Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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Aquila1979

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Citazione di: AquiladiMare il 07 Apr 2022, 20:26
Mai

Speriamo tu abbia ragione.
Oggi ho sentito in radio il generale Tricarico che, parlando della Russia, la raffigurava come un "gigante con i piedi di argilla".
Il timore (mio, non di Teicarico) è che, frustrati dal disvelamento del bluff, cadano nella tentazione.

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Citazione di: FatDanny il 07 Apr 2022, 18:54
pur non avendo alcuna simpatia per i separatisti del donbass è più complessa di così.

In donbass non si sono scontrati i nazisti dei due schieramenti.
per quanto riguarda il fronte ucraino Euromaidan, rappresentando una rottura della sudditanza alla russia, ha alimentato il sentimento nazionalista. Ovviamente la parte armata di questo sentimento è costituita da neonazisti.

Vedendo sopraggiungere questa roba in Donbass è emersa una resistenza a questo processo che al suo interno era un mix filorusso su un piano politico e su un piano culturale (diffidente verso occidente), in cui il richiamo all'URSS c'è e difficilmente si può isolare una ragione.
è un richiamo nostalgico, reattivo, che richiama la storia a più riprese (la seconda guerra mondiale vs nazisti, la repressione staliniana precedente), che richiama una cultura "tradizionale" e spesso contadina, periferica, lontana dalla Kiev contemporanea. Questo porta dentro quella situazione nazionalisti russi (anche nazisti) e sinceri antifascisti.
è un insieme di componenti non distinguibili, non è una sommatoria ma un combinato che forma un'identità spuria.

Grazie Fat. Io lo sto studiando meglio in questi giorni, ho un po' di tempo da buttare visto che mi sono appena tolto la cistifellea e spero, così, di aver pagato il tributo decennale al kharma...😀😀😀
Non mi pare che sia esattamente quella che  tu descrivi la sequenza cronologica. Mi sembra di capire che gli agitatori di Putin siano stati i primi a entrare in azione. Questo non sarebbe una esimente, ovvio, ma servirebbe a capire meglio alcune fasi di questo processo di merda che ha portato il disastro. Anche per redistribuire le responsabilità.
Ci rileggiamo appena sono  più preparato.

AquiladiMare

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Citazione di: Aquila1979 il 07 Apr 2022, 20:59
Speriamo tu abbia ragione.
Oggi ho sentito in radio il generale Tricarico che, parlando della Russia, la raffigurava come un "gigante con i piedi di argilla".
Il timore (mio, non di Teicarico) è che, frustrati dal disvelamento del bluff, cadano nella tentazione.

Un attacco nucleare avrebbe come conseguenza, credo, la perdita dei pochi "alleati" dei russi rimasti. La Cina che già adesso sta un po' qui ed un po' la come potrebbe reagire?

Quale paese potrebbe giustificarli per aver usato un ordigno nucleare dopo 70 anni su una popolazione civile?

Fortunatamente per tirare una bomba devono essere d'accordo più persone

Il nostro Giorgione

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La giornata si è conclusa con l'Assemblea Generale dell'Onu che ha sospeso la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra.
Molti gli astenuti, 93 voti a favore e 24 contrari.
Conta poco, ma la sospensione è comunque un fatto storico.

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Davy_Jones

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 08 Apr 2022, 01:27
La giornata si è conclusa con l'Assemblea Generale dell'Onu che ha sospeso la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra.
Molti gli astenuti, 93 voti a favore e 24 contrari.
Conta poco, ma la sospensione è comunque un fatto storico.


premesso che l'Onu e' quello che e' e che, come dici, conta poco, 93 si, 24 no, 58 astenuti e 18 non hanno partecipato alla votazione. questo il dettaglio dei voti:



fatevi due conti, e guardate come hanno votato le ex repubbliche sovietiche (tutte, non solo quelle europee). secondo me, e' solo un altro segno di un problema crescente per noi occidentali che ci viene venduto per un successo. in ogni caso non e' una prima volta. la Libia fu espulsa nel 2011 dopo la scoperta delle "fosse comuni di gheddafi" (che poi si rivelarono una messa in scena degli anti gheddafi, cioe' nostra). ripeto, stesso copione di Saddam, gheddafi, Assad. 


