascisti.

Infine ma non per ultimo, martellare sempre di più sui social. L'immagine di una squadra e di una tifoseria passa sempre meno per i media tradizionali (quanti ahimè leggono i giornali ormai?) e sempre di più in rete. Lo sanno bene quelli che ci stanno infangando dopo la sollevazione dell'altro giorno: non sia mai per loro che improvvisamente i fatti si mettano di traverso alla loro narrazione sui "laziali fascisti".
Possiamo fare tanto e coordinati possiamo riuscire a cambiare definitivamente l'immagine del nostro tifo e della NOSTRA Lazio.

lazionaltrastoria

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Non ho avuto tempo di intervenire. Bene che ci sia un topic su una questione che reputo nevralgica. Bello che ci siano tanti fratelli laziali con cui ritrovarsi. Solo per dire che apprezzo tutti gli interventi che ho letto. Io ci sono e ci sarò nel mio piccolo.

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paolo71

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Dobbiamo solo portare avanti iniziative concrete in accordo con la società.
Far riaprire la Maestrelli è la prima, riempirla e tifare solo per la Lazio.
Creare un gruppo numeroso gli eagles supporters 2.0.
Se la squadra poi a fine partita viene a salutare prima, o solo noi la battaglia sarà vinta.
Questo fino allo stadio di proprietà.
Altre soluzioni sono acqua nel vino.

above us only sky

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Citazione di: Millenovecento Lazio il 24 Lug 2021, 20:52
Approfittare del COVID per creare qualcosa di nuovo in Maestrelli. Qualcosa tipo "Demos Lazio" che si dichiari antifascista, antirazzista e magari apolitico.
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Citazione di: paolo71 il 24 Lug 2021, 23:47
Dobbiamo solo portare avanti iniziative concrete in accordo con la società.
Far riaprire la Maestrelli è la prima, riempirla e tifare solo per la Lazio.
Creare un gruppo numeroso gli eagles supporters 2.0.
Se la squadra poi a fine partita viene a salutare prima, o solo noi la battaglia sarà vinta.
Questo fino allo stadio di proprietà.
Altre soluzioni sono acqua nel vino.

Achab77

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Citazione di: paolo71 il 24 Lug 2021, 23:47
Dobbiamo solo portare avanti iniziative concrete in accordo con la società.
Far riaprire la Maestrelli è la prima, riempirla e tifare solo per la Lazio.
Creare un gruppo numeroso gli eagles supporters 2.0.
Se la squadra poi a fine partita viene a salutare prima, o solo noi la battaglia sarà vinta.
Questo fino allo stadio di proprietà.
Altre soluzioni sono acqua nel vino.

RG-Lazio

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Per riaprire la Maestrelli (che giá per il nome sarebbe perfetta ) deve esserci un incontro con la societá.

Mi chiedo: esiste questa possibilitá di coordinare una rete di soggetti che si sieda al tavolo con la societá?

Qualcuno ha i contatti di Lazio e libertá?? cosa vogliono fare loro? I curatori della pagina Fb "Laziale e antifascista" sono anche qui...si possono contattare??

La massa apparsa su Twitter deve darsi un´organizzazione

lazionaltrastoria

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Sì, bisogna darsi un'organizzazione e un minimo di visibilità. Il problema è offrire un'alternativa di tifo e un punto di aggregazione per la maggioranza silenziosa. Ci sono già sigle che lavorano in questo senso, Laziali antifascisti e Lazio e libertà. Bisogna renderli un po' più popolari

Millenovecento Lazio

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Citazione di: lazionaltrastoria il 25 Lug 2021, 10:21
Sì, bisogna darsi un'organizzazione e un minimo di visibilità. Il problema è offrire un'alternativa di tifo e un punto di aggregazione per la maggioranza silenziosa. Ci sono già sigle che lavorano in questo senso, Laziali antifascisti e Lazio e libertà. Bisogna renderli un po' più popolari

Io intanto mi affilio a Lazio e Libertà. Ma tutto dipende dalla possibilità reale di andare da Lotito e Canigiani a farsi dare la Maestrelli garantendo coi numeri un tot di spettatori.

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JamesHerriot

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Citazione di: momi il 24 Lug 2021, 18:40
Un bello striscione permanente in Curva Sud o Tevere: colore arcobaleno con scritto "LA LAZIO E' ANTIFASCISTA".

Poi a scelta sotto volendo anche "romamerda"

Lo striscione dura 2 minuti.

Mi permetto di rispondere a Pan e RG riguardo il rischio e il timore di rappresaglie fisiche .

Io credo la loro forza si fondi proprio su questo nostro timore.
Per me è necessario dimostrare la presenza fisica allo stadio e fuori e fare gruppo . Siamo di più ? Dimostriamolo , se è vero ed ognuno di noi è pronto a non girarsi dall'altra parte ci fanno una pippa.
Come? Videocamere . GoPro . Cellulari . Video virali di minaccie e attacchi . Contattare attivamente la polizia informandola di manifestazioni ed mettere pressione affinché  offrano protezione .
Fare gruppo attivo , trovare una zona comune di raduno fuori e dentro lo stadio.
Lo so è facile per me parlare che vivo all'estero però davvero penso che ogni manifestazione che esuli dal presidio fisico e dal canto urlato è destinato a fare il loro gioco e finire in fallimento.

DajeLazioMia

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Per me si stanno confondendo due piani.

Il primo è risolvere il problema della presenza dei fascisti allo stadio. Ed è veramente impegnativo e a tratti pericoloso, soprattutto per persone che hanno da perdere e vanno magari con mogli e figli. Non compete ai tifosi, secondo me. Durerebbe 20 miniti, alla prima pizza finisce.

Il secondo è spezzare il connubio laziale/fascista a livello mediatico e comunicativo. Ed è quello che in piccola parte è riuscito con #iostoconhysaj.
Questo aspetto può essere alla portata, senza dover andare di petto contro gente che ha voglia di prendere a pizze il prossimo e non ha nulla da perdere.

Ed è fondamentale. Dissociarsi sempre e comunque, creare un movimento ampio che combatta lo stereotipo, far cambiare idea agli altri, costringere la.stampa a parlarne, mostrare che di fatto gli antifascisti sono nettamente di più, magari organizzando eventi (anche virtuali) eclatanti (con fabtasia e inventiva), coinvolgendo le autorità, chiedendo interventi seri, etc.

Oggi il mondo dei social è anche il mondo reale, in alcuni punti si sovrappongono (purtroppo).

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