La catena corta di comando sta diventando sempre di più una sorta di ognuno va per la sua strada e poi vediamo dove ci incontriamo ad una certa.
Sarri parla, poi smussa, poi aspetta e si innervosisce (e nel caso se la farà passare come il suo predecessore, aspettando che accada qualcosa finché si potrà aspettare). Tare fa qualcosina spesso nell'orizzonte degli incontri e delle consocenze che ha a disposizione (i famosi "amici", che poi amici de che? Mah), ma poi subentra Lotito che scende in campo, parla coi presidenti garantendo che "faremo qualcosa" (qualcosa) e Tare aspetta.
La premessa era fare delle sessioni pianificate, condivise, non alla ricerca delle occasioni.
Non ci siamo, a 48h dalla fine a correre a destra e sinistra in cerca di "qualcosa" (una punta centrale, un trequartista, un'ala, uno da trasformare in Mertens, è uguale)
E no, non moriremo tutti, non tutti insieme e non nello stesso istante. Forse.
Sempre Forza Lazio. Ridatemi il campionato.