Perdonami, però in un romanzo autobiografico i fatti contano. Poi sì, è anche un romanzo e lo è proprio perché la figura di lui subisce una riduzione drastica che è l'artificio letterario usato dalla Duras per una feroce critica alla sua classe di appartenenza. Quasi come a voler indicare che lui potesse essere solo l'estensione naturale del mondo in cui è cresciuto. Ne L'amante della Cina del Nord invece la figura di lui diventa tridimensionale, è anche un uomo, è anche vivo, è anche molto più erotico.
E' ovvio che il romanzo non sia il protagonista del mio discorso, i diversi ceppi etnici sì. Però mi pareva interessante far notare sia un'ipotesi piuttosto remota che il protagonista di Sex and Zen di cui parlava Italic, potesse essere anche la grande passione amorosa trattata in un romanzo erotico di una scrittrice francese. Era un rafforzamento del concetto, non il tema principale.