Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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Davy_Jones

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Citazione di: mazzok il 12 Mar 2022, 11:57
C'è un enorme errore di fondo in questa visione,  naturalmente nel mio modo di vedere. Putin ma più che altro il potere che rappresenta non ha nessuna intenzione di partire alla conquista del mondo. Gli basta il loro. Sono straricchi .La sua è una guerra difensiva (preciso che non si sa mai, difendono i loro interessi/privilegi che sono minacciati), parafrasando da altro topic vogliono la "democrazia" di Biden a tre palmi dal loro culo. Democrazia che minerebbe putin ma soprattutto il mondo di interessi che governa la Russia.

ma infatti paradossalmente se putin avesse mostrato davvero idee di conquista estese la situazione per noi sarebbe piu' semplice. e' il fatto che non le ha mostrate a renderci la vita complicata. che famo? che non famo?

stesso problema potrebbe riproporsi in georgia, lo sanno anche i sassi, ucraina e georgia le abbiamo impacchettate noi insieme. le motivazioni sono le stesse identiche, nessuna differenza. ora io non lo so che faranno i georgiani, magari non ci sara' un intervento russo alla fine (boh), ma per allora spero veramente di non risentire grida contro putin il conquistatore. almeno quello.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2022, 10:45
Intanto la Turchia ha dichiarato che non applicherà le sanzioni.
Assieme a india, Cina e Iran so un bel po' de mondo eh, Ve lo segnalo a voi che dite "tutti".

La Cina è l'unica che conta, il resto o non conta nulla (Iran) o sarà ricondotta agevolmente nel campo USA, essendoci una irriducibile con la Cina.

La Turchia è un caso di grande interesse.
A che serve la Turchia nella NATO? In ottica anti russa.
Se non faranno quello che ci si aspetta è prevedibile un domino carico di sangue, le ambizioni imperiali turche (Libia, Albania) potrebbero essere rintuzzate da Francia e Italia.
Stay tuned.

PS è doloroso dare ragione a FD, ma quello che è accaduto a Belgrado anche a livello di comunicazione è osceno.

trax_2400

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Comunque ragazzi qui si fanno un sacco di discorsi (e non dico solo qui sul topic ma anche qui in Italia) ma poi chi lo sa veramente quello che vuole Putin?

Poi è legittimo ipotizzare ma sono tutte ipotesi, la verità sa la solo lui.

Fla

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Ma i negoziati si sono fermati?
Che aspettano a fare finire questo scempio! Speriamo zelensky si arrenda

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AquiladiMare

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Citazione di: Fla il 12 Mar 2022, 13:54
Ma i negoziati si sono fermati?
Che aspettano a fare finire questo scempio! Speriamo zelensky si arrenda

Ecco, ipotizziamo si arrenda..

Che ne sarebbe poi della popolazione ucraina? Quale tipo di libertà, di modo di vivere gli consentirebbero?

Tornerebbero a fare quello che facevano fino ad un mese fa?

Il governo "fantoccio" sarebbe un governo permissivo o userebbe il pugno di ferro?

Da queste risposte si potrebbe capire se la loro volontà di combattere ha un senso oppure no.

Certo a noi, egoisticamente, avrebbe fatto comodo si fossero arresi subito così molti avrebbeo potuto tornare a vedere il Grande Fratello VIP con il cuore in pace

fiord

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Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2022, 11:31
Intanto la Russia fa sapere che i convogli di armi destinati all'Ucraina possono essere target legittimi di attacchi da parte russa.

Considerando che quasi sicuramente le armi vengono nascoste tra i convogli che portano gli aiuti umanitari, non è una bella notizia

Davy_Jones

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Citazione di: Aquila1979 il 12 Mar 2022, 13:38
La Cina è l'unica che conta, il resto o non conta nulla (Iran) o sarà ricondotta agevolmente nel campo USA, essendoci una irriducibile con la Cina.

