Di tutto quello che mi fa storcere la bocca (diciamo così) la cosa peggiore è questa cappa di opacità che ormai avviluppa qualsiasi attività societaria o comunque tutto ciò che non è "inevitabilmente pubblico", come la squadra che va in campo ogni domenica, il bilancio, gli acquisti, le cessioni, le dichiarazioni, le interviste ecc.
Vedi quello che fanno, che dicono, come si comportano e poi il risultato di tutto ciò è completamente un'altra cosa, come se appunto l'operato di questa società risponda a logiche insondabili.
Le battaglie di palazzo di lotito? La difficoltà oggettiva rispetto alle risorse economiche? Altro ancora?
Non si sa. Si capisce solo che negli ultimi anni, quando il salto di qualità Inzaghiano ti aveva fatto cominciare a sognare in grande, la Lazio ha smontato dall'interno questo giocattolo, non rinforzando la squadra, acquistando giocatori che all'80% (ad essere buoni) si sono rivelati inutili e continuando comunque imperterriti su questa linea di comportamento: gente che aveva fatto bene 3 anni fa in un campionato non di primo livello, gente da rimotivare, il cavallo di ritorno, il parametro zero.
Via Peruzzi, via Matri, una comunicazione che esalta solo le ricorrenze o le uscite trionfalistiche del presidente, un DS che non si sa in base a quale logica agisca, dato che negli ultimi 3 anni è riuscito a sbagliare quasi tutti gli acquisti ma non pare comunque deviare dalla rotta consolidata.
Una sensazione di scollamento insanabile con l'allenatore che non più di sei mesi fa hai scelto nonché hai pagato profumatamente per ereditare la scomoda panchina lasciata vuota da Inzaghi e che nemmeno due mesi fa avevi incensato dichiarandogli amore duraturo con la proposta di un rinnovo di contratto per altri due anni.
E in tutto questo non c'è una chiave di lettura ragionevole, se non quella che alimenta i pensieri più sgradevoli nei confronti della società, anzi del duo, visto che sono rimasti solo loro.
Sembra come se arrivare primi o decimi per loro sia esattamente la stessa cosa, non cambi nulla di nulla.
Sembra come se la Lazio sia un mezzo e non un fine.