Citazione di: Achab77 il 07 Ott 2021, 12:47
Comunque, brutta sensazione sui social network.
A parte le varie "bolle" in cui seleziono accuratamente le persone nuove da aggiungere, ogni volta che mi capita una spiacevole interazione con qualche fascio/leghista devo dire che noto un'alta percentuale di gente che tifa per la Lazio.
Per fortuna ho schermato il mio habitat così da leggere poco quello che accade nei commenti ad altre persone e in altri contesti, e gli amici invece che conosco e che so come la pensano almeno non mi sorprendono.
Mi sorprende però notare come il binomio tra destrorsi beceri e Lazio sia così popolato, tanto da farmi venire pure il dubbio che molta gente, anche da fuori e poco appassionata di calcio, possa definirsi Laziale perché magari pensa che ma maggioranza della tifoseria sia effettivamente di destra.
Un pensiero che mi devasta: quando questo virus della politica uscirà finalmente dalla nostra passione sarà sempre troppo tardi.
Anche se non sono social, condivido il tuo sfogo, penso che la maggior parte di noi potrebbe farlo proprio.
Volevo fare una puntualizzazione sulla parola 'politica', di per sé neutra. Fare politica non è disdicevole, anzi direi che è inevitabile, le scelte di ognuno di noi hanno anche un valore politico, nel senso che si inseriscono in un contesto di relazioni, di rapporti con gli altri all'interno di una comunità.
Cercando di evitare il pistolotto: reputo importante distinguere tra il fare politica, che può essere cosa buona o cattiva, dal fare propaganda partitica, anche qui buona o cattiva ma inopportuna se associata al nome della Lazio.
Tra l'altro l'accusa di mettere in mezzo la politica è quella che tirano fuori i fasci in maniera strumentale, e in effetti dal loro punto di vista di antidemocratici la politica è un nemico, un ostacolo.