Non c'è bisogno di dare un voto a quello che è successo in questa sessione di mercato perché è stata la fiera del pressappochismo fin dall'inizio. Cabral e Kamenovic sono due toppe irrisorie rispetto a qualsiasi ragionevole progetto sportivo.
Oltre al fatto che Kamenovic è una costola del mercato precedente quindi eri "obbligato" a chiuderla.
E siccome non è la prima volta che accade questo marasma, significa che i problemi sono molto più profondi rispetto a quelli prettamente economici che, con tutta evidenza, comunque ci sono.
Non si riesce neanche a fare tesoro delle esperienze negative passate.
A volte si riesce a fare meglio ma spesso ci si ricasca.
Un passo avanti e due indietro.
Sembra addirittura che al momento non si cerchi neanche di salvare l'amor proprio e questo, almeno personalmente, è quello che mi dà più fastidio perché pur di difendere la Lazio io mi farei uccidere.
Essere presi per il culo da giornalisti ed addetti ai lavori ed essere dipinti come macchiette è insopportabile per noi ma a maggior ragione dovrebbe esserlo per chi guida o ha responsabilità gestionali nella Lazio.
Gli dovrebbe fare rabbia.
Chiunque rimanga al governo della Lazio, da questo momento in poi, se ha un minimo di buonsenso, non può che ripartire da un profondo ragionamento a tutto tondo dell'organizzazione generale della struttura e del suo funzionamento; dal ripensare ruoli e competenze visto che ormai peraltro l'organigramma è ridotto all'osso.
Quindi, prima di comprare altri giocatori, è necessario partire dalla ricostruzione di una struttura organizzativa un minimo decente per una società che gira al nostro livello.
Il primo segnale negativo, in questo senso, era già arrivato con l'uscita di Peruzzi e Matri per chi voleva leggerlo.
Per quanto potevano anche non essere bravi o competenti, erano comunque due figure che affiancavano il lavoro del tecnico da una parte e del direttore sportivo dall'altra.
Puoi anche cambiarle per scarso rendimento ma il dato è che non hai neanche pensato di sostituirle.
Ed è impensabile che una società come la nostra riesca a reggersi su pochissime figure di riferimento (sostanzialmente due).
È sbagliato "concettualmente".
Più che i giocatori manca una struttura di gestione articolata,
perché poi è da lì che costruisci la tua forza operativa in tutti i settori di intervento e le cose vanno in una maniera diversa.
Non dico duecento persone. Ma cinque sei ruoli qualificati ed esperti nei ruoli strategici.
È evidente invece che in questo momento l'approssimazione la stia di nuovo facendo da padrona per cui, anche se potevi gestire meglio questo passaggio con le poche risorse a disposizione, ti sei ridotto a depositare l'unica trattativa andata in porto in 30 giorni a non più tre minuti dalla scadenza del mercato.
Pessimo.
Al di là del valore di Cabral (un grande boh), va de se che hai proprio toppato tutta l'organizzazione di questo specifico campo di intervento (settore compravendita giocatori) da settembre a oggi.
Lotito avrebbe più consenso se capisse una cosa così semplice e la mettesse in atto, piuttosto che se facesse un aumento di capitale da 50 milioni.
Per ultimo una cosa.
Secondo me è sbagliato blandire Sarri come clava contro la società perché non è il suo ruolo né lui è tenuto a farlo, visto che è comunque un dipendente e quindi non ci si può aspettare che intervenga pubblicamente a dire chissà cosa.
Non fa bene a lui ed alla squadra. Se deve dire qualcosa immagino che sappia come e a chi deve dirlo e se deve fare qualcosa credo sappia come farlo.
Ma è talmente navigato che credo questo lo sappia già da solo senza che nessuno gli tiri la giacchetta.