La Turchia è un caso di grande interesse.
A che serve la Turchia nella NATO? In ottica anti russa.
Se non faranno quello che ci si aspetta è prevedibile un domino carico di sangue, le ambizioni imperiali turche (Libia, Albania) potrebbero essere rintuzzate da Francia e Italia.
Stay tuned.

Guarda sono opinioni, io non contesto, ma davvero non capisco. L'india sara' ricondotta come? inondandola (ancora) di armi? secondo te non se ne accorge nessuno? e la Cina non capisce cosa significa sta cosa? e gli indiani sceglieranno di fare a testate coi cinesi perche' gli americani sono simpatici? secondo te la cina non ha le sue mire in Asia, lavora solo per gli americani? io credo che la situazione sia tutt'altro che lineare. ci sarebbe anche quell'altro incomodo chiamato Pakistan (nucleare).  sara' come dici ma tutta questa agevolezza e prevedibilità' io non la vedo proprio.

L'iran non conta. l'Iran e' da anni (e resterà ancora per il prevedibile futuro) il primo problema di paesi che per gli usa contano moltissimo. da alcuni anni agisce in tutto il MO, ha una politica estera molto efficace (in quel contesto). come fai a dire che l'Iran non conta? secondo me conta eccome il no dell'iran.

La posizione della Turchia e' l'n-esima conseguenza della schizofrenia americana, che sono alleati dei russi in siria e poi li provocano in ucraina. ci hanno detto per settimane che in questo momento russia e Turchia non vanno d'accordo, che Erdogan e putin non vanno d'accordo, che anzi sono proprio nemici per la Libia. poi all'atto pratico la Turchia sta coi russi, perche' di questo parliamo. nonostante la nato, perche' il dover fare "quello che ci si aspetta" dovrebbe valere anche oggi, o no? come te lo spieghi? la Turchia si mette di traverso perche' le interessa l'Albania? potrebbe essere che non ci hanno raccontato bene la situazione?

