La fine di un ciclo: ora rifondare la Lazio

Aperto da Goceano, 03 Dic 2021, 09:20

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.263
Registrato
Citazione di: Achab77 il 20 Apr 2022, 10:52
P.S.: ti prego, correggi "i squali", è più forte di me, leggere quella cosa in un tuo post non lo posso accettare  :beer:

Ormai é andata cosi.
E' anche ora che tu ti renda conto che io sono solo un mentecatto...
:lol: :lol:

venezuelano

*
Lazionetter
* 3.427
Registrato
Citazione di: DajeLazioMia il 20 Apr 2022, 10:51
Parliamo del cc.
Leiva va via.
Cataldi titolare? Non credo.

Quindi uno lo devi prendere per forza.

Savic e LA restano? Se sì, hai chiuso con un solo cambio.
Oppure si pensa a Basic titolare? Non credo.

Se parte uno dei due sono due nuovi giocatori.

X
X
Savic o LA

Per me è realistico.

X
X
X

Non mi sorprenderebbe.

X
X
Basic

Non mi sorprenderebbe. Ma spero di no.

Scusami, secondo me la differenza tra due e tre operazioni a centrocampo è considerevole.

Sai cosa significa per la Lazio cambiare Leiva, Savic e LA? Prova a immaginare lo scenario. Probabilmente non lo vogliono prospettare nemmeno loro.

Già dover sostituire il mediano e un interno è un lavoro arduo. Senza considerare tutto il resto.

Vitinha, Lopez, Allan, Loftus Cheek, saranno bravi ma sono costosi. E uno di loro è un po' avanti con l'età per essere un centrocampista di contenimento.

Non sono nelle corde della Lazio operazioni di questo genere e portata.


syrinx

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.714
Registrato
Citazione di: italicbold il 20 Apr 2022, 10:09
Ripeto, vorrei evitare che la questione diventi un Romagnoli pippa vs Romagnoli fenomeno, quando HB dice sta dicendo la stessa cosa che dico io.
Perché a Romagnoli stiamo offrendo uno stipendio che, per le nostre tasche diamo solo ai giocatori che ci fanno impazzire (Ciro, il Sergente...)

No, ma certo. La cosa su cui sono d'accordo con HB è che attualmente Romagnoli sia proprio di un altro livello rispetto ai due giovani. E per questo preferirei lui. Specialmente se, come spero, Acerbi ci saluterà e ci sarà bisogno di esperienza.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.604
Registrato
Citazione di: venezuelano il 20 Apr 2022, 11:04
Scusami, secondo me la differenza tra due e tre operazioni a centrocampo è considerevole.

Sai cosa significa per la Lazio cambiare Leiva, Savic e LA? Prova a immaginare lo scenario. Probabilmente non lo vogliono prospettare nemmeno loro.

Già dover sostituire il mediano e un interno è un lavoro arduo. Senza considerare tutto il resto.

Vitinha, Lopez, Allan, Loftus Cheek, saranno bravi ma sono costosi. E uno di loro è un po' avanti con l'età per essere un centrocampista di contenimento.

Non sono nelle corde della Lazio operazioni di questo genere e portata.
Mi rifacevo alla voce di Bajrami però, letta in rassegna (che mi pare sia al posto di LA come concetto). E da lì è partita.

Probabilmente ne faremo due tra i titolari.
Rimarrà probabilmente L. Alberto (su Savic spero resti, ma purtroppo non credo), con tutto che secondo me non è quello di 3 anni fa e crea un equivoco tattico nel nostro cc. Ma magari costruendogliene uno attorno, con due compagni di reparto dinamici e fisici, lo rimettiamo al centro del gioco.

Di nuovo, Sarri parrebbe però volere un centrale di cc tecnico, si faceva il nome di M. Lopez come tipologia, che male si sposa secondo me con un interno come L. Alberto.

Speriamo ci sia chiarezza, non in rassegna stampa, ma in società.

Sulla portate degli acquisti, come dicevo ieri, se vai su caratteristiche molto precise concordate con Sarri puoi pure prendere gli Asslani e i Marin e lavorarci.

Se c'è chiarezza di strade da intraprendere ce ne sono tante.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.560
Registrato
come non condividere.....

