Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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FatDanny

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Citazione di: Aquila1979 il 07 Mar 2022, 10:48
male male male

in cina negli anni di Mao sono morte decine di milioni di persone di fame.
se tiri fuori la carestia sei disonesto intellettualmente.
i contadini cinesi, ancora oggi, (800 milioni) stanno una merda, tant'è che fuggono da clandestini nelle città e vanno a fare gli schiavi, che in confronto gli africani a villa literno sono sindacalizzati.

sulla Cina hai ragione.

Citazione di: Aquila1979 il 07 Mar 2022, 10:48

non ho mai visto barconi di poveri andare da cuba agli usa, mi deve essere sfuggito.
evidentemente essere povero a cuba nonostante la propaganda non deve essere meraviglioso.
nonostante o' sole, o' mare e la salsa.
magari preferiscono essere poveri e avere una possibilità che essere poveri e rimanerlo. o magari non gli piace la salsa.


Qui invece no e sei tu a dire una cosa disonesta intellettualmente.
I barconi verso Miami non provano nulla del nostro discorso. Se non che le lucine attirano.
Pure la cocaina attira, ciò non toglie che ti ammazza.
Poi arrivi a Miami e finisci per fare una vita peggiore che a Cuba perché ehi quelle ricchezze che vedevi negli spot non erano per te.

Citazione di: Aquila1979 il 07 Mar 2022, 10:48
...

sul resto non rispondo perché non ho da obiettare, sono spunti per un'interessante discussione, ma non qui.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 07 Mar 2022, 10:55
sul resto non rispondo perché non ho da obiettare, sono spunti per un'interessante discussione, ma non qui.

però concordiamo che Lutero era un pezzo di merda?  :)

Fiammetta

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Citazione di: Aquila1979 il 07 Mar 2022, 10:29
sono le banalità a urtarla.
"in odore di santità"
chi lo scrive? chi è che pensa che siamo in odore di santità, che da queste parti ci sia la perfezione?

quando dici che qui si muore di fame scrivi una sciocchezza, una boutade.
no, non si muore di fame. non si ha notizia di gente denutrita come in yemen o in venezuela.
stop.
Beh ma quando demonizzi un'intera realtà, significa che ti poni agli antipodi di quella realtà. E no, non lo ha scritto nessuno, ma mi pareva sottinteso. E' contrapposizione dialettica, ma va beh, fa niente.
Mi hai fatto davvero sorridere, grazie, non mi capita più molto spesso.
Tu non ne hai notizia e il fatto che tu non ne abbia notizia perché forse l'argomento non rientra nei tuoi interessi, non oggettivizza il tuo punto di vista. Non lo rende una dimensione reale.
Per l'Italia, come diceva Fat, sono un 1,3 milioni, ma questi dati risalgono al 2019.
Sapevi che un italiano su dieci è indigente secondo il rapporto dell'ISTAT 2021? Parliamo di povertà assoluta. Ma figurati, povertà assoluta e denutrizione o malnutrizione, non vanno a braccetto, no. Schiattano di salute, altroché.
E comunque rientriamo in topic. Tanto gli argomenti che posso banalizzare non mancano.

pensionato

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non so è già stato postato... comunque mi sembra chiaro che gli usa lavino più bianco che più bianco non si può


