22.30 Mosca: "Nel teatro c'erano ostaggi dei nazionalisti"
Nel teatro di Mariupol non c'è stato nessun bombardamento russo, ma piuttosto una "presa di ostaggi" da parte dei "nazionalisti ucraini". Lo ha dichiarato l'ambasciatore russo all'Onu, Vasily Nebenzya, parlando al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Secondo Nebenzya, il battaglione Azov - considerato un obiettivo legittimo dalle forze russe - ha tenuto delle persone in ostaggio nel teatro che, ha precisato il diplomatico, "non è mai stato un obiettivo". L'ambasciatore ha quindi sostenuto che le forze ucraine preparavano "una provocazione sanguinosa" e ha accusato la stampa occidentale di aver dato notizie sbagliate su quanto accaduto.
non si capisce nemmeno cosa vogliano dire, siamo ai deliri ormai da un po'