Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: FatDanny il 06 Apr 2022, 14:08
ma no, non è così che si risolvono le faide interne anche fosse

Resta una storia assurda. Ovvio che la "denuncia" fosse iper dettagliata. L'hanno trovata subito.

FatDanny

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mi dirai che è troppo sfacciata perché non ha senso tenere una pistola in quel modo dentro un luogo pubblico.
Forse qualche lettore di Libero potrebbe credere che davvero sia di USB quel ferro, ma in generale qualsiasi persona normodotata pensa ad una ritorsione, a prescindere dalla natura della stessa.

FatDanny

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tornando alla situazione ucraina mentre si chiarisce sto fatto un dato interessante, che prendo da Casarini.

Da quando è iniziata la guerra l'UE ha dato 1 mld all'Ucraina e 35 mld alla russia.
Ecco perché inviare armi diventa non un modo per fermare la guerra, ma per alimentarla aumentando il conto russo.
Siccome bloccare quei 35 mld non si può e lo sappiamo, allora la parolina magica è diplomazia.
Non 1 mld che cerca di coprire i 35.

EDIT:
per chi può recuperi questo articolo del wall street journal (fonte su cui non si può dubitare):

https://www.wsj.com/articles/vladimir-putins-20-year-march-to-war-in-ukraineand-how-the-west-mishandled-it-11648826461

Spiega perché l'affermazione di travaglio "dal 24 è colpa di putin, fino al giorno prima se la smezzano con NATO, UE e soprattutto USA" è sostanzialmente corretta.

alex73

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Citazione di: FatDanny il 06 Apr 2022, 09:54
non hai risposto alla domanda ma, come tutti quelli che non sanno rispondere, poni a tua volta un'altra domanda.
Ti rispondo senza problemi.

Non c'entra niente l'essere sanguinari o meno, ma un regime non si giudica solo da quello, si giudica in base alle policies che mette in campo, ai riferimenti teorici, alla riproduzione ideologica (scuola e famiglia in primis), ai rapporti sociali che alimenta o trasforma.

Se un regime comunista inizia a torturare e impiccare gli imprenditori e i ricchi professionisti è un regime sanguinario ma resta comunista. Ossia questo terrore è in qualche modo compatibile con una definizione quantomeno sommaria di comunismo.

Esattamente allo stesso modo una democrazia liberale può essere particolarmente aperta o molto chiusa o esserlo in alcuni ambiti e altri no.
Gli USA sono una democrazia aperta sui costumi, sono al limite della dittatura sul lavoro (sciopero generale vietato e legislazione estremamente repressiva sulle mobilitazioni possibili).
In Italia i costumi sono molto meno liberi, ma sul lavoro abbiamo diritti ben più consistenti.
Gli USA e l'Italia sono ambedue democrazie liberali perché rientrano nei principi base.
Gli USA a loro volta adottano una politica estera sanguinaria, che non ha avuto problemi a compiere massacri in nome dei propri interessi.

Ora, il problema non è quindi affermare "se è sanguinario non è più comunista".
il socialismo reale è stato sanguinario. Ma se non c'è più alcuna forma di socialismo reale (russia) oppure le forme del socialismo si combinano con quelle del mercato (cina) non si può in alcun modo parlare di comunismo per ragioni e fattori che non c'entrano una mazza con l'aspetto sanguinario.
su qiesto approccio sono assolutamente d'accordo anche perche le ideologie vanno giudicate per quello che propongono poi se gli uomini o stati che le utilizzano trasformandole od applicandole in modo difforme e' un'altra aspetto....quindi possiamo dire che la.matrice originaria di putin e' frutto del comunismo ma che oggi propone una cosa diversa dal comunismo?

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alex73

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Citazione di: Lancilbotto il 06 Apr 2022, 09:52
Aò dalla mia esperienza coloro che vedono comunisti ovunque so fasci o hanno votato ventanni berlusca.(che forse da alcuni punti di vista è pure peggio)

Ma parlo della mia esperienza e semo ot.
oppure i comunisti vedono fasci ovunque....sembra che a questo mondo esistono solo queste due identità ma fortunatamente non e' così

Davy_Jones

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Citazione di: Laziostyle87 il 06 Apr 2022, 14:02
Aspetta aspetta. Qui c'è da chiarire una cosa: se la russia non emette debito non è che lo fa così perché il contesto internazionale non è favorevole: se non lo emette è perché
1) Andando a intaccare le riserve interne (ad esempio vendendo l'oro) riesce a reperire i fondi
2) smette di pagare le spese correnti (stipendi,....)