Davy_Jones

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Citazione di: Davy_Jones il 08 Apr 2022, 06:58
https://asiatimes.com/2022/04/europe-sleepwalking-into-another-world-war/

da leggere (secondo me)

C'è qualcosa che ti ha colpito in particolare? Io ci leggo un astio banale e un desiderio di asiacentrismo che succeda all'eurocentrismo.

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Davy_Jones

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Citazione di: Aquila1979 il 08 Apr 2022, 07:18
C'è qualcosa che ti ha colpito in particolare? Io ci leggo un astio banale e un desiderio di asiacentrismo che succeda all'eurocentrismo.


niente di speciale, pero' e' (a mio avviso) un buon sommario della situazione vista dall'asia (anzi dai media asiatici piu' filo occidentali dopo i giapponesi)
invece il tuo commento e' interessante perche' il mondo non e' piu' eurocentrico da almeno un secolo, ed e' gia' asiacentrico (o asia/pac centrico, siamo generosi) da almeno un paio di decenni. in un certo senso confermi l'atteggiamento un po' sbrigativo (denunciato in quell'articolo) che tendiamo ad avere noi occidentali verso queste questioni.

Davy_Jones

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https://home.treasury.gov/system/files/126/russia_gl25.pdf

all transactions ordinarily incident and necessary to the receipt or transmission of telecommunications involving the Russian Federation that are prohibited by the Russian Harmful Foreign Activities Sanctions Regulations, 31 CFR part 587 (RuHSR), are authorized.

the exportation or reexportation, sale, or supply, directly or indirectly, from the United States or by U.S. persons, wherever located, to the Russian Federation of services, software, hardware, or technology incident to the exchange of communications over the internet, such as instant messaging, videoconferencing, chat and email, social networking, sharing of photos, movies, and documents, web browsing, blogging, web hosting, and domain name registration services, that is prohibited by the RuHSR, is authorized.


in pratica, gli usa continueranno a fornire strumenti per telecom e internet alla russia, inclusa roba che fino a ieri era vietata dal RuHSR. noi non possiamo farlo.

FatDanny

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 07 Apr 2022, 21:31
Grazie Fat. Io lo sto studiando meglio in questi giorni, ho un po' di tempo da buttare visto che mi sono appena tolto la cistifellea e spero, così, di aver pagato il tributo decennale al kharma...😀😀😀
Non mi pare che sia esattamente quella che  tu descrivi la sequenza cronologica. Mi sembra di capire che gli agitatori di Putin siano stati i primi a entrare in azione. Questo non sarebbe una esimente, ovvio, ma servirebbe a capire meglio alcune fasi di questo processo di merda che ha portato il disastro. Anche per redistribuire le responsabilità.
Ci rileggiamo appena sono  più preparato.

porca miseria, spero tu stia bene o comunque meglio di qualche tempo fa.

Dire che siano stati gli agitatori di Putin toglie completamente agency al processo dei separatisti gettandone discredito. Io sono sempre contrario a queste letture di compiuta eterodirezione, mi sembrano utili solo a delegittimare, che si parli di Libia, Siria o qualsivoglia altro scenario.
ll che non significa negare la presenza e l'azione degli agitatori di Putin così come delle potenze occidentali nelle primavere arabe o nelle rivoluzioni arancioni. Ma una cosa è essere presenti, una cosa è scatenare un processo (è stato Soros!!1!).
Con questa logica allora anche euromaidan è stata prodotta dagli agitatori di UE e USA (che è infatti quel che dicono i russi e i filoputin).

