Una volta conobbi una ragazza, mi piaceva perché era una ragazza e già questo per me era un buon punto di partenza, perché parliamo di conoscenze in chat, al buio.
Sì carina, non molto alta, intelligente e molto preparata culturalmente, curiosa.
L'esatto contrario di me.
Flirtavamo che era una meraviglia, cosa potrebbe andarmi storto? Mi chiedevo.
Parlando in chat, dopo esserci scambiati le foto , le dissi che avevo fatto il chierichetto fino alla soglia del pensionamento per via dell'età, intono ai 17 anni.
Forse per dar modo di capire chi avesse di fronte: un bravo ragazzo e metterla a suo agio.
Pensa che dritto.
Apriti cielo.
Lei aveva vissuto fino a quel momento, mi disse, solo per conoscere una persona cristiana praticante, per parlare di religione, di credo e sentire da un cattolico quale fossero la forza e le motivazioni che spingono una persona nel credere in Dio.
Premetto che il mio ultimo giorno di chierichetto si concluse per via di una pizza in faccia a piene mani da parte del prete, al mio collega chierichetto, perché rise durante la messa.
Decidemmo di appendere il saio
al chiodo e dedicarci al altro.
Da quel momento ban totale alla chiesa per una venticinquina d'anni senza mai tornare indietro sui miei passi.
Dopo giorni e settimane di chat, finalmente si decide ad incontrarmi, moriva dalla voglia di stare con me e parlare di religione.
Non potevo dirle che ero un talebano da quel punto di vista, ero un po' sfiduciato ma la voglia di vederla era tanta e timidamente le dissi che da quel momento vivevo solo per aspettare di vederla, ed era vero, ma ero pure preoccupato, puntavo tutto su fatto che si scordasse e magari parlassimo d'altro .
Mi ci voleva un posto non banale dove vederci, qualcosa che la distraesse che poi il resto veniva da se.
Decisi di darle appuntamento al cimitero.
Non so perché realizzai che potesse essere una buona idea.