Alessandro Piperno, scrittore, docente universitario, critico letterario, direttore della collana I Meridiani. Nonché tifoso della Lazio da sempre, e abbonato per 35 anni. Cosa pensa del grande freddo intorno alla squadra?
«Non sono un tecnico, posso dare solo spiegazioni di carattere morale. La Lazio è diventata fatica, e melanconia. Come già l'ultima di Inzaghi, è stata una stagione triste, nonostante l'entusiasmo iniziale suscitato da Sarri, e qualche buona partita. Ma il tifo è una passione, si nutre di speranze e aspettative. Per tifare bisogna poter sperare: ebbene, la Lazio mi sembra una squadra disperata, che non propone sogni. Nel tifoso c'è la convinzione che il futuro sarà per forza peggiore. Che le altre rivali, quelle al nostro livello e quello un po' meno, abbiano margini di miglioramento a noi negati. E' una Lazio buona, per carità, cento volte meglio di quella della mia infanzia: eppure non promette niente».
I giocatori, nemmeno, le danno grande affidamento?
«Guardi in difesa: abbiamo un portiere bravo, ma non particolarmente simpatico, che stenta a firmare il rinnovo. Luiz Felipe praticamente è già via. Acerbi è tartassato dalla curva, chissà se rimarrà. Patric, partito come un rincalzo, ora passa per Beckenbauer Di altri, sai che adesso sono qua, ma a giugno chissà. C'è un paradosso: sono tutti bravi ragazzi, eppure è una squadra a cui non riesci a voler bene».
Le politiche del club sui biglietti hanno allontanato i tifosi. Lotito dice: il danno lo fate alla Lazio, non a me. Che ne pensa?
«Ho 35 anni di abbonamento alle spalle. Stavolta non abbiamo potuto abbonarci, mentre quelli della Roma sì, e non ho capito perché. Così sono andato allo stadio meno volte. Devi fare il biglietto, poi sai che non troverai lo stesso posto a sedere: magari sono piccole cose, ma incidono. Col Milan non andrò perché ho un impegno di lavoro, ma avessi potuto sarei andato, nonostante i prezzi troppo alti: ma solo perché appartengo a quella parte di umanità privilegiata che può permetterselo».
Sarri l'ha delusa?
«Era la nostra unica garanzia, è l'allenatore più importante portato da Lotito. Ma non si è rivelato una certezza. A me piace molto umanamente, con quel modo di parlare scabro, privo di retorica. Ci ha anche fatto vedere sprazzi di bel gioco. Ma abbiamo collezionato una serie di figure orribili: Verona, Bologna, Napoli, e non voglio parlare del derby. La squadra già con Inzaghi era prevedibile nella sua mollezza. Spesso dopo 2' capisci che butterà male, da come arriviamo secondi sul pallone, da certe leziosità, da certe sciocchezze in difesa. L'altra sera è andata bene: se il Torino avesse saputo attaccare, poteva vincere 4-0. Abbiamo pochi giocatori che rappresentano certezze, come Immobile, e loro certamente hanno un altro peso. Ma di molti altri hai la sensazione che oggi ci saranno e domani no. E altri invecchiano e basta, con motivazioni calanti».
Tipo?
«Sul mio profilo whatsapp, da cinque anni, ho la foto di Leiva, per il quale ho un'ammirazione assoluta. E' il prototipo del giocatore che mi piaceva da ragazzo, quando il mio idolo era Enrico Vella, ad esempio. Leiva è stato bravissimo, ma ormai è stanco, hai l'impressione che quando c'è da fare calcio vero arranchi».
E' possibile che dopo 18 anni la presidenza Lotito mostri qualche stanchezza?
«Preferirei non essere coinvolto nelle polemiche su Lotito, ce ne sono già tante. Ha tanti demeriti, certo, ma anche tanti meriti e non bisogna dimenticarlo. Ci sono state grande intuizioni, come Milinkovic-Savic che nessuno conosceva, come Luis Alberto che sembrava perso, Leiva, Immobile. Lo stesso Zaccagni mi pare ottimo, anche se ora è in calo. Ma senz'altro la gestione sta diventando melanconica, al ribasso. Come se nessuno sperasse di poter ottenere più di quanto fatto finora».
Quindi nessuna reale speranza per il futuro, nemmeno che Sarri riesca a farsi costruire una squadra adatta a lui?
«L'idea stessa del calciomercato, a suo modo, è una forma di poesia: investi su dei sogni. Ma il mercato della Lazio è diventata un'esperienza esasperante. E' tutto enormemente faticoso, fino all'ultimo giorno. Spesso spuntano retroscena grotteschi, e le trattative saltano. Oppure arriva gente come Cabral, o certi parametri zero del passato. Tutto, sempre, in salita. Questa Lazio è fatica e malinconia»

