La volevo scrivere da un po', vabbè oggi ho tempo.
Ero amico di un tipo con cui ho fatto -ahimè- tanti macelli purtroppo in un lontano passato.
Questi "casini"mi hanno portato per lungo tempo lontano da Roma: i miei mi spedirono al confino per un anno sotto sorveglianza e in ambiente controllato.
Al termine di tale periodo rimasi lassù per una decina d'anni, mi feci una vita là.
Tornavo a Roma solo per le feste e nel frattempo persi di vista il mio vecchio amico e la sua famiglia: la madre divorziata, una donna che a me piaceva parecchio, anche se non si chiamavano ancora milf quelle come lei, e una sorella piccola.
Mai più visti per 10 anni.
Un'estate torno una settimana e incontro lei al bar, la madre.
Dopo la reciproca sorpresa iniziale, ci siamo messi a parlare.
Lei era un tipo simile a Giuliana de Sio, una tipa così, cioè io ci vedevo lei, come carattere, modi di fare.
Cerco di essere breve.
Facciamo un aperitivo insieme e parliamo di noi, conversazione piacevole.
Che intesa e che sorpresa per me!
Ormai deciso: volevo stare con lei il più possibile.
Mi resi conto che era lo stesso per entrambi, flirtavamo una bellezza!
Era fatta, il prossimo passo sarà fare sesso, devo solo pensare dove, mi dicevo.
Scendo al bar e mi sento chiamare.
Non avevo riconosciuto questa ragazza, credo avesse 23-24 anni.
Era la figlia che non vedevo da ragazzina.
Vabbè, parliamo parecchio e ci diamo appuntamento per vederci la sera per bere una birra.
Fu una cosa naturale.
Ci baciammo e passammo una piacevole serata, dandoci appuntamento il giorno dopo a casa sua.
Io non volevo assolutamente le dissi, ma quale casa tua, c'è tua madre non sto tranquillo.
Mi rispose che la madre era dovuta andare con urgenza alla casa al mare e che sarebbe tornata minimo il giorno dopo.
Sorpreso da tutto sto ben di Dio piovutomi addosso, verso mezzogiorno la raggiungo a casa.
Ci accomodiamo sul divano e ci baciamo, ci tocchiamo fino a sbottonarci i pantaloni, lei era in jeans, se li toglie.
Ma che è st'odore?
Ma che c'è sotto a ' sto divano?
Sarà cascato qualcosa, chi se ne frega io c'ho da fa'!
Mentre stavano a mille allungo la mano laggiù da lei, e pochi attimi dopo, portandomela vicino al naso, sento quest'odore forte di pesce.
Stop musica in testa, stop farfalle nello stomaco, stop set porno: ho visto la fine di tutto in un secondo.
Mi tirai su tutto al volo e tra il sorpreso, lo scandalizzato è il cane bastonato, mentre mi rivestivo di corsa le dissi:" no! Non posso! Ho paura che torni tua madre!"
E me ne andai malvestito, ricordando ancora oggi quei suoi occhioni e l'espressione esterrefatta stampata su quelle belle guanciotte rosse.
Mi dispiace ma non era affrontabile.
Da quel giorno non fu più lo stesso per me abituato a partire quasi subito de capoccia.
C'ho avuto un blocco bypassato con gli anni, grazie a Dio.
Poi ripartii andando in bianco su tutta la linea.
Scusate lo sfogo, avevo la mattina libera.