Citazione di: Adler Nest il 15 Ago 2021, 15:54
Il dualismo in un ruolo importante come quello dei portieri non fa mai bene.
Mai.
Reina ha una personalità molto forte: aveva quasi schiacciato un fuoriclasse come donnarumma.
Di questo dovevano tenere conto in società: chi? Tare.
Gli fai un contratto con uno stipendio più alto del titolare: chi? Tare.
Cosa sia scattato nella testa e nelle prestazioni di Strakosha lo sanno i preparatori e gli allenatori.
Fatto sta che un giovane in rampa di lancio e vivaio viene messo da parte da Inzaghi prima e Sarri poi.
I piedi , la rava , la fava, la regia dal basso, il lancione dall'alto, il contratto , il rinnovo automatico a Reina, il non rinnovo di Strakosha, l'Atalanta sceglie Musso, mica si è venuta a prendere Strakosha, Il Tottenham si prende Gollini mica Strakosha, Silvestri va addirittura nella real Udinese; adesso rimangono briciole.
Evidentemente per qualcuno il dualismo, non è un problema: chi? Tare.
Come pensare che non si rendano conto che l'anno prossimo si sfiorerà la "tragedia " di dover pensionare il fratello di Ballotta e di perdere a zero un ex "top 3 dei portieri in Italia": chi deve gestire o doveva gestire ciò? Tarequi più che analizzare ogni singola parata o papera di Reina, toccherebbe manifestare qualche perplessità sull'operato del ds.
Come per quello che abbiamo visto dal secondo acquisto più costoso dell'era Lotito per fare la quarta punta.
Questa tua considerazione sul dualismo Reina-Strakosha è interessante, Adler.
È evidente che, nei piani del d.s., qualcosa non abbia funzionato.
Ad ogni modo, Pepe era stato preso con l'idea di:
- aggiungere un giocatore con notevole esperienza europea al gruppo (con grande leadership nello spogliatoio) per il ritorno in CL; a costi contenuti.
- Dare alla squadra un secondo portiere all'altezza della situazione, dopo anni di difficoltà nel ruolo, soprattutto alla luce del problema Covid, nell'anno del ritorno in CL (come infatti poi è avvenuto dopo Lazio-BVB, con l'uscita di scena di Thomas).
- Affiancare Strakosha con un giocatore di spessore, in grado di aiutarlo a crescere ancora, nel lavoro quotidiano sul campo.
Data l'età di Pepe, le gerarchie all'inizio erano chiare: primo Strakosha, secondo Reina (tutti dicevano questo, dai diretti interessati - cit. conferenza presentazione di Pepe - allo stesso Inzaghi).
Ovviamente, non sapremo mai cosa sarebbe successo se Thomas non fosse finito fuori causa a lungo per (presunto: tutta la storia delle lettere...) Covid; lui che giocava sempre oltre trenta partite.
Cosi, non sapremo mai cosa sarebbe successo se - tra tutti gli allenatori del globo terracqueo - non avessimo preso proprio un vecchio amico e grande estimatore del simpatico portiere spagnolo.
Due coincidenze (Covid/infortunio e fatalità rapporto Sarri-Reina) che hanno contribuito sicuramente a complicare la situazione.
Tutto ciò, poi, è avvenuto proprio nel momento in cui Thomas si avvia ad esaurire il suo contratto con noi.
Il ragazzo - alla pressione della concorrenza, la prima da anni - ha indubbiamente reagito male, (pare) sia sul campo che (pare) nello spogliatoio; un altro, magari, si sarebbe esaltato e avrebbe continuato a sorridere.
Insomma.
Un bell'allineamento di pianeti.
Ma la tua riflessione ci sta