Ieri dopo il 3-0 mi sono concentrato sui movimenti dei nostri giocatori, e ho notato un'inerzia esasperante.
La linea difensiva non aggrediva, rimaneva statica anche dopo i retropassaggi degli attaccanti avversari creando voragini con il centrocampo, che a sua volta non si interessava dei movimenti difensivi e giocava una partita tutta sua.
I nostri guardavano il pallone girare e si 'attivavano' solo quando la palla era in mezzo ai piedi del relativo dirimpettaio, creando situazioni di 1vs1 facilmente aggirabili dall'avversario.
Era imbarazzante che fosse il Milano, con la vittoria in tasca, ad aggredire i nostri e a non farci respirare.
Come detto da molti gli unici a dannarsi l'anima sono stati Zaccagni, Immobile (che però da punta centrale non poteva certo aiutare più di tanto la manovra da dietro) e Pedro quando è entrato; una differenza abissale con gli altri, pigri e svogliati (o traumatizzati, fate voi).
Tonali e Kessiè sembravano di due livelli superiori, Theo bullizzava Hisaj prima e Lazzari dopo, anche sul piano della fisicità eravamo assolutamente impotenti.
E lo so, perchè l'ho visto, che non siamo questi. A prescindere dalla forza dell'avversario noi non siamo quest'accozzaglia di giocatori lenti e impigriti. Non è questo il nostro livello.
Ma questo non mi consola, perchè dà esattamente l'idea di cosa succederà nel momento in cui tireremo i remi in barca, cosa abbastanza probabile quest'anno purtroppo con tanti giocatori al capolinea.
Ah, aggiungo invece una cosa 'positiva': ieri 5 giocatori scesi in campo erano a scadenza di contratto (Reina, Patric, Luis Felipe, Marusic, Leiva)... beh tutto sommato forse rifondare così sarà più facile.