Io di contestazioni ne ho viste tante (ahimè è per via dell'età...): da Brivio (famigerata "ultima raffica di Salò") e Lenzini, al povero Gilardoni, da Calleri a Cragnotti (quando voleva vendere Signori e qualificava i tifosi come "clienti") e mai avevo visto l'ipocrisia di oggi contro chi contesta...
Non ho nulla a che fare con i curvaroli di destra, ma non posso accettare una condanna politica di chi pensa che occorre una svolta decisa (almeno per quel che riguarda Tare e l'organizzazione societaria).
E devo aggiungere che mi fa specie vedere Lazionet silente su un tema delicato come questo. Perchè un conto è condannare senza se e senza ma lo squadrismo di gruppi che fanno il male della Lazio, altro è associare chi contesta civilmente qui o su twitter una dirigenza che promette fuoco e fiamme e poi si dimostra inaffidabile, con quella m.e.r.d.a. che inneggia al ventennio.
Pensavo che la democrazia fosse rappresentata dalla piena libertà di pensiero e di parola. Mi rendo conto che a sinistra si sta insinuando il virus del pensiero unico, chissà, forse figlio del Covid che legittima proibizioni e schiavitù per chi non si vaccina (p.s.: io sono da tre mesi con la terza dose).
E il bello, e chiudo, è che c'è gente che contesta addirittura l'orario della protesta (a quell'ora si lavora) ma che magari si indigna se i rom vengono accusati di comportamenti inappropriati. Insomma, per dirla tutta: se Himmler giura che la terra è tonda, io devo diventare terrapiattista perchè quell'ignobille personaggio è un carnefice nazista?