FatDanny

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DUE PROPAGANDE DI GUERRA E COSA POSSIAMO FARE
Ho dedicato lunghissimi e inutili post che potete leggere su questa pagina  a spiegare perche¨secondo me  l'invasione russa e' una criminale, assassina e ingiustificabile azione imperialista e perche' considero Putin un mio avversario non da oggi, ma da lungo tempo,  anche quando  moltissimi di quelli che oggi mettono l'elmetto ci facevano affari (a destra, ma anche tantissimi nel centro-sinistra). E' quindi anche abbastanza chiaro cosa penso della falsa e schifosa propaganda di Guerra di Putin e della repressione che in questi giorni colpisce il coraggioso movimento contro la Guerra in Russia
Ma la mia domanda adesso e': non capite che la schifosa e falsa propaganda di guerra che leggo sui media italiani e purtroppo rilanciata anche su molte pagine della mia "bolla" e' altrettanto inaccettabile e non serve per nulla alla causa di chi sta sotto le bombe russe?
Alcuni esempi: negare  citando anche improbabili fonti descritte come "neutrali" cio' che e' avvenuto di criminale dal 2014 in Ucraina non aiuta gli Ucraini, ma serve solo a giustificare una Unione Europea colpevole di essersene completamente fregata. Dire la verita' sui 15000 morti nella Guerra del Donbass, sul massacro di Odessa del 2014, sulla messa fuorilegge di molti partiti di opposizione, sull'arresto degli oppositori, sulla strage di bambini in Donbass, sul ruolo reale delle milizie neonaziste che sono parte integrante dell'esercito ucraino non vuol dire supportare Putin (e' come se l'Italia avesse riconosciuto ufficialmente un battaglione neofascista chiamato Mussolini e lo avesse spedito a combattere per otto anni contro gli indipendentisti in Alto Adige, dopo aver messo fuori legge la SVP ...pensateci). .
Se pensate che negare tutto cio' sia giusto, a mio parere fate (per paradosso) anche  il  gioco di Putin. Lo capite? A lui di tutto cio' non frega nulla.  Lui bombarda l'Ucraina e ammazza la gente  non per aiutare I russofoni del Donbass, ma per una assassina strategia imperialista. Voi invece prendete per seria la sua scusa falsa e la combattete con altre falsita'.
Per non parlare di come viene raccontata la Guerra. Mentre sui media russi scompaiono o vengono nascosti  i bombardamenti criminali e i morti nell'esercito invasore, i nostri non sono migliori. Ogni lancio di agenzia occidentale o ogni messaggio ucraino viene immediatamente rilanciato senza alcune verifica delle fonti. I numeri dei morti si moltiplicano e poi scompaiono. E' propaganda e disinformazione sulla pelle di chi crepa.
E chi, come il direttore di Radio Popolare di Milano, cerca di spiegare la fatica di fare informazione in tempo di Guerra, viene insultato da molt* come quinta colonna traditrice e serva del nemico
Da parte dell'Unione Europea mandare armi a supportare una presunta resistenza che sappiamo non avere alcuna possibilita' militare, ma anche in difesa di un regime inattendibile (io ero contro l'invasione occidentale dell'Irak e dei milioni di morti seguenti, ma mai ho pensato di mandare armi all'esercito di Saddam), annunciare aumenti enormi di spese militari proprio in questi giorni (vedi la Germania)  dichiarare che non cë¨possibilita' di trattative, trasformare il presidente ucraino in un mito democratico  e descrivere Putin come un pazzo con cui non si puo' trattare (non e¨pazzo, e¨semplicemente stronz...) non fa il gioco della pace, e' un gioco al massacro (innazitutto degli ucraini sotto le bombe).
Sarebbe molto piu' utile una Unione Europea che si mostrasse molto piu' attendibile, senza schifosi doppi standard, e si presentasse come un partner possible per le trattative. Adesso serve fermare il massacro.
E noi. Innanzitutto dovremmo agire politicamente per far cambiare politica al nostro governo, farlo diventare agente di pace, non agente incendiario.
E poi: sosteniamo tutte quelle organizzazioni che stanno aiutando i profughi che scappano dall'invasione russa (io inviterei a aiutare soprattutto quelle organizzazioni che aiutavano anche I profughi delle altre guerre, non chi si scopre umanitario solo oggi). Vi segnalo ad esempio  la pagina di Cora Ranci e il suo splendido lavoro con Rob de mat.
Oppure facciamo girare informazioni.
Per esempio sulla pagina di Valentina Fava  ho trovato un interessante post con l'elenco delle possibilita' di supporto per gli studiosi in fuga dalla Guerra. Sulla pagina di Alberica Toia ho trovato l'appello di centinaia di scienziati e studiosi russi contro la Guerra. Leggo cosa scrive Giovanni Savino , professore di Storia in una universita' moscovita, da pochi giorni rocambolescamente scappato dalla Russia dove rischiava per la sua attivita' informazione.
Con queste e altre persone non ho sempre una identita' di vedute, alcuni loro post non mi convincono, ma mi danno notizie e informazioni che sono boccate di ossigeno.
Concludo lasciandovi un collage di foto che cercano di riassumere la tristezza del mio pensiero.
- Una vignetta che riassume a mio parere  il senso dell'invasione russa (e' certamente una banalizzazione ecc., ma direi che e' efficace) (Grazie ancora a Pappo Satanasso che l'ha condivisa)
- le foto di due bimbe ucraine uccise dalle bombe russe di questi giorni,
- una foto di bambini del Donbass nascosti nelle cantine durante la Guerra degli anni scorsi (la foto e' di #AndreaRocchelli   il fotografo italiano ucciso negli anni scorsi  dall'esercito ucraino mentre cercava di testimoniare i massacri in Donbass. Se non conoscete la sua storia, googlate il suo nome). (grazie a Gino Candreva che l'ha condivisa)
Sia chiaro (che tristezza doverlo scrivere...): i bimbi uccisi dai russi non sono giustificati dai bimbi uccisi dagli ucraini in Donbass, o viceversa. Sono entrambi assassini criminali. Un crimine non giustifica l'altro.... adesso impegniamoci a fermare la strage
#Stopthewar


