Il Prima ed il Dopo - provo a spiegarvi il mio senso di essere Laziale

Aperto da Palo, 08 Mar 2022, 14:55

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jailbreak

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Lazionetter
* 7.229
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Citazione di: Palo il 08 Mar 2022, 14:59
C'è sempre un prima ed un dopo.
Avanti Cristo e dopo Cristo, prima che io nascessi e dopo la mia nascita, prima dell'evento x e dopo l'evento x.
Nonno è nato prima della nascita della Lazio. Dopo ne è diventato un atleta.
Papà è nato prima della sciagurata nascita dei cuginetti. Dopo, da Laziale, ha cominciato a litigacce.
Io sono nato dopo che Piola smettesse di giocare e dopo che quegli altri portassero la serie B a Roma. Prima c'era solo un Silvio nella vita di mio padre ed una buona scusa per pijalli p'er culo.

Prima, per me la Lazio, il calcio, erano degli atti di fede assoluta. Perché tifare Lazio e non Inter (che vinceva tutto), Milan, Juve o roma, quest'ultima tifata da tanti, tanti altri, in città? Il motivo era solo uno e, con una frase ripresa recentemente, si sintetizza in "di padre in figlio". Ma i miei anni sessanta furono anni di sofferenza e di umiliazioni, di battaglie, spesso perse, e di trionfi de no'antri. Tra il '61 ed il '71 accumulai 5 anni in serie B. Citando a Memoria, non credo di essere MAI stato, in quegli anni, nella "colonna di sinistra". Se guardavi la classifica delle avversarie spesso era per raggiungerne una con l'obiettivo della salvezza.

Poi arriviamo al 1972.
Prima di campionato all'Olimpico contro l'Inter, ormai la famiglia si era trasferita a vivere a Pescara e partimmo in treno per quella partita: zero a zero.
Obiettivo "non perdere": raggiunto.
Obiettivo "non essere preso per il culo dal fratello interista della fidanzatina": raggiunto.
Poi...
vittoria a Firenze,
pareggio con la Juve,
vittoria con il Lanerossi a Vicenza...

13 partite consecutive SENZA SCONFITTE (!!!!).
Addirittura un derby vinto, il Cagliari di Giggirriva battuto...
Cosa stava succedendo??!!

Scattò un clic nel mio essere Laziale. Ok, l'atto di fede, l'accettazione assoluta del dogma "Lazio è bello", ma ora c'era anche da tirare fuori il petto per mostrare orgogliosamente un'aquila, che se non era ancora vincente, almeno sembrava essere NON sempre perdente.

Tutto il resto è successo nell'inerzia dei miei sentimenti. Lo scudetto, la Lazio di Vinicio, il disastro del calcio scommesse 1, quello anche peggiore del calcioscommesse 2, il sogno di Chinaglia presidente, Fiorini, Poli, Fascetti.
Poi i Calleri (che mai hanno avuto il giusto riconoscimento dei loro meriti), l'effimero ma fondamentale passaggio per Bocchi e poi Cragnotti, le vittorie, la gloria. Poi ancora, la grande paura, e ora Lotito, che vedo come una comfort zone della mia maturità.

Gli anni tra il 59 ed il 72 hanno forgiato a martellate la mia fede. La Lazio di Lenzini, Maestrelli, Chinaglia, Wilson è stata la GRANDE EMOZIONE BIANCAZZURRA, quella indimenticabile, inebriante, quella che ha creato la tossico-dipendenza da brividi Laziali.

Pulici
Facco
Martini
Wilson
Oddi
Nanni
Garlaschelli
Re Cecconi
Chinaglia
Frustalupi
Manservisi

Per me, quindi, c'è un prima del 1972 ed un dopo quella stagione.

La mia prima stagione nella colonna di sinistra. Qualcosa che ti cambia. Qualcosa che non sarà mai eguagliato, come spesso accade alle "prime volte".
Quindi, se ho fatto bene i conti, quando sei nato la Lazio non aveva vinto nemmeno un Trofeo e le 17 Coppe,mettiamoci anche quella "delle Alpi", le hai "vissute" tutte.
Che culo :beer:

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.884
Registrato
Citazione di: jailbreak il 09 Mar 2022, 10:38
Quindi, se ho fatto bene i conti, quando sei nato la Lazio non aveva vinto nemmeno un Trofeo e le 17 Coppe,mettiamoci anche quella "delle Alpi", le hai "vissute" tutte.
Che culo :beer:
Corretto. Ma devo ammettere che della prima coppa Italia non ho memoria reale. Io, nelle mie discussioni con i pochi romanisti che frequento, sostengo (e penso di non sbagliare) che uno vive "coscientemente" il proprio tifo dalla seconda elementare. i primi sei anni li trascurerei.


Per questo sostengo che c'è gente che tifa roma la quale alle elezioni vota i suoi rappresentanti al parlamento ma non ha mai visto i suoi giocatori alzare al cielo un trofeo che non appartenesse al mondo vegetale o non fosse una registrazione VHS.

gerdmuller

Visitatore
Registrato
Mah...io piango Pino come ho pianto Giorgio, Tommaso, Cecco, Nando Viola a viale Parioli...
Le vostre sono belle pagine.
Grazie.


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