Non è che se le serve può decidere di non farlo. Anzi di solito è il contrario: se ti serve sei costretto a farlo anche in condizioni estremamente sfavorevoli.
Che possano andare avanti per anni io non lo so perché non sono un esperto e in particolare non ho idea del bilancio russo, ma di certo non è che possono andare avanti anni senza coprire le spese interne.
Sul fatto di territorio inesplorato non so in che senso parli: non sarebbe la prima volta che uno stato fa default.

non credo che le opzioni siano solo quelle due. secondo me un paese puo' finanziarsi in tanti modi, dipende da che paese e', cosa ha, di chi e' amico, ecc. per il resto (se capisco bene), e' la prima volta che bloccano i conti in questo modo a un paese ed e' la prima volta che un paese paga in valuta propria una tranche dopo averne promessa un'altra. per esempio, l'argentina non pago' in pesos (fece default), e soprattutto tutti (tranne i piccoli risparmiatori male informati) si aspettavano il default argentino da anni per cui le grandi aziende erano scappate da tempo quando avvenne. qui invece sono tutte invischiate. molto diverso.



Citazione di: FatDanny il 06 Apr 2022, 14:16
tornando alla situazione ucraina mentre si chiarisce sto fatto un dato interessante, che prendo da Casarini.

Da quando è iniziata la guerra l'UE ha dato 1 mld all'Ucraina e 35 mld alla russia.
Ecco perché inviare armi diventa non un modo per fermare la guerra, ma per alimentarla aumentando il conto russo.
Siccome bloccare quei 35 mld non si può e lo sappiamo, allora la parolina magica è diplomazia.
Non 1 mld che cerca di coprire i 35.


sulla carta si, ma in realta' la russia non ha ancora ricevuto nulla da noi. i soldi li abbiamo versati (la russia ha confermato), ma sono bloccati.



a proposito dei quadri russi che erano in prestito a Milano per una mostra, alla fine sono partiti ma i finlandesi li hanno sequestrati loro. al momento le sanzioni non si applicano ai musei per cui i finlandesi hanno detto di averli fermati per "ispezionarli". i russi dicono che l'hanno sequestrati per tenerseli per quando le sanzioni verranno estese ai musei...


Davy_Jones

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dimenticavo:

https://ilmanifesto.it/tagliare-il-gas-contro-le-bombe-dellipocrisia

domanda: la destra fara' il pieno di voti oppure no?

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Citazione di: Davy_Jones il 06 Apr 2022, 14:49
non credo che le opzioni siano solo quelle due. secondo me un paese puo' finanziarsi in tanti modi, dipende da che paese e', cosa ha, di chi e' amico, ecc. per il resto (se capisco bene), e' la prima volta che bloccano i conti in questo modo a un paese ed e' la prima volta che un paese paga in valuta propria una tranche dopo averne promessa un'altra. per esempio, l'argentina non pago' in pesos (fece default), e soprattutto tutti (tranne i piccoli risparmiatori male informati) si aspettavano il default argentino da anni per cui le grandi aziende erano scappate da tempo quando avvenne. qui invece sono tutte invischiate. molto diverso.
La Russia sul debito non ha una grossa esposizione, anzi è molto bassa (si parla di un 160 mld di dollari (18%PIL)) e tra l'altro il larga parte è pure già emesso in rubli. Insomma forse non avranno bisogno di emettere troppo debito in valuta estera per rifinanziarsi e la cosa passerà abbastanza in cavalleria. Certo il grosso dell'esposizione ce la hanno da qua al 2026 quindi bisogna vedere se anche se non si parla di cifre eccessive avranno modo di rifinanziarlo a prezzo conveniente.
In ogni caso indipendentemente dalle amicizie non si scappa: se non emetti debito o aumenti le entrate (tasse, privatizzazioni,...) o tagli la spesa. Indipendentemente dalle amicizie internazionali.