Vittorio Agnoletto

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Citazione di: Fla il 12 Mar 2022, 13:54
Ma i negoziati si sono fermati?
Che aspettano a fare finire questo scempio! Speriamo zelensky si arrenda
sono gli ucraini che non vogliono arrendersi (a ragione), Zelensky c'entra poco

Splash

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L`Albania appartiene agli USA, la Turchia non puo` farci niente nonostante gli investimenti.

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Vorrei avere un minimo di cultura di quella che ho letto qua dentro, io non ci capisco un cazzo di guerre politico economiche, per cui evito di scrivere in questo thread, speriamo solo tutto si risolva il prima possibile, senza andare a cercare chi ha ragione e chi ha torto tra i 2 paesi.

LaFonte

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Citazione di: Kappa il 12 Mar 2022, 14:17
sono gli ucraini che non vogliono arrendersi (a ragione), Zelensky c'entra poco

Non si vogliono arrendere un pò perchè percepiscono l'ingiustizia dell'aggressione, un pò per via della propaganda che gli fa credere che stanno stravincendo e che sta arrivando la cavalleria (NATO) a salvarli. Tipo un messaggio wa che mi è arrivato l'altro giorno, era un tweet ufficiale della marina ucraina che diceva che stavano arrivando non so quanti jet e diceva il tipo e il Paese che li forniva. Tra questi la Bulgaria, che secondo loro avrebbe donato 2/3 di tutta la sua aviazione militare!
Ma poi quello che chiede Putin non è una resa, è un compromesso. E si pentiranno amaramente di non averlo accettato, purtroppo.

Citazione di: Davy_Jones il 12 Mar 2022, 14:13
La posizione della Turchia e' l'n-esima conseguenza della schizofrenia americana, che sono alleati dei russi in siria e poi li provocano in ucraina. ci hanno detto per settimane che in questo momento russia e Turchia non vanno d'accordo, che Erdogan e putin non vanno d'accordo, che anzi sono proprio nemici per la Libia. poi all'atto pratico la Turchia sta coi russi, perche' di questo parliamo. nonostante la nato, perche' il dover fare "quello che ci si aspetta" dovrebbe valere anche oggi, o no? come te lo spieghi? la Turchia si mette di traverso perche' le interessa l'Albania? potrebbe essere che non ci hanno raccontato bene la situazione?

La Turchia è la quintessenza dell'opportunismo e della faccia tosta.
In Siria è causa principale del disastro, avendo sostenuto militarmente ed economicamente i vari movimenti islamici, arrivando a commerciare tranquillamente anche con l'ISIS. I profughi siriani da essa stessa (indirettamente) creati li usa per estorcere denaro all'UE e come manodopera ricattabile e a bassissimo costo a disposizione delle imprese turche.
In Ucraina non vota la condanna alla Russia ma vende tranquillamente agli ucraini i suoi validissimi droni, che fanno strage di russi.
Se c'è un'economia che spero salti per aria a causa di questa guerra è quella turca. Con il covid era lì lì per il default, adesso si rifà vendendo un pò di armi ma non so quanto possa reggere. La scommessa imperialista di Erdogan ha un costo che quel Paese non può sostenere.

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Buckley

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chiedo scusa se gia' pubblicato.

