finché una forza politica non si deciderà ad affrontare di petto le ragioni che hanno portato al debito e ai disservizi avremo sempre gli stessi problemi, sempre la stessa retorica politica sugli interventi mancati, su roma sporca, sulle promesse violate.
Questo perché i candidati si basano sempre e solo sulle carenze di chi li ha preceduti e su soluzioni tampone.
Nessuno che metta all'angolo i palazzinari, il modo con cui la città si è espansa, in spregio a qualsiasi razionalità, finendo per aggravare i conti pubblici e a peggiorare i servizi.
Si fa presto a dire che la città deve essere pulita ma non chiedere conto a chi ha costretto a dover portare il servizio di trasporti o quello di raccolta rifiuti fino a ponte di nona. Sono costi, che inevitabilmente si riversano sia sui conti sia sui servizi.
La città deve crescere in forma razionale.
Se e dove costruire lo deve dire il Comune una volta sentiti Atac, Ama, Acea, etc.
Altrimenti poi queste aziende si trovano con dati di fatto che sono costrette a coprire. E come si coprono questi nuovi costi? Togliendo risorse al servizio presente (o aumentando le tasse, ma questo chi lo proporrebbe mai?)
Finché non c'è un sindaco in grado di fermare sto scempio e soprattutto in grado di reggere la guerra che immediatamente i palazzinari gli/le farebbero (l'abbiamo visto all'inizio della giunta Raggi) continueremo a parlarci addosso allo stesso modo.
E le uniche soluzioni viste come utili sono quelle in linea con i danni, vedi i termovalorizzatori di Calenda, che mettono la polvere sotto il tappeto invece di voler capire e intervenire su chi la produce sta polvere.