venezuelano

*
Lazionetter
* 3.427
Registrato
Citazione di: DajeLazioMia il 20 Apr 2022, 11:10
Mi rifacevo alla voce di Bajrami però, letta in rassegna (che mi pare sia al posto di LA come concetto). E da lì è partita.

Probabilmente ne faremo due tra i titolari.
Rimarrà probabilmente L. Alberto (su Savic spero resti, ma purtroppo non credo), con tutto che secondo me non è quello di 3 anni fa e crea un equivoco tattico nel nostro cc. Ma magari costruendogliene uno attorno, con due compagni di reparto dinamici e fisici, lo rimettiamo al centro del gioco.

Di nuovo, Sarri parrebbe però volere un centrale di cc tecnico, si faceva il nome di M. Lopez come tipologia, che male si sposa secondo me con un interno come L. Alberto.

Speriamo ci sia chiarezza, non in rassegna stampa, ma in società.

Sulla portate degli acquisti, come dicevo ieri, se vai su caratteristiche molto precise concordate con Sarri puoi pure prendere gli Asslani e i Marin e lavorarci.

Se c'è chiarezza di strade da intraprendere ce ne sono tante.

Certo, il problema non è quello che dice la rassegna o quello che diciamo noi. Speriamo che sappiano cosa fare in anticipo visto che la tempistica da considerare non è solo quello dei giocatori in entrata ma anche quelli in uscita.

Magari Luis Alberto con un mediano integro fisicamente e disciplinato e un interno dinamico e bravo nelle coperture ti può dare quel talento al quale non è facile rinunciare in un colpo solo.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.604
Registrato
Citazione di: venezuelano il 20 Apr 2022, 11:20
Magari Luis Alberto con un mediano integro fisicamente e disciplinato e un interno dinamico e bravo nelle coperture ti può dare quel talento al quale non è facile rinunciare in un colpo solo.
Certo, e probabilmente a pensarci è la strada più "facile" da intraprendere.

Bisognerà essere molto molto bravi a pescare gli altri due, a cifre da Lazio. Alla fine penso che più di 12-14 mio (+o-) a giocatore non spenderemo.

Di solito si parte con Vitinha/Dendoncker e si arriva ad Asslani/Dominguez (che sono discreti eh, alla fine mi andrebbero pure bene).

Se però fai Marin Dominguez L. Alberto l'obiettivo è il 5°- 7° posto, e devi lottare parecchio. E non è uno scandalo.

alasinistra

*
Lazionetter
* 5.312
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 20 Apr 2022, 11:14
come non condividere.....