L'analisi. Ucraina: la frontiera fragile tra noi e l'orrore
Due popoli imparentati tra loro a milioni. Oggi c'è un'invasione, l'Europa è in allarme. Ma è dal '14 che l'Ucraina è in guerra: dov'era la politica in questi otto anni? Oggi per la prima volta dal '45 la guerra non è più una cosa che riguarda gli altri
Di Paolo Rumiz
Come soffia il vento sulla mia frontiera. Vento gelido di Nordest. Passa sulle trincee della Grande guerra, fischia nei rottami delle garitte jugoslave sull'ex cortina di ferro, si infila nelle fessure, toglie il sonno. Viene da lontano. Sa di steppe e di neve. Porta profughi a migliaia, ci frusta il viso. Ci avverte che ogni diaframma è saltato tra noi e gli spazi sterminati che hanno inghiottito le armate di Hitler e Napoleone. C'è un'invasione, l'Europa è in allarme. Ma è dal '14 che l'Ucraina è in guerra. Dov'era la politica in questi otto anni? Pensava ad altro: ai rifugiati, al Covid. E noi per anni abbiamo vissuto di emergenze in una sequenza monotematica che ignorava il resto del mondo. Ora c'è l'Ucraina, e anche l'Ucraina cancella tutto il resto fino a quando un nuovo allarme mondiale la sostituirà. La pandemia continua, ma non è più un tema. Avanti così, in una rete di amnesie che ci espone a bruschi risvegli.
Oggi dal silenzio dell'indifferenza siamo precipitati nel frastuono delle "Breaking news" che alzano il livello dell'ansia ma non aiutano a capire. Per otto anni abbiamo dormito, come i governanti che nel 1914 hanno dato il via al massacro mondiale in uno stato di ebete sonnambulismo. Ciechi e muti, come a Srebrenica, dove eravamo complici. Oggi c'era dalla nostra un leader finalmente presentabile come Zelensky, ma non abbiamo colto l'occasione, e ora ne subiamo le conseguenze. Ci muoviamo ancora in ordine sparso, uniti solo da un'isteria maccartista da analfabeti contro un grande popolo vittima di un autocrate. Questo, mentre le badanti russe e ucraine in Italia pregano per la pace nelle stesse chiese, leggono insieme Dostoevskij e insieme cantano nella cripta di San Nicola a Bari. Sanno che i loro due popoli, un po' come Miroslav Krleža disse con autoironia di Serbi e Croati, sono «lo stesso letame diviso in due dal carro della storia».
Ora parlano i kalashnikov. Un giovane musicista ucraino posta su whatsapp la foto di un lanciagranate puntato sulla strada da una finestra e scrive: «Avevo comprato una tromba per far musica, ma Dio ha deciso diversamente e mi ha regalato questo meraviglioso strumento che mi dice: "Forza, suonami!". E io lo sto suonando». Maksim, chiamiamolo così, ha lavorato nell'orchestra sinfonica europea alla quale ho prestato la voce narrante. Gli abbiamo scritto: «lascia stare Dio, che non c'entra. È da irresponsabili mettere in mano a un civile uno strumento simile. La guerra falla fare ai soldati. La tua battaglia è in musica, per il tuo Paese e per l'Europa». Risposta: «La guerra non è stata una mia scelta. Io volevo suonare, ero pronto a partire per dei festival. Ora non posso fare altro che combattere per la patria o morire. Pregate per la mia terra».
Anche nel più mite degli ucraini si agita un cosacco, e Maksim ci ricorda che è tardi per la politica e la diplomazia; che non è più il tempo dei distinguo, perché la guerra disattiva la dialettica e il pensiero complesso. Non serve dirgli che nei tank che assediano la sua città vi sono giovani di vent'anni che soffrono a eseguire gli ordini, perché Russi e Ucraini sono, a milioni, imparentati fra loro. Inefficace farlo ragionare sul fatto che la sua scelta renderà più pesanti le perdite fra i civili. Inutile farlo riflettere che questa è una strana invasione, se lascia aperti dei confini, non tocca le reti telefoniche e consente a dei treni di andare. O che tra le forze ucraine vi sono formazioni come il Battaglione Azov, noto per le torture ai civili russi nel Donbass. Miserabili sfumature, di fronte all'enormità di un'aggressione.