No, non è così.
Gli agitatori putiniani hanno trovato un terreno fertile e già in movimento.
Dico reattivo perché l'atto originario è euromaidan e la separazione dalla russia. Legittimo o meno che si ritenga, non è questo l'oggetto della riflessione, è l'atto originario perché separazione su cui un pezzo di ucraina non era d'accordo.
Se non ci fosse stata euromaidan non ci sarebbe stata la dichiarazione di separazione del donbass, dunque la guerra che ne è conseguita.


Uno dei passaggi più complicati nel concepire la democrazia (perché non c'è procedura che ci viene in aiuto) è quando il dissenso non è semplicemente un'opinione trasversale alle tante categorie presente in un corpo politico, ma si sovrappone ad alcune identità. Perché seppur minoritarie questa cosa rischia seriamente di divenire oppressiva.
Ossia una cosa è dire che c'è una minoranza che vuole l'erba legale. Questa minoranza è trasversale a genere, classe, religione, ecc e quindi non risulta oppressiva, anche se magari a livello politico questa minoranza è sottorappresentata e ambirebbe ad essere maggioranza.
Altra cosa è se una posizione è minoritaria a livello generale ma maggioritaria in dei segmenti: le donne, i musulmani, gli operai, i russofoni. Questo genera un cortocircuito che fa parlare del rischio "dittatura della maggioranza".
Il pensiero liberale ha tentato di risolvere la cosa dandosi diritti "oggettivi" (dell'essere umano) ma in realtà è una soluzione che non sta in piedi perché molti di questi non sono univoci (vedi il diritto all'autodeterminazione, a che livello è operativo? statale, etnico, tribale?)
Inoltre come ci ricordano Deleuze e Guattari in "capitalismo e schizofrenia" le minoranze non sono un dato numerico, ma politico. Indicano un'inferiorità di potere, non di numero (vedi schiavi, vedi donne).
I russofili in Ucraina sono passati in pochi mesi da essere maggioranza a essere minoranza.
Era abbastanza prevedibile che tra i russofoni e tra le comunità periferiche (contadine) questa cosa avrebbe condensato una volontà di separatismo, a prescindere da Putin, che l'ha semplicemente sfruttata. è la metropoli Kiev, già semi-occidentale, a volere non a caso l'europa.

Qual'è la soluzione in questo caso? Come detto non c'è procedura che ci aiuti, che risolva il nodo.
é uno degli esempi che mostra come democrazia non sia una forma, una procedura di rappresentanza, ma un contenuto di cui al massimo la procedura è simbolo.
In questo caso l'unica soluzione è la diplomazia, il riconoscere necessità e agency dell'altro a prescindere dal dato numerico (laddove non parliamo di mario, roberto e giacomo, ma comunque di una soggettività consistente). La democrazia tiene conto della pluralità sociale.
Altrimenti si può pure votare ma di democratico c'è ben poco. Questa cosa molti occidentali non la capiscono e intendono la democrazia come pura procedura: se si vota ogni tot il sistema è democratico.

JoeStrummer

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Dal Corriere della Sera di oggi.

Il consigliere di Putin, Karaganov: «Questa è una guerra all'Occidente. Potrebbero essere colpiti obiettivi in Europa»

Sergey Karaganov è stato consigliere presidenziale per la politica estera sia con Boris Yeltsin che con Vladimir Putin. Ancora oggi che guida il Centre for Foreign and Defense Policy di Mosca resta molto vicino al ministro degli Esteri Sergey Lavrov e al dittatore stesso, al punto che le sue proposte sugli interventi per le minoranze russe delle altre repubbliche ex sovietiche vanno sotto il nome di «dottrina Putin».

Nel 2019, Karaganov è stato il primo a teorizzare ciò che ora sta accadendo: l'invasione totale dell'Ucraina. Putin ha detto che l'obiettivo di impedire l'ingresso dell'Ucraina nella Nato giustificava l'intervento. Ma per l'adesione di Kiev nel migliore dei casi sarebbero occorsi molti, molti anni.

