Citazione di: FatDanny il 01 Mar 2022, 12:42
questa cosa della globalizzazione è discretamente falsa. il mondo era estremamente globalizzato a fine 800.
La cosa drammatica è che oggi, esattamente come a inizio 900, si inizia a vedere un altro fenomeno.
Si passa da un mondo globalizzato ad un mondo multilaterale, con vari poli entro cui ci sono grossi scambi transnazionali, ma con un inaridimento degli scambi tra poli.
Questo di solito non è un bel segnale, perché progressivamente questo può portare a poli ben definiti e quando i poli si scontrano... lì c'è la guerra mondiale.
Che scoppia su questioni tipo l'Ucraina, ma dilaga.
Al momento non mi sembra ci sia GIA' una situazione alla 1914. Ma l'andazzo è quello sul piano economico.
Per me la guerra mondiale si sta combattendo da almeno una quindicina d'anni. Gli USA hanno iniziato le operazioni parecchio prima degli altri e specie sotto Obama hanno eliminato avversari (senza "finire il lavoro" piazzando governi amici, e le conseguenze ancora si vedono) ma tutti gli altri si sono svegliati e hanno cominciato a controbattere colpo su colpo.
Solo, è una guerra che per tornare all'analogia con matrix (Fat, mi inquieta che siamo d'accordo su così tante cose) la gente comune nemmeno sa che si combatte.
La Corea ha sviluppato l'atomica e testa missili sempre più potenti. La Cina si sta armando pesantemente. Gli USA sono già stradominanti ma non gli basta, sviluppano armi sempre più letali. La Russia cerca di frenare la sua perdita di influenza sostenendo chi può (Libia, Siria).
I paesi musulmani stanno letteralmente conducendo una loro guerra mondiale tutta interna: L'Arabia si fa la guerra con Iran e Qatar in Yemen; la Siria è campo di battaglia di tutti; la Libia vede da una parte l'Egitto e la Russia, dall'altra Turchia e Qatar; il Libano, poveretto, è campo di battaglia per una guerra a bassa intensità che sembra non finire mai; Marocco e Algeria si sono scambiati cannonate solo qualche mese fa (e si alleano con Qatar ed Egitto... sempre per rafforzare i due blocchi in guerra); Emirati e Arabia stanno spendendo in armamenti miliardi su miliardi... e non credo intendano tenerli in salotto. La Turchia poi fomenta scontri dovunque può, ha sviluppato dei droni letali (vera chiave della resistenza ucraina, a mio avviso) che ha già usato con successo in Libia, Siria e Etiopia. L'unnica ragione per cui non si sono dichiarati guerra apertamente è perchè gli USA non lo permettono, fosse stato per loro avrebbero regolato i conti da un pezzo.
Ma soprattutto tutti si stanno muovendo a tutto campo nello scenario cyber, cercando di piazzare malware pronti da attivare al momento opportuno nelle infrastrutture critiche degli altri Stati. Tutti spiano e vengono spiati dalla mattina alla sera, in settori sempre più sensibili.
In tutto questo, la gente comune vive ignara. Poi un bel giorno un leader si rompe i cog.lioni e neanche cerca una scusa farlocca (tipo le armi di Saddam), apertamente dice "mi state sul c... e vi invado". In piena Europa, non in cu.lonia.
E i popoli europei, che pensano che veramente la guerra sia ricordo di secoli passati, i governi lavorino per il bene mondiale e non per gretti interessi sovrani, e siamo tutti fratelli che si vogliono bbene come studentelli Erasmus, ne sono sconvolti. Tra l'altro non ha mica attaccato un paese arretrato e patria di assassini, ma l'Ucraina! Di ucraini ne conosciamo personalmente (siriani, zero, per dire), ci sono operai, badanti dei nostri nonni... tutta brava gente onesta e grande lavoratrice (del battaglione Azov ne san qualcosa in pochissimi). Aggiungi che i social ci mostrano quel che succede (in Tigray per dire non hanno questo lusso) in diretta. La reazione è di indignazione massima.
I governi presi tra la rabbia della gente e l'inc.azzo di vedere che è saltata la copertura della guerra sottobanco, reagiscono da escalation modello 800, con misure che in altri tempi arebebro provocato una dichiarazione di guerra formale.
Se continua così finisce male. Tocca sperare nell'intelligenza del pazzo che ha scatenato l'invasione o dei suoi più stretti collaboratori.
Pensa te come stiamo messi...