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Una cosa che mi fa molto ridere sulle sanzioni sul gas è quella che ho sentito da cingolani questa mattina: l'obiettivo è avere riserve tali entro i prossimi 2 mesi da assicurarci il prossimo inverno il gas necessario nel caso si volessero fare sanzioni sul gas alla Russia. In poche parole il gas che ci serve glielo compriamo tutto prima invece che nel tempo in modo che mettiamo tutte le sanzioni dopo averlo comprato. Ahah. Ma a che serve sta roba? Praticamente gli paghiamo tutto subito (tra l'altro a prezzi elevati) invece che nel tempo. Solo per poi dire di aver messo le sanzioni. Almeno io ho capito così.

Davy_Jones

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Citazione di: Laziostyle87 il 06 Apr 2022, 15:13
In ogni caso indipendentemente dalle amicizie non si scappa: se non emetti debito o aumenti le entrate (tasse, privatizzazioni,...) o tagli la spesa. Indipendentemente dalle amicizie internazionali.

tu avevi scritto che la russia puo' sostenersi
- Andando a intaccare le riserve interne (ad esempio vendendo l'oro)
- Smettendo di pagare le spese correnti
ho solo risposto che le opzioni non sono solo quelle, ce ne sono tante (e chiaramente sono o del tipo "aumenti entrate" o del tipo "diminuisci uscite"). e le alleanze in questa fase contano molto secondo me, insomma non sono sicuro che in questa fase e' il mercato a decidere. dopo, vedremo. 
comunque si, la russia su questo piano sta "provocando", diciamo cosi', evidentemente perche' puo' farlo. per quello parlavo di dito medio.

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sbaglio o la russia ha delle riserve molto elevate, oltre i 600 mld di $?
ma sono nominate in dollari?

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Citazione di: Aquila1979 il 06 Apr 2022, 15:50
sbaglio o la russia ha delle riserve molto elevate, oltre i 600 mld di $?
ma sono nominate in dollari?

>600mld$ sono le riserve che la russia ha (aveva) all'estero, meta' delle quali liquide e quindi bloccate (i "famosi" 300 mld$ bloccati). quelle +1 mld$ circa al giorno che ricevono dai paesi EU per il gas (bloccato pure quello)

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Citazione di: Aquila1979 il 06 Apr 2022, 15:50
sbaglio o la russia ha delle riserve molto elevate, oltre i 600 mld di $?
ma sono nominate in dollari?
Così dicevano, da quello che avevo letto ci sta un po' di tutto (oro, varie valute estere, altri metalli preziosi). La banca centrale Russa dice che le riserve auree e in valuta estera le ha tutte sul territorio nazionale.
Citazione di: Davy_Jones il 06 Apr 2022, 15:44
tu avevi scritto che la russia puo' sostenersi
- Andando a intaccare le riserve interne (ad esempio vendendo l'oro)
- Smettendo di pagare le spese correnti
ho solo risposto che le opzioni non sono solo quelle, ce ne sono tante (e chiaramente sono o del tipo "aumenti entrate" o del tipo "diminuisci uscite"). e le alleanze in questa fase contano molto secondo me, insomma non sono sicuro che in questa fase e' il mercato a decidere. dopo, vedremo. 
comunque si, la russia su questo piano sta "provocando", diciamo cosi', evidentemente perche' puo' farlo. per quello parlavo di dito medio.
effettivamente avevo forzato un po' i termini, ma il concetto è più o meno quello: se non rifinanzi il debito devi trovare fonti alternative che di solito sono estremamente scomode. Le alleanze contano, ma se ad esempio la Cina non decide di lanciare un piano di acquisti di titoli di stato Russo non è che il mercato fa sconti e se devi emettere titoli al 15% di interesse è comunque un salasso. Indipendentemente dalle amicizie.
Io sul dito medio ho dubbi e anche sulla provocazione. Semplicemente fanno quello che evidentemente possono fare in questo momento.
Non ci vedo provocazione ma necessità. Però ovviamente posso ampiamente sbagliare.