Come può spiegare l'attacco su basi del genere?
«Putin ha detto che se l'Ucraina fosse entrata Nato, non ci sarebbe più stata l'Ucraina. Nel 2008 c'era un piano di rapida adesione. Fu bloccato dai nostri sforzi e da quelli di Germania e Francia, ma da allora l'Ucraina è stata integrata nella Nato. È stata riempita di armi e le sue truppe sono state addestrate dalla Nato, il loro esercito è diventato sempre più forte. Abbiamo assistito a un rapido aumento del sentimento neonazista in quel Paese. L'Ucraina stava diventando come la Germania intorno al 1936-'37. La guerra era inevitabile, erano una punta di diamante della Nato. Abbiamo preso una decisione molto difficile: colpire per primi, prima che la minaccia diventasse ancora più letale».

Ma c'era tempo per negoziare.
«Dagli occidentali abbiamo avuto promesse di tutti i tipi in questi trent'anni. Ma ci hanno mentito o le hanno dimenticate».

Come può pensare che un piccolo Paese come l'Ucraina attacchi una superpotenza nucleare come la Russia? E che sia nazista, con un presidente ebreo?
«L'Ucraina è stata costruita dagli Stati Uniti e altri Paesi Nato come una punta di diamante, forse di aggressione o almeno di pressione, per avvicinare la macchina militare occidentale al cuore della Russia. Vediamo ora quanto si fossero preparati alla guerra. E il nazismo non riguarda solo l'essere contro gli ebrei. Nazismo è supremazia di una nazione sull'altra. Nazismo è umiliazione delle altre nazioni».

I Paesi d'Europa centro-orientale hanno chiesto loro stessi di entrare nella Nato. E Mosca con il «Founding Treaty» sulle relazioni Russia-Nato nel 1997 ha accettato l'allargamento. Non trova?
«Fu il più grande errore nella politica estera della Russia negli ultimi 30 anni. Firmammo perché eravamo disperatamente poveri, al collasso. Ma io sono rimasto scioccato quando ho visto lo stupro della Serbia ad opera della Nato nel 1999. Poi una guerra atroce in Iraq condotta dalla maggior parte dei Paesi della Nato e un'altra aggressione in Libia, sempre da parte della Nato. Quindi non ci fidiamo delle parole. Sappiamo che l'articolo 5 della Nato, che afferma che un attacco a un Paese dell'Alleanza è un attacco a tutti, non funziona. Non c'è garanzia automatica che l'Alleanza intervenga in difesa di un membro sotto attacco. Ma questo allargamento è quello di un'alleanza aggressiva. È un cancro e noi volevamo fermare questa metastasi. Dobbiamo farlo, con un'operazione chirurgica».

L'Iraq fu un errore grave, che non ne giustifica un secondo. E gli americani dopo hanno eletto un nuovo leader, Obama, che era contro quella guerra. I russi potranno fare lo stesso?
«Non credo che avremo un cambiamento al potere in Russia, perché stiamo combattendo una guerra di sopravvivenza. È una guerra contro l'Occidente in cui la gente si raccoglie intorno al leader. E negli Stati Uniti nessuno ha pagato per la guerra in Iraq, quindi abbiamo i nostri dubbi sull'efficacia della democrazia».

In Libia, Gheddafi bombardava le manifestazioni di protesta. La NATO applicò una no-fly zone richiesta dal Consiglio di Sicurezza Onu, senza veto di Mosca.
«Sì, credemmo alle rassicurazioni. Poi abbiamo visto un'aggressione che devastava il Paese. Questo ci ha portato a una totale sfiducia verso l'Occidente».