Alessandro Piperno, scrittore, docente universitario, critico letterario, direttore della collana I Meridiani. Nonché tifoso della Lazio da sempre, e abbonato per 35 anni. Cosa pensa del grande freddo intorno alla squadra?
«Non sono un tecnico, posso dare solo spiegazioni di carattere morale. La Lazio è diventata fatica, e melanconia. Come già l'ultima di Inzaghi, è stata una stagione triste, nonostante l'entusiasmo iniziale suscitato da Sarri, e qualche buona partita. Ma il tifo è una passione, si nutre di speranze e aspettative. Per tifare bisogna poter sperare: ebbene, la Lazio mi sembra una squadra disperata, che non propone sogni. Nel tifoso c'è la convinzione che il futuro sarà per forza peggiore. Che le altre rivali, quelle al nostro livello e quello un po' meno, abbiano margini di miglioramento a noi negati. E' una Lazio buona, per carità, cento volte meglio di quella della mia infanzia: eppure non promette niente».
I giocatori, nemmeno, le danno grande affidamento?
«Guardi in difesa: abbiamo un portiere bravo, ma non particolarmente simpatico, che stenta a firmare il rinnovo. Luiz Felipe praticamente è già via. Acerbi è tartassato dalla curva, chissà se rimarrà. Patric, partito come un rincalzo, ora passa per Beckenbauer Di altri, sai che adesso sono qua, ma a giugno chissà. C'è un paradosso: sono tutti bravi ragazzi, eppure è una squadra a cui non riesci a voler bene».
Le politiche del club sui biglietti hanno allontanato i tifosi. Lotito dice: il danno lo fate alla Lazio, non a me. Che ne pensa?
«Ho 35 anni di abbonamento alle spalle. Stavolta non abbiamo potuto abbonarci, mentre quelli della Roma sì, e non ho capito perché. Così sono andato allo stadio meno volte. Devi fare il biglietto, poi sai che non troverai lo stesso posto a sedere: magari sono piccole cose, ma incidono. Col Milan non andrò perché ho un impegno di lavoro, ma avessi potuto sarei andato, nonostante i prezzi troppo alti: ma solo perché appartengo a quella parte di umanità privilegiata che può permetterselo».
Sarri l'ha delusa?
«Era la nostra unica garanzia, è l'allenatore più importante portato da Lotito. Ma non si è rivelato una certezza. A me piace molto umanamente, con quel modo di parlare scabro, privo di retorica. Ci ha anche fatto vedere sprazzi di bel gioco. Ma abbiamo collezionato una serie di figure orribili: Verona, Bologna, Napoli, e non voglio parlare del derby. La squadra già con Inzaghi era prevedibile nella sua mollezza. Spesso dopo 2' capisci che butterà male, da come arriviamo secondi sul pallone, da certe leziosità, da certe sciocchezze in difesa. L'altra sera è andata bene: se il Torino avesse saputo attaccare, poteva vincere 4-0. Abbiamo pochi giocatori che rappresentano certezze, come Immobile, e loro certamente hanno un altro peso. Ma di molti altri hai la sensazione che oggi ci saranno e domani no. E altri invecchiano e basta, con motivazioni calanti».
Tipo?
«Sul mio profilo whatsapp, da cinque anni, ho la foto di Leiva, per il quale ho un'ammirazione assoluta. E' il prototipo del giocatore che mi piaceva da ragazzo, quando il mio idolo era Enrico Vella, ad esempio. Leiva è stato bravissimo, ma ormai è stanco, hai l'impressione che quando c'è da fare calcio vero arranchi».
E' possibile che dopo 18 anni la presidenza Lotito mostri qualche stanchezza?
«Preferirei non essere coinvolto nelle polemiche su Lotito, ce ne sono già tante. Ha tanti demeriti, certo, ma anche tanti meriti e non bisogna dimenticarlo. Ci sono state grande intuizioni, come Milinkovic-Savic che nessuno conosceva, come Luis Alberto che sembrava perso, Leiva, Immobile. Lo stesso Zaccagni mi pare ottimo, anche se ora è in calo. Ma senz'altro la gestione sta diventando melanconica, al ribasso. Come se nessuno sperasse di poter ottenere più di quanto fatto finora».
Quindi nessuna reale speranza per il futuro, nemmeno che Sarri riesca a farsi costruire una squadra adatta a lui?
«L'idea stessa del calciomercato, a suo modo, è una forma di poesia: investi su dei sogni. Ma il mercato della Lazio è diventata un'esperienza esasperante. E' tutto enormemente faticoso, fino all'ultimo giorno. Spesso spuntano retroscena grotteschi, e le trattative saltano. Oppure arriva gente come Cabral, o certi parametri zero del passato. Tutto, sempre, in salita. Questa Lazio è fatica e malinconia»
100%

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

PARISsn

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.443
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 20 Apr 2022, 11:14
come non condividere.....

