Io lavoro da molti anni con i Bergamaschi, a Bergamo e fuori Bergamo. Eviterei paragoni, similitudini, accostamenti. E' gente che si spacca il culo, con non pochi difetti ma con una cultura del lavoro impareggiabile. Io penso che sia tutto un ambiente, un sistema sociale, una comunità organizzata in un certo modo che aiuta Gasperino a realizzare un modello sportivo difficilmente riproducibile altrove. Poi, anzi "poi", c'è Percassi. Percassi è bravissimo; ha intuizioni imprenditoriali secondo me superiori a quelle di Lotito. Lotito, io credo, ha una formazione d'impresa concepita e sviluppata in quella melassa politico-paracula del generone romano. Lotito è una testa fina e ha cervello e talento per gli affari, ma lui ricerca più il consenso, il potere, l'affermazione di se stesso, che i soldi; Percassi ha maggiori competenze e molta più voglia di fare impresa.
Tra i due, come proprietario di una società di calcio non c'è proprio paragone. Mi tengo il mio, ma sopratutto perché sono profondamente convinto che solo uno come Lotito può proteggerci dai tentativi di sradicamento che in modo sistematico vengono messi in atto dai merdosi Malago's style.