L'intervento in Serbia nel 1999 fermò una guerra che ha fatto 13 mila morti, per la quale Slobodan Milosevic fu processato per crimini contro l'umanità.
«Le uccisioni di massa in Kosovo (contro i serbi, ndr) sono avvenuti dopo lo stupro della Serbia. Fu un'aggressione indicibile. E il processo a Milosevic è stato un triste e umiliante spettacolo di meschinità europea».

Era un tribunale dell'Onu, non dell'Unione europea.
«Non riconosciamo il diritto di quel tribunale».

Lei dice che la vera guerra ora è contro l'espansionismo occidentale. Che intende?
«Vediamo l'espansione occidentale in atto e la russofobia raggiungere livelli come l'antisemitismo tra le due guerre. Quindi il conflitto stava già diventando probabile. E abbiamo visto profonde divisioni e problemi strutturali nelle società occidentali. Così il Cremlino ha deciso di colpire per primo. Tra l'altro, questa operazione militare sarà usata per ristrutturare l'élite e la società russa. Diventerà una società più militante, basata sulla nazionalità, spingendo fuori dalla classe dirigente gli elementi non patriottici».


Mussolini non riconosceva l'ordine emerso dal Trattato di Versailles nel 1919. Il Cremlino riconosce la legittimità dell'ordine europeo emerso dalla caduta del Muro?
«Non dobbiamo riconoscere un ordine costruito contro la Russia. Abbiamo cercato di integrarci, ma era una Versailles 2.0. Dovevamo distruggere quest'ordine. Non con la forza, ma attraverso una distruzione costruttiva rifiutando di parteciparvi. Ma quando la nostra ultima richiesta di fermare la Nato è stata respinta, si è deciso di usare la forza».

L'obiettivo della guerra è rovesciare la presenza della Nato in Europa centrale e orientale?
«La maggior parte delle istituzioni sono, secondo noi, unilaterali e illegittime. Minacciano la Russia e l'Europa orientale. Noi volevamo una pace giusta, ma l'avidità e la stupidità degli americani e la miopia degli europei ci hanno rivelato che questi attori non la vogliono. Dobbiamo correggere i loro errori».

L'Unione europea fa parte delle istituzioni che la Russia ritiene illegittime?
«No. Ma a volte non ci piacciono le politiche della Ue, soprattutto se diventano sempre più bellicose».

Crede che un'escalation di questa guerra verso altri Paesi sia inevitabile?
«Purtroppo diventa sempre più probabile. Gli americani e i loro partner della Nato continuano a inviare armi all'Ucraina. Se va avanti così, gli obiettivi in Europa potrebbero essere colpiti o lo saranno per interrompere le linee di comunicazione. Allora la guerra potrebbe vivere un'escalation. È sempre più plausibile. Penso i generali americani la vedano come me».

La demilitarizzazione è l'opposto di ciò che Putin ha ottenuto, l'Ucraina si è riempita di armi. Anche la Germania e l'Europa si riarmano, la Nato ha spostato le truppe più vicino ai confini russi, l'Occidente si è compattato e le sanzioni sono sempre più dure. La guerra di Putin si sta rivelando un successo?
«Non sappiamo come finirà. Demilitarizzazione significa distruzione delle forze militari ucraine: sta accadendo e accelererà. Naturalmente se l'Ucraina viene aiutata, ciò prolunga l'agonia. Possiamo parlare di "vittoria" solo tra virgolette, perché ci sono molte vittime sia da parte russa che ucraina. La guerra sarà vittoriosa, in un modo o nell'altro. Presumo che ci sarà anche la denazificazione, come in Germania e in Cecenia. Gli ucraini diventeranno molto più pacifici e amichevoli con noi».

