Ci sta che Commisso, come tutti gli alieni che atterrino in Italia, si metta del tempo per capire, ambientarsi, fare due carezze al "capetto" politico, massonico, sportivo di turno e poi iniziare a crescere.
Ci sta. È il meraviglioso mondo di Italy.
Ma possiamo anche dire che, allo stato, sta facendo ridere. Sul piano sportivo. E con lui il suo staff, sul piano istituzionale dei rapporti con municipalità e sistema federale.
In particolare, Pradè è davvero parva materia. Persino dellà, la sponda dei cretini, lo hanno sempre saputo, fin dai tempi della gestione Sensi. Lui spende un rapporto con Merdagó e qualche ruffianata con alcuni procuratori, che gli passano le dritte di Tare. Per il resto, il nulla.
Hanno venduto fior di giocatori, facendo cassa 'a investendo male. E quello buono per davvero, il colpaccio, lo perdono a zero.
Non sono un esempio, non indicano una via. Hanno solo un proprietario molto, molto ricco. Ma che avendo guadagnato i soldi spaccandosi il culo e partendo da zero è forse persino più sparagnino di Lotito. L'ing. Commisso non farà mai il Rockerduck o il Moratti dei "bei" tempi.