Dalla mia casa di campagna vedo passare gli ucraini in fuga che accogliamo a braccia aperte e, a poca distanza, nei boschi, i poveri cristi da Siria e Afghanistan che nessuno vuole. Nella corrente alternata della solidarietà, i secondi non sono più di moda. Peggio: aiutarli è ancora un crimine, secondo la legge Salvini che il nuovo governo non ha mai abrogato. I loro paesi li abbiamo bombardati anche noi, ma puniamo egualmente questi migranti con un'avversità razziale che non ci rende così diversi da Polacchi e Ungheresi. Li lasciamo morire di gelo sulla frontiera bielorussa o marcire nei gulag turchi, greci, bulgari. Cinque milioni di profughi che non vogliamo vedere perché non sono biondi e non hanno gli occhi chiari.
La mia frontiera è un sismografo che registra ogni scossa anche a migliaia di chilometri. Da quando sono nato, non ho fatto che veder genti in fuga da guerre, pulizie etniche o carestie. Istriani, Dalmati, dissidenti Jugoslavi, Curdi, Bosniaci, Iracheni, Afghani, Siriani e ogni genere di popoli africani. Una processione dolente, interminabile, che continua ad arrivare da Est o da Sudest per confluire nello stesso punto. Una sola cosa non avevo mai visto: che su questa linea ci fosse chi ha diritto alla vita e chi può anche crepare. Tu sì, tu no. Due file, come ad Auschwitz. Difficile dormirci sopra. Vado a far legna nel bosco per... non finanziare la Gazprom. Un modo vigliacco per nascondermi, non pensare al tramonto dell'Europa e sfuggire alla vergogna. O per sparire da questo mondo ipercontrollato dove la libertà è morta e la pietà pure. Fa freddo e la stufa inghiotte intere cataste. Intanto, la macchina delle armi va avanti lo stesso. Da decenni finanziamo il riarmo di Putin comprando il suo gas e, pur di avere il culo al caldo, abdichiamo dai principi fondativi della nostra democrazia. Cecenia? Anna Politkovskaja? Tutto dimenticato. Meglio sorseggiare aperitivi, guardare Netflix e intanto delegare alla sola America la nostra difesa, senza integrare il pensiero atlantico con una visione mediterranea. Eppure mai come ora è tempo di esportare la democrazia in un altro modo, senza erodere gli spazi cuscinetto fra noi e la Russia e senza far danni irrimediabili come a Kabul, dove siamo stati cacciati a pedate da un'orda di guerrieri scalzi.
Ero a Leopoli nell'inverno del 2014, durante la rivolta di piazza Maidan a Kiev. Fu subito chiaro che il popolo non si era sollevato contro i Russi, ma contro i corrotti. Una rivolta civica, nata dalla nausea per gli eccessi di un governo di ladri. In piazza Maidan la fertile Ucraina, granaio d'Europa, si chiedeva le ragioni della sua povertà e le trovava nella corruzione della cleptocrazia post-comunista. Ma appena il governo fantoccio del Cremlino è caduto a furor di popolo, la nomenclatura, con la tipica, collaudata giravolta che s'era già vista in Jugoslavia o con la caduta di Ceausescu in Romania, ha ordinato ai servizi segreti di trasformare la rabbia politica in uno scontro etnico, per non pagare il conto del suo fallimento. Ammazzatevi fra voi, idioti, invece di discutere il potere.
L'Ucraina è lontana da Washington. L'Europa occidentale no, non può permettersi di ignorarlo. L'Ucraina è Europa. Per certi aspetti ne è il baricentro. «Ucraina vuol dire frontiera, terra di mezzo», mi ricordò già nel 2008 in una stazione fra Leopoli e Odessa uno studente di medicina. Detestava Putin, ma aggiunse: «Se il mio Paese smette di essere ciò che è stato per secoli, cioè uno stato cuscinetto, per entrare in un'alleanza occidentale, succede il putiferio e Mosca interviene». Ripenso spesso a quell'incontro di quattordici anni fa, fatto in un viaggio per Repubblica.
Chiunque ha un briciolo di memoria sa che la fascia di territorio fra i Balcani e il Baltico è anche una linea di faglia altamente infiammabile, una Blood Land, come l'ha definita Timothy Snyder, dove Est e Ovest non hanno ancora risolto le loro pretese imperiali e dove il fango ha inghiottito sessanta milioni di vite in una successione di tragedie lunga un secolo. Non possiamo consentire che si incendi ancora. Oggi per la prima volta dal '45 la guerra non è più una cosa che riguarda gli altri. Stavolta, più che con la guerra jugoslava, ci sfiora l'idea che potremmo diventare profughi anche noi. Sarebbe un peccato scoprire solo quando è tardi il sapore dolce della pace.