Ma l'esercito russo ha dovuto ritirarsi, dopo aver messo Kiev sotto assedio.
«E se l'operazione su Kiev avesse lo scopo di distrarre le forze ucraine dal teatro principale a sud e sud-est? Tra l'altro le truppe russe sono state molto attente a non colpire obiettivi civili, abbiamo usato solo il 30-35% delle armi. Se avessimo usato tutto, ciò avrebbe portato alla distruzione delle città ucraine e a una vittoria molto più rapida. Non abbiamo fatto bombardamenti a tappeto come gli americani in Iraq. Lo sbocco probabilmente sarà un nuovo trattato, forse con Zelensky ancora in carica. Comporterebbe la creazione di un Paese nel sud e sud-est dell'Ucraina, amico della Russia. Forse ci saranno due Ucraine. Ma ora è impossibile da prevedere, siamo nella nebbia della guerra».


I civili sono stati presi di mira e uccisi dai russi a Mariupol, a Bucha e altrove: crimini di guerra e crimini contro l'umanità, deliberati. Vanno perseguiti?
«La storia di Bucha è una messinscena, una provocazione».

Ci sono le prove.
«È una messinscena, al 99%. Ma c'è una guerra e i civili soffrono. Le forze neonaziste hanno usato i civili come scudi umani, soprattutto a Mariupol».

È l'esercito russo che non ha aperto corridoi umanitari.
«Li abbiamo aperti. Sono stati bloccati dalle forze nazionaliste».

Vi aspettavate questa coesione tra Europa e Stati Uniti?
«La coesione crollerà, a causa dei problemi dell'Occidente. L'Occidente sta fallendo e perdendo la sua posizione nel mondo, quindi ha bisogno di un nemico: per il momento siamo noi. Spero che l'Europa non si suicidi scegliendo di perdere la sua indipendenza. Spero che si riprenda da questa vertigine di odio».

Lei parla come fosse stato un altro Paese a cominciare questa guerra. «Siamo stati noi. Ora siamo sullo stesso terreno dell'Occidente. L'Occidente ha scatenato diverse aggressioni. Ora siamo sullo stesso terreno morale. Ora siamo uguali, stiamo facendo più o meno come voi. Mi dispiace che abbiamo perso la nostra superiorità morale, ma stiamo combattendo una guerra esistenziale».

Le sanzioni si stanno inasprendo. La Russia diventerà più dipendente dalla Cina?
«Saremo più integrati e più dipendenti dalla Cina. Ciò ha elementi positivi, ma nel complesso saremo molto più dipendenti. Non ho molta paura di diventare una pedina della Cina, perché la Russia ha uno spirito di sovranità e siamo culturalmente diversi dai cinesi. Non credo che la Cina possa o voglia superarci. Tuttavia non siamo contenti, perché in realtà avrei preferito avere migliori relazioni con l'Europa».

Perché lei dice che la Cina, non la Russia, sarà vincente in questa guerra?
«Vinceremo noi, perché i russi vincono sempre. Ma nel frattempo perderemo molto. Perderemo persone. Perderemo risorse e diventeremo poveri, per il momento. Ma siamo pronti a sacrificare tutto ciò per costruire un sistema internazionale più vitale. Vogliamo costruire un sistema internazionale più giusto e sostenibile. Diverso da quello emerso dopo il crollo dell'Unione Sovietica e che, a sua volta, ora sta crollando. Ora ci stiamo tutti fondendo nel caos. Vorremmo costruire la Fortezza Russia per difenderci da questo caos, anche se per questo diventeremo più poveri. Purtroppo il caos potrebbe investire l'Europa se l'Europa non agisce in base ai suoi interessi: quel che sta facendo ora è suicida».

È una minaccia? Non crede che la dissuasione nucleare sia ancora valida?
«So che in certe circostanze, ufficialmente, gli Stati Uniti potrebbero usare armi nucleari per la difesa dell'Europa. C'è un 1% di possibilità che questo accada, quindi dobbiamo stare attenti. Ma se un presidente degli Stati Uniti prendesse una simile decisione, sarebbe un folle».