MONI OVADIA                                                                                   
"Il buon Occidente democratico ha scatenato negli ultimi 25 anni cinque guerre criminali contro ogni regola del diritto internazionale: 70 giorni di bombardamento della capitale della Serbia, guerra contro l'Iraq con centinaia di migliaia di morti civili, bombardamenti in Somalia, catastrofe bellica della Libia e invasione dell'Afghanistan con una terrificante messe di vittime innocenti, per non cambiare nulla in vent'anni e con un dispendio che ha arricchito solo l'industria delle armi (...) Poi, alla fine della devastazione e con l'abbandono del Paese, il popolo, in particolare le donne, è stato lasciato in balia dell'oscurantismo.
Con quale autorevolezza gli occidentali chiedono a Putin di rispettare la sovranità dell'Ucraina quando, solo per citare un caso, i governi israeliani da oltre cinquant'anni occupano terre palestinesi in violazione di ogni idea di diritto internazionale senza che i Paesi della Nato alzino un'unghia per impedirlo? (...) se vogliamo avere credibilità  seguendo la via maestra dell'onestà intellettuale, dobbiamo farci le pulci, ricordare. Quando i sovietici vollero inviare missili a Cuba, su richiesta di un Paese sovrano, cosa fece l'amatissimo e democratico presidente John Fitzgerald Kennedy? Ordinò un blocco navale rischiando di innescare la terza guerra mondiale. Allora perché mai stupirsi che Putin non voglia missili americani a 500 km da Mosca? Cosa succederebbe se la Russia inviasse missili in Venezuela e a Cuba o in Messico? (...) l'Europa dovrebbe dimostrare di esistere bussando alla porta dello zio Sam per suggerirgli affettuosamente di star fuori da questa questione, che riguarda il vecchio continente (...) La Russia, è bene non dimenticarlo, fino agli Urali è Europa e, senza la cultura, l'arte, la musica, la scienza, l'anima di quelle genti, non si può neppure parlare seriamente di Europa, né di europei"

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Aquila1979

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Citazione di: Fiammetta il 07 Mar 2022, 10:59
E comunque rientriamo in topic. Tanto gli argomenti che posso banalizzare non mancano.

- si muore di fame!
- non è vero
- banalizzi!

ho finito vostro onore.

Fiammetta

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Citazione di: Aquila1979 il 07 Mar 2022, 11:20
- si muore di fame!
- non è vero
- banalizzi!

ho finito vostro onore.
Meno male.

amor_marde

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Citazione di: pensionato il 07 Mar 2022, 11:09
non so è già stato postato... comunque mi sembra chiaro che gli usa lavino più bianco che più bianco non si può


MONI OVADIA                                                                                   
"Il buon Occidente democratico ha scatenato negli ultimi 25 anni cinque guerre criminali contro ogni regola del diritto internazionale: 70 giorni di bombardamento della capitale della Serbia, guerra contro l'Iraq con centinaia di migliaia di morti civili, bombardamenti in Somalia, catastrofe bellica della Libia e invasione dell'Afghanistan con una terrificante messe di vittime innocenti, per non cambiare nulla in vent'anni e con un dispendio che ha arricchito solo l'industria delle armi (...) Poi, alla fine della devastazione e con l'abbandono del Paese, il popolo, in particolare le donne, è stato lasciato in balia dell'oscurantismo.
Con quale autorevolezza gli occidentali chiedono a Putin di rispettare la sovranità dell'Ucraina quando, solo per citare un caso, i governi israeliani da oltre cinquant'anni occupano terre palestinesi in violazione di ogni idea di diritto internazionale senza che i Paesi della Nato alzino un'unghia per impedirlo? (...) se vogliamo avere credibilità  seguendo la via maestra dell'onestà intellettuale, dobbiamo farci le pulci, ricordare. Quando i sovietici vollero inviare missili a Cuba, su richiesta di un Paese sovrano, cosa fece l'amatissimo e democratico presidente John Fitzgerald Kennedy? Ordinò un blocco navale rischiando di innescare la terza guerra mondiale. Allora perché mai stupirsi che Putin non voglia missili americani a 500 km da Mosca? Cosa succederebbe se la Russia inviasse missili in Venezuela e a Cuba o in Messico? (...) l'Europa dovrebbe dimostrare di esistere bussando alla porta dello zio Sam per suggerirgli affettuosamente di star fuori da questa questione, che riguarda il vecchio continente (...) La Russia, è bene non dimenticarlo, fino agli Urali è Europa e, senza la cultura, l'arte, la musica, la scienza, l'anima di quelle genti, non si può neppure parlare seriamente di Europa, né di europei"

se serve a organizzare le fila in base a prese di posizione, la mia è che quanto sopra ha quasi il 90% di stupidaggini,
quindi chi preferisce può archiviarmi come 'non ne capisce nulla'

Egobrain

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Citazione di: amor_marde il 07 Mar 2022, 11:27
se serve a organizzare le fila in base a prese di posizione, la mia è che quanto sopra ha quasi il 90% di stupidaggini,
quindi chi preferisce può archiviarmi come 'non ne capisce nulla'
Spiega pure queste "stupidaggini" al 90 %. Ti leggo, sono curioso...