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Draghi, la magia che ha sorpreso Mosca. Il Financial Times: «Decisivo per le sanzioni alla Banca centrale russa»

Le telefonate con Ursula von der Leyen e il rapporto con il capo del Tesoro Usa: così la velocità di azione ha messo la Russia all'angolo

L'Europa si è aggrappata nuovamente a Mario Draghi in quella che è stata la dichiarazione di guerra economica alla Russia. Le sanzioni, racconta il Financial Times, sono nate il terzo giorno di guerra: Ursula von der Leyen ha chiamato il premier italiano chiedendogli di discutere i dettagli direttamente con Janet Yellen, la segretaria del Tesoro degli Stati Uniti. «Draghi deve fare una magia con Yellen», era la frase che circolava tra i grandi del pianeta. Ed entro la sera, l'accordo era stato raggiunto.

Yellen, che presiedeva la Federal Reserve statunitense, e Draghi, ex capo della Banca centrale europea, sono tra i veterani di tutte le crisi economiche drammatiche, dal crollo finanziario del 2008-09 alla crisi dell'euro. «Per tutto il tempo hanno mostrato calma e stabilità mentre i mercati finanziari erano in agitazione», si legge. Ma in questo caso, il piano concordato da Yellen e Draghi per congelare gran parte dei 643 miliardi di dollari di riserve in valuta estera di Mosca era qualcosa di molto diverso: si stava effettivamente dichiarando guerra finanziaria alla Russia.
APPROFONDIMENTI



L'iniziativa di Mario Draghi

È stato proprio il premier Mario Draghi a prendere l'iniziativa nei confronti della banca centrale russa, prevedendo sanzioni per congelare le riserve in valuta estera e cogliendo alla sprovvista Mosca. Il Financial Times lo spiega in un articolo «La militarizzazione della finanza: come l'Occidente ha scatenato shock sulla Russi». Il quotidiano racconta che la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha chiamato il premier italiano chiedendogli di discutere i dettagli delle misure direttamente con la segretaria del Tesoro Usa. «Un accordo era vicino, ma, a Washington, la segretaria del Tesoro Janet Yellen stava ancora rivedendo i dettagli della misura più pesante e sensibile per il mercato: sanzionare la stessa banca centrale russa», scrive il FT.

Russia-Ue, la sfida del gas. Decreto di Putin: metano pagato solo con i rubli. La Ue: non cederemo all'ultimatum

Gli europei erano ansiosi di fare in fretta, così von der Leyen ha chiamato Draghi. «Eravamo tutti in attesa, chiedendoci: "Come mai ci vuole così tanto tempo?"», dichiara un funzionario dell'Ue al Financial Times. «Poi è arrivata la risposta: Draghi deve usare la sua magia con Yellen. Entro la sera, l'accordo era stato raggiunto», aggiunge il giornale.

Il Financial Times ricorda inoltre che «in Europa è stato Draghi a spingere l'idea di sanzionare la banca centrale russa durante il vertice di emergenza Ue la notte dell'invasione. L'Italia, grande importatore di gas russo, in passato era stata spesso titubante riguardo alle sanzioni. Ma questa volta il leader italiano ha sottolineato come «le riserve valutarie della Russia potevano essere utilizzate per attutire il colpo di altre sanzioni» e che per evitarlo queste andavano congelate.


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Citazione di: Baldrick il 06 Apr 2022, 17:50
ancora il consulente finanziario?
Comunque altre fonti dicono in pratica la stessa cosa, Russia a rischio default.

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gli usa hanno emesso "full blocking sanctions" su Sberbank e alfabank, le 2 banche russe che ancora potevano operare (per esempio per cambiare in rubli gli euro pagati da noi per il gas). full blocking sanctions. finito, non lavorano piu'. piu' chiaro di cosi'. poi leggi la parte scritta in piccolo:

Restrictive measures do not affect energy-related operations. The US will continue to issue permits for energy-related banking transactions with Russia until the EU reduces its dependence on them, according to the Ministry of Finance.

:pp

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ma se non sbaglio pure gazprom bank può ancora lavorare

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