Quali sono gli elementi per concordare almeno un vero cessate il fuoco in Ucraina?
«L'Ucraina deve diventare neutrale e completamente demilitarizzata: niente armi pesanti, qualsiasi parte dell'Ucraina rimanga. Ciò dovrebbe essere garantito da potenze esterne, compresa la Russia, e nessuna esercitazione militare dovrebbe aver luogo nel paese se uno dei garanti è contrario. L'Ucraina dovrebbe essere un cuscinetto pacifico».

L'Ucraina deve potersi difendere o non sarà più un Paese sovrano.
«Mi dispiace, ma anche l'Italia e la maggior parte dei paesi europei non sono in grado di difendersi».

Appartengono alla Nato...
«Hanno risparmiato sulla sicurezza. Si sono messi in questa posizione scomoda e l'Europa non è considerata più un attore serio. La Svizzera e l'Austria sono neutrali, ma sono al sicuro. Anche l'Ucraina può esserlo».

Capisce che con ciò che lei dice, in Italia si vorrà spendere di più nella difesa?
«Siete i benvenuti. Uno dei gravi errori degli europei è che non hanno investito in sicurezza, con il loro ideale di pace eterna. Le nazioni europee dovrebbero potersi difendere, perché ci sono minacce reali che vengono da Sud e il mondo sta diventando pericoloso. La questione è piuttosto contro chi l'Italia si vorrebbe armare. Contro la Russia? Beh, sarebbe una follia. Ma avete bisogno di una forza militare più robusta. Se dipendete dall'America, allora state svendendo la vostra sicurezza perché gli americani hanno i loro interessi».

L'Europa va verso il divorzio dall'energia russa: prima il carbone, poi il petrolio e infine il gas. Ve lo aspettavate?
«Spero che non vi suicidiate. Naturalmente ciò danneggerebbe anche la Russia, ma l'Europa minerebbe la propria economia e la sua situazione sociale. Se non volete il nostro carbone, lo venderemo altrove. Se non volete il nostro petrolio, dopo un po' di tempo e qualche sofferenza, lo venderemo altrove. E se non volete il gas, be', be', dopo qualche sofferenza alla fine potremo ridirigerlo altrove. I russi sostengono Putin all'81%, la gente è pronta per un periodo duro».

L'Italia e l'Europa possono fare qualcosa per mediare un accordo?
«Non è facile. Ma potrebbero cercare di fermare la russofobia, questa satanizzazione della Russia simile all'antisemitismo dei secoli passati, che rischia di portarci a un confronto peggio di quello attuale. La cultura russa viene rimossa in Europa da una nuova cancel culture».

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LaFonte

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Citazione di: 12.maggio.74 il 07 Apr 2022, 19:31


qui c'è un ottimo riassunto ( un po lungo ma vale la pena)

Il tuo "ottimo riassunto"
1) è sbilanciato e parecchio smemorato, perchè si ricorda di ogni malefatta dei politici russofili ma dimentica quelle dei russofobi (ad es. dice che la Timoshenko fu accusata di corruzione dagli avversari, scorda di dire che alla fine è stata condannata e sbattuta in galera, quindi le accuse non erano poi tanto politiche ma fondate), parla dell'ingerenza russa e dimentica quella occidentale nella rivoluzione arancione...
2) nonostante sia sbilanciato nella sua ricostruzione, non parla MAI di nazismo nei separatisti del sudest. Mai una volta. Il che mi fa ribadire che è in ballo sempre la solita ossessione per cui "separatismo/nazionalismo=destra=nazismo, che è una cretinata clamorosa.
Concordo con la ricostruzione di Fat.

Citazione di: Aquila1979 il 08 Apr 2022, 07:18
C'è qualcosa che ti ha colpito in particolare? Io ci leggo un astio banale e un desiderio di asiacentrismo che succeda all'eurocentrismo.