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italicbold

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Ecco un testo che condivido molto.
Di Toni Capuozzo.

ELOGIO DELLA RESA  ?
E' domenica, nevica, e avrei voluto raccontarvi di questi giorni in Bosnia, a girare  tra quel che resta di una guerra lontana.  E invece mi torna in mente di quando ero un giovane inviato nelle rivoluzioni dell'America Latina,  e non riuscivo a non sorprendermi della crudezza di una parola d'ordine diffusa: "Patria o muerte".  Veniva da un  discorso di Fidel Castro nel 1960, ma assomigliava alle storie risorgimentali che mi avevano insegnato a scuola, a un' idea del sacrificio che mi pareva marmorea, retorica, e fuori dal mio tempo (Non avresti combattuto il nazifascismo ? Credo di sì, ma non è il mio tempo...). Mi è successo tante altre volte di chiedermi se avessero ragione quelli che si apprestavano, o almeno si dichiaravano pronti  a morire per qualcosa, da Sarajevo a Gerusalemme, da Kabul a Mogadiscio, dalla Libia alla Siria. Sono uno che prova paura, ed evitavo di chiedermi se la mia distanza fosse viltà, o miseria di valori. Mi dicevo che morirei per salvare i miei figli, e la domanda successiva  riapriva il problema:   dove arriverei per difendere  i figli degli altri ?  So come me la cavavo: non morirei, ma neanche ucciderei in nome di una bandiera, in nome di un confine, non c'è nulla che valga la vita di un altro. Questa mia confusione ritorna, in questi giorni. Voglio confessarla semplicemente, come un pensiero banale.  Non mi sorprende  la voglia di resistenza degli ucraini, anche se penso che la loro esperienza di guerra, prima, fosse solo la guerra sporca del Donbass. Non mi sorprende che resistano con un orgoglio quasi commovente a un'aggressione. Mi sorprende il loro leader, che riscuote tanta ammirazione  per un comportamento che ci sembra senza pari, tra i politici nostri, e per la forza delle parole, delle espressioni, della barba trascurata e delle magliette da combattente. Un grande leader, per me, non è chi è pronto a morire. Questo dovrebbe essere il minimo sindacale. Un grande leader è quello che accompagna  il suo popolo nella traversata del deserto, lo salva. Ecco, a me pare che Zelensky lo stia accompagnando allo sbaraglio, sia pure in nome della dignità e della libertà e dell'autodifesa, tutte cause degnissime. E dunque mi sorprende ancora di più l'Occidente che lo spinge, lo arma, e in definitiva lo illude, perché non acconsente a dichiarare quella no fly zone  che vorrebbe dire essere trascinati in guerra, come a Zelensky non dispiacerebbe. E da questa comoda posizione però incita, fosse mai che la trappola diventi la tomba per Putin: si chiamano proxy war, guerre per interposta persona, che altri combattono in nome tuo. Se va bene, bene, abbiamo vinto. Se  va  male, che siano curdi o afghani, hanno perso loro. In due parole: credo che sarebbe stato più sensato e utile mediare, provare non a sconfiggere Putin con il sedere degli altri, ma a fermarlo, a scombussolarne i piani. Cosa intendo ?  Una resa dignitosa, una trattativa per cedere qualcosa ma non tutto, per raffreddare il conflitto, mettendo in campo caschi blu e osservatori, idee e prese di tempo.  E invece vedo che piace l'eroismo, vedo che i nazionalismi non fanno più paura, che  patria o morte torna di moda, dopo che  anche i presidenti della Repubblica erano passati al termine "Paese": piacciono le patrie altrui.  No, si chiama de escalation:  evitare che milioni debbano scappare. Evitare che migliaia debbano morire, salvare il salvabile, le idee e le persone che  si fa in tempo a salvare. Però ormai lo scelgono loro. Per quel che riguarda noi, risparmiamoci almeno la retorica.

Fla

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Citazione di: FatDanny il 07 Mar 2022, 10:36
ma come no.
Temo sia tu in questo caso ad assumere una posizione "ideologica" nel senso che dai per scontato che il problema non ci riguarda.