Alessandro Piperno, scrittore, docente universitario, critico letterario, direttore della collana I Meridiani. Nonché tifoso della Lazio da sempre, e abbonato per 35 anni. Cosa pensa del grande freddo intorno alla squadra?
«Non sono un tecnico, posso dare solo spiegazioni di carattere morale. La Lazio è diventata fatica, e melanconia. Come già l'ultima di Inzaghi, è stata una stagione triste, nonostante l'entusiasmo iniziale suscitato da Sarri, e qualche buona partita. Ma il tifo è una passione, si nutre di speranze e aspettative. Per tifare bisogna poter sperare: ebbene, la Lazio mi sembra una squadra disperata, che non propone sogni. Nel tifoso c'è la convinzione che il futuro sarà per forza peggiore. Che le altre rivali, quelle al nostro livello e quello un po' meno, abbiano margini di miglioramento a noi negati. E' una Lazio buona, per carità, cento volte meglio di quella della mia infanzia: eppure non promette niente».
I giocatori, nemmeno, le danno grande affidamento?
«Guardi in difesa: abbiamo un portiere bravo, ma non particolarmente simpatico, che stenta a firmare il rinnovo. Luiz Felipe praticamente è già via. Acerbi è tartassato dalla curva, chissà se rimarrà. Patric, partito come un rincalzo, ora passa per Beckenbauer Di altri, sai che adesso sono qua, ma a giugno chissà. C'è un paradosso: sono tutti bravi ragazzi, eppure è una squadra a cui non riesci a voler bene».
Le politiche del club sui biglietti hanno allontanato i tifosi. Lotito dice: il danno lo fate alla Lazio, non a me. Che ne pensa?
«Ho 35 anni di abbonamento alle spalle. Stavolta non abbiamo potuto abbonarci, mentre quelli della Roma sì, e non ho capito perché. Così sono andato allo stadio meno volte. Devi fare il biglietto, poi sai che non troverai lo stesso posto a sedere: magari sono piccole cose, ma incidono. Col Milan non andrò perché ho un impegno di lavoro, ma avessi potuto sarei andato, nonostante i prezzi troppo alti: ma solo perché appartengo a quella parte di umanità privilegiata che può permetterselo».
Sarri l'ha delusa?
«Era la nostra unica garanzia, è l'allenatore più importante portato da Lotito. Ma non si è rivelato una certezza. A me piace molto umanamente, con quel modo di parlare scabro, privo di retorica. Ci ha anche fatto vedere sprazzi di bel gioco. Ma abbiamo collezionato una serie di figure orribili: Verona, Bologna, Napoli, e non voglio parlare del derby. La squadra già con Inzaghi era prevedibile nella sua mollezza. Spesso dopo 2' capisci che butterà male, da come arriviamo secondi sul pallone, da certe leziosità, da certe sciocchezze in difesa. L'altra sera è andata bene: se il Torino avesse saputo attaccare, poteva vincere 4-0. Abbiamo pochi giocatori che rappresentano certezze, come Immobile, e loro certamente hanno un altro peso. Ma di molti altri hai la sensazione che oggi ci saranno e domani no. E altri invecchiano e basta, con motivazioni calanti».
Tipo?
«Sul mio profilo whatsapp, da cinque anni, ho la foto di Leiva, per il quale ho un'ammirazione assoluta. E' il prototipo del giocatore che mi piaceva da ragazzo, quando il mio idolo era Enrico Vella, ad esempio. Leiva è stato bravissimo, ma ormai è stanco, hai l'impressione che quando c'è da fare calcio vero arranchi».
E' possibile che dopo 18 anni la presidenza Lotito mostri qualche stanchezza?
«Preferirei non essere coinvolto nelle polemiche su Lotito, ce ne sono già tante. Ha tanti demeriti, certo, ma anche tanti meriti e non bisogna dimenticarlo. Ci sono state grande intuizioni, come Milinkovic-Savic che nessuno conosceva, come Luis Alberto che sembrava perso, Leiva, Immobile. Lo stesso Zaccagni mi pare ottimo, anche se ora è in calo. Ma senz'altro la gestione sta diventando melanconica, al ribasso. Come se nessuno sperasse di poter ottenere più di quanto fatto finora».
Quindi nessuna reale speranza per il futuro, nemmeno che Sarri riesca a farsi costruire una squadra adatta a lui?
«L'idea stessa del calciomercato, a suo modo, è una forma di poesia: investi su dei sogni. Ma il mercato della Lazio è diventata un'esperienza esasperante. E' tutto enormemente faticoso, fino all'ultimo giorno. Spesso spuntano retroscena grotteschi, e le trattative saltano. Oppure arriva gente come Cabral, o certi parametri zero del passato. Tutto, sempre, in salita. Questa Lazio è fatica e malinconia»

purtroppo è proprio cosi', leggo proprio adesso su altri post che  Sarri vorrebbe Vitinha o M.Lopez per sostituire Leiva, sono nomi che attizzano...poi leggi le valutazioni ( 25/30 milioni ) e ti cala subito lo sconforto perche gia' sai che li devi depennare dalla lista... :(

