Aveva fumato quella sera, aveva fumato molto. L'aria era irrespirabile e le Merit erano ancora poggiate sul tavolo. Sembrava una serata qualsiasi. Sembrava. Perché quella sera Maurizio, che tutti chiamano Mau, era scomparso. Nessuno riusciva a trovarlo. Il telefono squillava, ma a vuoto. La voce fredda della segreteria continuava a ripetere di lasciare un messaggio. Forse era tornato a casa? No! La moglie giura di non vederlo da almeno 36 ore. Era strano Maurizio, che tutti chiamano Mau, in quei giorni. Pensieroso, taciturno, fumava più del solito. Molti caffè, molto vino, molte sigarette. Era in attesa di un rinnovo di contratto, ma qualcosa stava andando storto. Credeva nella rivoluzione Maurizio, che tutti chiamano Mau, ma la realtà di Formello gli aveva presentato il conto. Maurizio, che tutti chiamano Mau, era stato visto la mattina precedente litigare con un uomo. Chi era quest'uomo? Nessuno lo sa. Ma qualcuno aveva visto la scena, e descrive quest'uomo come un uomo, alto, molto alto. Biondo, molto Biondo.
Gli inquirenti si concentrarono subito su un ragazzo. Gabarron, che tutti chiamano Patric. Ma questo ragazzo non è alto, non è molto alto. Certo è biondo, molto biondo. Ma Patric aveva un alibi.
La mattina del litigio infatti era a casa, a giocare alla Play come farebbe qualsiasi ragazzo. Lo confermerebbe un suo amico spagnolo, che tutti chiamano Il Mago.
Un tipo strano Il Mago, ma fornisce agli inquirenti la registrazione della diretta Twitch di quella mattina. Lui e Gabarron, che tutti chiamano Patric, si erano sfidati a lungo in un gioco molto in voga in quegli anni: Fortnite.
Si torna allora a cercare l'uomo alto, molto alto. Biondo, molto biondo.
C'è un particolare però che era sfuggito agli inquirenti fino a quel momento.