Non è vero che in Italia non hai il problema. Proprio per niente.
Hai 1.3 mln di soli bambini in Italia in stato di povertà assoluta. I denutriti sono oltre un milione, altro che spicci

https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2018/10/03/news/italia_un_bambino_su_tre_e_in_sovrappeso_e_piu_di_un_milione_sono_quelli_denutriti-208034483/#:~:text=In%20Italia%2C%20mentre%20quasi%201,uno%20stile%20di%20vita%20sedentario.

Sai quanti a cuba? 0. Zero. Manco uno.
Vai a vedere negli USA quante famiglie e quanti bambini sono malnutriti e denutriti.
Approfondisci cos'è il food desert in USA e più in generale in occidente.
Perché attenzione se in occidente mangi solo junk food perché costa due spicci questo, proprio a livello scientifico, viene considerato in termini pari alla denutrizione. Gli effetti sulla salute sono analoghi.
Ma, come sempre accade in occidente, le storture sistemiche sono trasformate in colpa individuale.
La disoccupazione, la povertà estrema e i suoi effetti, il debito, etc.
Questa E' ideologia.

per altro scusa ma in venezuela c'è denutrizione per il ricatto esercitato dal capitale privato.
A cuba dove il problema del capitale privato è "risolto" o quantomeno è subordinato non hai denutrizione. Come mai?
piccolo ot, una mia amica è andata l'altr'anno a Cuba e ha detto che ci sono un sacco di persone povere, viste coi suoi stessi occhi, un sacco di delinquenza e una situazione pericolosa.. non so perché c'è questo mito della persona di Cuba non povera

Fiammetta

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Citazione di: italicbold il 07 Mar 2022, 11:38
Ecco un testo che condivido molto.
Di Toni Capuozzo.

ELOGIO DELLA RESA  ?
E' domenica, nevica, e avrei voluto raccontarvi di questi giorni in Bosnia, a girare  tra quel che resta di una guerra lontana.  E invece mi torna in mente di quando ero un giovane inviato nelle rivoluzioni dell'America Latina,  e non riuscivo a non sorprendermi della crudezza di una parola d'ordine diffusa: "Patria o muerte".  Veniva da un  discorso di Fidel Castro nel 1960, ma assomigliava alle storie risorgimentali che mi avevano insegnato a scuola, a un' idea del sacrificio che mi pareva marmorea, retorica, e fuori dal mio tempo (Non avresti combattuto il nazifascismo ? Credo di sì, ma non è il mio tempo...). Mi è successo tante altre volte di chiedermi se avessero ragione quelli che si apprestavano, o almeno si dichiaravano pronti  a morire per qualcosa, da Sarajevo a Gerusalemme, da Kabul a Mogadiscio, dalla Libia alla Siria. Sono uno che prova paura, ed evitavo di chiedermi se la mia distanza fosse viltà, o miseria di valori. Mi dicevo che morirei per salvare i miei figli, e la domanda successiva  riapriva il problema:   dove arriverei per difendere  i figli degli altri ?  So come me la cavavo: non morirei, ma neanche ucciderei in nome di una bandiera, in nome di un confine, non c'è nulla che valga la vita di un altro. Questa mia confusione ritorna, in questi giorni. Voglio confessarla semplicemente, come un pensiero banale.  Non mi sorprende  la voglia di resistenza degli ucraini, anche se penso che la loro esperienza di guerra, prima, fosse solo la guerra sporca del Donbass. Non mi sorprende che resistano con un orgoglio quasi commovente a un'aggressione. Mi sorprende il loro leader, che riscuote tanta ammirazione  per un comportamento che ci sembra senza pari, tra i politici nostri, e per la forza delle parole, delle espressioni, della barba trascurata e delle magliette da combattente. Un grande leader, per me, non è chi è pronto a morire. Questo dovrebbe essere il minimo sindacale. Un grande leader è quello che accompagna  il suo popolo nella traversata del deserto, lo salva. Ecco, a me pare che Zelensky lo stia accompagnando allo sbaraglio, sia pure in nome della dignità e della libertà e dell'autodifesa, tutte cause degnissime. E dunque mi sorprende ancora di più l'Occidente che lo spinge, lo arma, e in definitiva lo illude, perché non acconsente a dichiarare quella no fly zone  che vorrebbe dire essere trascinati in guerra, come a Zelensky non dispiacerebbe. E da questa comoda posizione però incita, fosse mai che la trappola diventi la tomba per Putin: si chiamano proxy war, guerre per interposta persona, che altri combattono in nome tuo. Se va bene, bene, abbiamo vinto. Se  va  male, che siano curdi o afghani, hanno perso loro. In due parole: credo che sarebbe stato più sensato e utile mediare, provare non a sconfiggere Putin con il sedere degli altri, ma a fermarlo, a scombussolarne i piani. Cosa intendo ?  Una resa dignitosa, una trattativa per cedere qualcosa ma non tutto, per raffreddare il conflitto, mettendo in campo caschi blu e osservatori, idee e prese di tempo.  E invece vedo che piace l'eroismo, vedo che i nazionalismi non fanno più paura, che  patria o morte torna di moda, dopo che  anche i presidenti della Repubblica erano passati al termine "Paese": piacciono le patrie altrui.  No, si chiama de escalation:  evitare che milioni debbano scappare. Evitare che migliaia debbano morire, salvare il salvabile, le idee e le persone che  si fa in tempo a salvare. Però ormai lo scelgono loro. Per quel che riguarda noi, risparmiamoci almeno la retorica.