Rileggilo, specialmente la conclusione. E prova a metterti al posto di uno Stato asiatico che vorrebbe avere una politica commerciale ed estera non condizionata dal volere dell'Europa o degli Usa.
Purtroppo quel che scrivono è verissimo. L'Europa si sta lasciando distruggere in nome di un atlantismo che è nient'altro che una favoletta che gli americani ci raccontano da decenni. Gli americani pensano solo a sè, India Cina e Russia fanno altrettanto, l'Europa pensa agli altri. Siamo finiti.

Aquila1979

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Citazione di: LaFonte il 08 Apr 2022, 11:16
Rileggilo, specialmente la conclusione.

ho riletto.
puoi concordare o meno, è rilevante ai fini della discussione.
ma la prescrizione anche no, grazie.

per me l'articolo è un crogiuolo di banalità.
ah, e anche la faccenda di cindia, il secolo asiatico etc è una sorta di totem, un discorso che fa apparire più intelligenti, à la page, cosmopoliti.

Citazione di: JoeStrummer il 08 Apr 2022, 10:37
Dal Corriere della Sera di oggi.

Il consigliere di Putin, Karaganov: «Questa è una guerra all'Occidente. Potrebbero essere colpiti obiettivi in Europa»

non avevo capito che la guerra stesse andando così male per la russia.

Davy_Jones

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Citazione di: JoeStrummer il 08 Apr 2022, 10:37
Dal Corriere della Sera di oggi.

Il consigliere di Putin, Karaganov: «Questa è una guerra all'Occidente. Potrebbero essere colpiti obiettivi in Europa»



grazie, molto interessante. karaganov e' uno dei commentatori piu' noti in russia ed e' uno di quelli a cui mi riferivo ieri quando dicevo che i russi vogliono fare in ucraina piu' o meno quello che hanno fatto in germania dopo il 45. (lo dice anche, di sbieco, in questa intervista.) rappresenta molto bene il modo di vedere dei russi, almeno riguardo all'Europa (continente).


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Anche questa è messinscena???

Razzi sulla stazione di Kramatorsk durante l'evacuazione di civili dal Donbass
«Almeno 35 morti e oltre 100 feriti»

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Citazione di: Davy_Jones il 08 Apr 2022, 11:44

grazie, molto interessante. karaganov e' uno dei commentatori piu' noti in russia ed e' uno di quelli a cui mi riferivo ieri quando dicevo che i russi vogliono fare in ucraina piu' o meno quello che hanno fatto in germania dopo il 45. (lo dice anche, di sbieco, in questa intervista.) rappresenta molto bene il modo di vedere dei russi, almeno riguardo all'Europa (continente).

Sergey Karaganov, ex consulente del Cremlino e ancora vicino allo «Zar»: «Vogliamo costruire la Fortezza Russia per difenderci dal caos globale, anche a costo di diventare più poveri. Illegittimo l'ordine europeo post-guerra fredda»



La solita propaganda russa...

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Davy_Jones

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Citazione di: AquiladiMare il 08 Apr 2022, 11:48
Anche questa è messinscena???

Razzi sulla stazione di Kramatorsk durante l'evacuazione di civili dal Donbass
«Almeno 35 morti e oltre 100 feriti»


il missile era un tochka-u. sono in servizio solo presso l'esercito ucraino. quindi non bastano 3 punti interrogativi, bisogna fare almeno un carpiato se non due.

interessante il video di zelensky in cui incolpa subito i russi per Kramatorsk, e mentre parla gli dicono che era un tochka-u. e lui si guarda intorno...

Davy_Jones

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Citazione di: AquiladiMare il 08 Apr 2022, 11:50
Sergey Karaganov, ex consulente del Cremlino e ancora vicino allo «Zar»: «Vogliamo costruire la Fortezza Russia per difenderci dal caos globale, anche a costo di diventare più poveri. Illegittimo l'ordine europeo post-guerra fredda»



La solita propaganda russa...


che intendi? non sta mica dicendo che vuole conquistare roma. non credo sia propaganda, lo pensano veramente.

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