And159

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Le sanzioni stanno funzionando alla grande.In italia ci sono code per comprare pasta olio e farina e per chiedere un mutuo per un pieno di benzina.In russia per prendere l ultimo big mac.
Tempo 7 giorni e putin si arrende senza condizioni. fiducia

Fiammetta

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Passiamo da Putin boia a Putin [[...]e] pazzo fottuto alla velocità della luce, ma tant'è.
Volevo scrivere co.jo.ne. ma niente.

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Citazione di: Davy_Jones il 12 Mar 2022, 14:13
Guarda sono opinioni, io non contesto, ma davvero non capisco. L'india sara' ricondotta come?

mi sono espresso in maniera maldestra.
l'india sarà ricondotta nell'alveo "occidentale" perché non ha alternative, a meno che la cina non si posizioni in maniera equidistante rispetto al conflitto.
se cina e russia si avvicineranno ancora l'india avrà un unico sbocco, gli usa, appunto.
india e cina hanno una serie di fronti che li contrappongono, e se non erro si tratta dell'ultima o penultima, guerra condotta dalla cina.

per quanto riguarda la turchia quello che intendo è che per gli usa hanno un ruolo.
se non lo ottemperassero ci saranno delle conseguenze. io non so dire di quale natura, ma immagino che le mire di italia e francia sulla libia potrebbero deflagrare.

l'italia è circondata dalla turchia: in albania (chi si sta occupando della formazione delle loro truppe?) e in libia. un problema acuito dalla comune appartenenza alla nato.

fiord

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Citazione di: Buckley il 12 Mar 2022, 14:38
chiedo scusa se gia' pubblicato.

Grazie per averlo postato

Aquila1979

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* 7.709
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Citazione di: Davy_Jones il 12 Mar 2022, 14:13

L'iran non conta. l'Iran e' da anni (e resterà ancora per il prevedibile futuro) il primo problema di paesi che per gli usa contano moltissimo. da alcuni anni agisce in tutto il MO, ha una politica estera molto efficace (in quel contesto). come fai a dire che l'Iran non conta? secondo me conta eccome il no dell'iran.


parlavamo delle sanzioni.
l'iran può al massimo dare petrolio alla russia  (e la russia mandargli il suo): non è una sponda commerciale, non è una sponda politica.
inutile in questo senso.

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kurt

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C'è un articolo del manifesto del 2019 dove vengono anticipate per filo e per segno le strategie che hanno portato a questa situazione. Strategie perseguite ed attuate da una corporation nata per analizzare, progettare e sostenere situazioni di conflitto che portino vantaggi agli Usa e finalizzata al depotenziamento dei loro competitors, soprattutto della Russia in quanto potenziale partner di riferimento economico e strategico dell'Europa. Si può copiare senza violare il copyright o devo mettere solo il link (per leggere bisogna essere registrati)?

Blueline

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Negli altri paesi europei la benzina costa molto meno; chi vive all'estero può confermare?

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