Sottoscrivo, lo penso anch'io.

Adler Nest

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Citazione di: italicbold il 07 Mar 2022, 11:38
Ecco un testo che condivido molto.
Di Toni Capuozzo.

ELOGIO DELLA RESA  ?
E' domenica, nevica, e avrei voluto raccontarvi di questi giorni in Bosnia, a girare  tra quel che resta di una guerra lontana.  E invece mi torna in mente di quando ero un giovane inviato nelle rivoluzioni dell'America Latina,  e non riuscivo a non sorprendermi della crudezza di una parola d'ordine diffusa: "Patria o muerte".  Veniva da un  discorso di Fidel Castro nel 1960, ma assomigliava alle storie risorgimentali che mi avevano insegnato a scuola, a un' idea del sacrificio che mi pareva marmorea, retorica, e fuori dal mio tempo (Non avresti combattuto il nazifascismo ? Credo di sì, ma non è il mio tempo...). Mi è successo tante altre volte di chiedermi se avessero ragione quelli che si apprestavano, o almeno si dichiaravano pronti  a morire per qualcosa, da Sarajevo a Gerusalemme, da Kabul a Mogadiscio, dalla Libia alla Siria. Sono uno che prova paura, ed evitavo di chiedermi se la mia distanza fosse viltà, o miseria di valori. Mi dicevo che morirei per salvare i miei figli, e la domanda successiva  riapriva il problema:   dove arriverei per difendere  i figli degli altri ?  So come me la cavavo: non morirei, ma neanche ucciderei in nome di una bandiera, in nome di un confine, non c'è nulla che valga la vita di un altro. Questa mia confusione ritorna, in questi giorni. Voglio confessarla semplicemente, come un pensiero banale.  Non mi sorprende  la voglia di resistenza degli ucraini, anche se penso che la loro esperienza di guerra, prima, fosse solo la guerra sporca del Donbass. Non mi sorprende che resistano con un orgoglio quasi commovente a un'aggressione. Mi sorprende il loro leader, che riscuote tanta ammirazione  per un comportamento che ci sembra senza pari, tra i politici nostri, e per la forza delle parole, delle espressioni, della barba trascurata e delle magliette da combattente. Un grande leader, per me, non è chi è pronto a morire. Questo dovrebbe essere il minimo sindacale. Un grande leader è quello che accompagna  il suo popolo nella traversata del deserto, lo salva. Ecco, a me pare che Zelensky lo stia accompagnando allo sbaraglio, sia pure in nome della dignità e della libertà e dell'autodifesa, tutte cause degnissime. E dunque mi sorprende ancora di più l'Occidente che lo spinge, lo arma, e in definitiva lo illude, perché non acconsente a dichiarare quella no fly zone  che vorrebbe dire essere trascinati in guerra, come a Zelensky non dispiacerebbe. E da questa comoda posizione però incita, fosse mai che la trappola diventi la tomba per Putin: si chiamano proxy war, guerre per interposta persona, che altri combattono in nome tuo. Se va bene, bene, abbiamo vinto. Se  va  male, che siano curdi o afghani, hanno perso loro. In due parole: credo che sarebbe stato più sensato e utile mediare, provare non a sconfiggere Putin con il sedere degli altri, ma a fermarlo, a scombussolarne i piani. Cosa intendo ?  Una resa dignitosa, una trattativa per cedere qualcosa ma non tutto, per raffreddare il conflitto, mettendo in campo caschi blu e osservatori, idee e prese di tempo.  E invece vedo che piace l'eroismo, vedo che i nazionalismi non fanno più paura, che  patria o morte torna di moda, dopo che  anche i presidenti della Repubblica erano passati al termine "Paese": piacciono le patrie altrui.  No, si chiama de escalation:  evitare che milioni debbano scappare. Evitare che migliaia debbano morire, salvare il salvabile, le idee e le persone che  si fa in tempo a salvare. Però ormai lo scelgono loro. Per quel che riguarda noi, risparmiamoci almeno la retorica.

