oh, già il discorso di Aquila1979 approfondisce temi più interessanti. non a caso è uno che ha studiato anche il piano tecnico e non si ferma alla doxa.
Nel 1994 io credo che sia stata la magistratura a fare quel che dici, non noi.
Sicuramente noi abbiamo fatto questo coi grillini, ma in realtà proprio questo conferma il mio discorso.
La capacità sanzionatoria di cui parli riguarda l'attore, non l'atto.
L'attore puoi modificarlo come vuoi, fare a pezzi mille leader, ma l'atto resta quello.
Ma allora, caro mio, sei così sicuro che non stai scegliendo solo la maschera che andrà in scena?
Perché un po' è così.
Dico "un po'" perché ovviamente delle differenze ci sono eccome.
Negli USA si vedono molto, in Europa un po' meno.
La più grande in politica economica è tra esponenti del grande capitale transnazionale, globalista, liberoscambista, aperto --> i democratici
e quello nazionale, nazionalista, che vuole essere protetto --> i repubblicani
Attenzione, non è che uno dei due è cattivo, semplicemente guadagnano in due situazioni di mercato differenti e provano a determinare quelle. Se lavori nell'industria tessile devi proteggerti dalla cina, se lavori alla apple la cina ti serve.
Questa cosa avviene para para in sedicesimi in europa o in italia.
Su un piano di politica economica la scelta è intra-capitalistica
Su un piano di politica estera potremmo dire che la scelta è intra-atlantica tra il partito atlantista che è diretta emanazione di washington (trasversale, hai esponenti in ogni partito dalla Lega al PD) e il partito più "europeista", legato ai partner europei principali (ugualmente trasversale).
E così via.
bene, come si può notare le discontinuità si danno sempre in una continuità sistemica.
Pensare, anzi illudersi, di essere liberi di determinare il sistema è una bella cazzata.
Oltre questo anche sui temi non sistemici mica siamo liberi di decidere
In italia la stragrande maggioranza sarebbe a favore dell'erba legale. lo sappiamo.
O l'eutanasia. E INFATTI non ci fanno votare! (Come in Cina?)
Qual'è la differenza con la turchia e con la Cina?
Che le discontinuità vengono determinate differentemente (partito, burocrazia, consenso).
Ora, qual'è il vero discrimine democratico? è contingente.
Nel senso che un regime democratico PUO' nelle discontinuità che prevede tramite i suoi meccanismi (voto ogni tot, cambio dei rappresentanti) intrecciarsi coi bisogni e quindi rispondervi.
Questo ne fa un regime sicuramente più augurabile.
Ma se ciò avviene! Non è DI PER SE' una garanzia. è una possibilità da tradurre in atto.
Cosa a cui però sono interessati davvero in pochi, molti si fermano al voto svuotato.
Dunque la democrazia è un esercizio, una pratica, che serve a non far atrofizzare un corpo politico.
Le democrazie occidentali, ad oggi, mi sembrano estremamente atrofizzate e non così distanti dalla Cina.
A PARTE la libertà di espressione, dove invece c'è un divario consistente.