il mio stesso pensiero.

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Davy_Jones

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Citazione di: italicbold il 07 Mar 2022, 11:38
Ecco un testo che condivido molto.
Di Toni Capuozzo.

ELOGIO DELLA RESA  ?


molto (troppo?) sensato

(pero' sono sicuro che, quando capuozzo scrive "E dunque mi sorprende ancora di più l'Occidente che lo spinge, lo arma, e in definitiva lo illude", mente...)

FatDanny

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Le merdate scritte da Capuozzo in passato non mi permettono di essere lucido nei suoi confronti.
Ma il discorso che fa è ineccepibile.

Citazione di: Fla il 07 Mar 2022, 11:43
piccolo ot, una mia amica è andata l'altr'anno a Cuba e ha detto che ci sono un sacco di persone povere, viste coi suoi stessi occhi, un sacco di delinquenza e una situazione pericolosa.. non so perché c'è questo mito della persona di Cuba non povera

OT

ma certo che ci sono le persone povere, mica stiamo dicendo che vivono nell'opulenza.
Anzi è proprio l'opulenza ad attirarli a Miami. Il profumo dei soldi funziona in modo molto simile alla cocaina. Ed ammazza anche in modo simile.
Si diceva invece che i poveri non muoiono di fame, è un'altra cosa.
A Cuba ogni bambino riceve l'educazione ed è l'unico paese in tutto il MONDO (lo dice l'Unicef, non il Granma) ad avere eliminato la malnutrizione infantile. L'unico.
Mangiando in testa (letteralmente) a tutto il primo mondo, Italia inclusa, Germania inclusa, USA inclusi.

dovendo scegliere é preferibile avere le Mercedes e gli Yacht - questa forma di "libertà" - rispetto a nemmeno un bambino malnutrito, nessuno lasciato senza cure mediche o istruzione? Sono punti di vista.

Lo stesso concetto di povertà/ricchezza è negli occhi di chi guarda, tua amica compresa.
Sono convinto che la tua amica se avesse visto un ragazzino su un'automobile capace di vedere Peppapig su youtube dall'ultimo iphone ma futuro illetterato, analfabeta funzionale e progressivamente sdentato perché il dentista non è coperto dall'assicurazione di un lavoro precario avrebbe parlato di ricchezza rispetto ad un bambino senza accessori addosso e a piedi nudi per strada ma che ha garantito al 100% sanità, istruzione e cibo.
In realtà ai miei occhi è più ricco il secondo e manco di poco.
Dipende dai giudizi di valore alla base del discorso. Dipende da cosa si guarda. E da come si guarda.

EOT

Aquila1979

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* 7.709
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Citazione di: FatDanny il 07 Mar 2022, 12:09
OT
Dipende dai giudizi di valore alla base del discorso. Dipende da cosa si guarda. E da come si guarda.
EOT

dipende anche molto da come ti poni le domande e non solo da quali

Adler Nest

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Lazionetter
* 41.402
Registrato
Si parla di aperture ucraine.
Adesso ci si chiede se è un tema di leader ucraino che si vuole erigere a eroe nazionale adesso pronto a vedere Putin.
Modello Finlandia.
Auspicabile.

NEMICOn.1

*
Lazionetter
* 7.586
Registrato
Ma un accordo sulla neutralità non era difficile trovarlo però, come già scritto : passi la neutralità ma accetta il fatto che l'Ucraina è libera e vuole entrare in Europa.
Sono Crimea e Donbass i veri ostacoli e se l'Ucraina, decidesse ( dubito ) di riconoscerne l'indipendenza e l'annessione alla Russia, siamo sicuri che con la prospettiva di un ingresso nell' Europa gli abitanti resterebbero filorussi ( sempre se veramente lo sono ) ?

mr_steed

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* 11.102
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Citazione di: AquiladiMare il 07 Mar 2022, 09:45
[...]

Sembra che la Russia voglia disconnettersi da Internet

Dove hai letto di questo proposito?
Chiedo perché secondo me forse potrebbe essere la molla più concreta per far "decollare" una sollevazione interna da parte dei russi contro il loro "governo"... Quindi non credo che attueranno questo proposito di scollegarsi da internet.

Riguardo la Cina: hanno detto che vogliono mediare ma al contempo hanno ribadito che sono amici della Russia eh, mi sembra che nessuno abbia riportato questo "dettaglio".

Per il resto, anche se molto spesso mi trovo in disaccordo con quanto dice, stavolta sottoscrivo in toto il testo di Capuozzo riportato da Italic: descrive perfettamente il mio pensiero perché sarebbe l'unico modo per limitare le perdite di vite umane, al contrario dell'escalation nucleare a cui sembra aspirare Zelensky.

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AquiladiMare

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* 24.936
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Citazione di: mr_steed il 07 Mar 2022, 13:32
Dove hai letto di questo proposito?
Chiedo perché secondo me forse potrebbe essere la molla più concreta per far "decollare" una sollevazione interna da parte dei russi contro il loro "governo"... Quindi non credo che attueranno questo proposito di scollegarsi da internet.

Riguardo la Cina: hanno detto che vogliono mediare ma al contempo hanno ribadito che sono amici della Russia eh, mi sembra che nessuno abbia riportato questo "dettaglio".

Per il resto, anche se molto spesso mi trovo in disaccordo con quanto dice, stavolta sottoscrivo in toto il testo di Capuozzo riportato da Italic: descrive perfettamente il mio pensiero perché sarebbe l'unico modo per limitare le perdite di vite umane, al contrario dell'escalation nucleare a cui sembra aspirare Zelensky.

Sta in prima su messaggero on line

Lancilbotto

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Citazione di: Aquila1979 il 07 Mar 2022, 09:50
invece se sei povero in venezuela, russia, cina te la spassi.
una cosa fondamentale: crepare di fame ha un significato preciso, è un abuso verbale vero e proprio.

io purtroppo ho letto al massimo un libro e una rivista porno (come mi hai gentilmente fatto notare) quindi sono molto ignorante.
potresti farmi la cortesia di ricordare a tutti noi il significato del termine democrazia?
potresti indicare a tutti noi in quale fase storica la democrazia nel suo significato (quasi) letterale è stata applicata?

poi magari ci dici come è andata a finire quando tutti si sono riempiti la bocca di demos e di kratos rifacendosi a rousseau e alla volontà generale, come e perché nasce la finzione della democrazia rappresentativa... etc etc

senza offesa eh.
ma qui pare che ti ergi su un pulpito per parlare con delle merde semi-analfabete che non conoscono il significato di "democrazia" e "repubblica".
e su, parliamo con vicendevole rispetto.

No a me pare proprio che molti qui dentro semplifichino la questione democratica con : faccio il cazzo che mi pare.
Sulla democrazia ti invito a leggere il terzo libro della tua vita, Democrazia: istruzioni per l'uso di David graeber. Se preferisci qualcosa di più semplice o qualche riferimento strettamente legato all'Italia anche Odifreddi in "La democrazia non esiste" risolve la discussione sulla attuale questione democratica in Italia.

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