Laziostyle87

*
Lazionetter
* 7.550
Registrato
Maxime Lopez per me è un equivoco perché gioca lì, ma in un centrocampo a due centrali. E a fianco ha un bel trottolino come frattesi che corre tanto. é ben diverso secondo me del nostro modo di giocare. Poi bisogna certo vedere chi saranno gli interni.

venezuelano

*
Lazionetter
* 3.427
Registrato
Citazione di: DajeLazioMia il 20 Apr 2022, 11:25
Certo, e probabilmente a pensarci è la strada più "facile" da intraprendere.

Bisognerà essere molto molto bravi a pescare gli altri due, a cifre da Lazio. Alla fine penso che più di 12-14 mio (+o-) a giocatore non spenderemo.

Di solito si parte con Vitinha/Dendoncker e si arriva ad Asslani/Dominguez (che sono discreti eh, alla fine mi andrebbero pure bene).

Se però fai Marin Dominguez L. Alberto l'obiettivo è il 5°- 7° posto, e devi lottare parecchio. E non è uno scandalo.

Non sarebbe uno scandalo, ma mi auguro che ci sia un acquisto un più sostanzioso a centrocampo. Certo, con la formula del prestito per un giocatore che gioca poco in una squadra importante.

Un Loftus-Cheek o Saul Ñiguez (soprattutto quest'anno). Non dico per forza  questi perché non so quanto guadagnino, ma giocatori più o meno con questo status sportivo.

È anche vero che senza una competizione europea, nel caso accadesse, ti devi accontentare.

maumarta

*
Lazionetter
* 7.089
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 20 Apr 2022, 11:14
come non condividere.....

Alessandro Piperno...

E' esattamente quello che ripeto e mi ripeto da 18 anni.
Dalle sue preferenze giovanili capisco anche il Piperno sia un mio coetaneo e come tale ha dovuto mandare giù tanta di quella merda che quando è arrivata la cioccolata ci è rimasto quasi male.
Ai tempi avremmo pagato di tasca nostra per vivere una dimensione "lotitiana".
Però di base c'era sempre la certezza che, prima o poi, sarebbe toccato anche noi volare alto.
Oggi no.
Siamo consapevoli di una dimensione più che rassicurante con picchi di coppe qua e là, non abbiamo l'angoscia per il futuro ma nemmeno l'attesa.
Inconsapevolmente ci siamo rassegnati all'idea che qui stiamo e qui si rimane.
Quando arrivò Calleri, dopo aver scalato la montagna del -9 ed essere tornati in A, si insinuò il malcontento nell'ambiente perchè era evidente che più di tanto la dirigenza non poteva fare.
Poi arrivò il fulmine a ciel sereno di Gazza che solleticò la nostra fantasia ma ancora non ci credevamo a fondo perchè non si sapeva ancora nulla dell'avvento di Cragnotti.
Calleri ebbe il grande merito in quel momento di essere umile e pratico, di agire per il suo tornaconto ma anche e soprattutto per il bene della Lazio.
Oggi ce lo vedete Lotito che apre la porta a un Cragnotti di turno e rinuncia alla sua personale vetrina a favore di un salto di qualità che lui sa benissimo di non potersi permettere?
La Lazio, la NOSTRA Lazio, non è mai stata nostra veramente, materialmente, ma negli ultimi anni meno che mai.
In tutte le gestioni precedenti c'è sempre stata la consapevolezza che pur trattandosi si un "proprietà privata" si stava gestendo un bene "pubblico", identificativi di una comunità alla quale, in qualche modo, bisognava sempre rapportarsi.
Oggi è un feudo, una città stato che passa di padre in figlio e noi siamo i plebei, che si fregiano di titolo di cittadini e niente di più e che alla guerra vi vanno, ma solo se il padrone vuole.
Tutto intorno a noi c'è un fermento di proprietà più o meno facoltose che potrebbero avere interesse ad entrare in un sistema che, dopo la debacle dei due mondiali persi, dovrà per forza ripartire e crescere.
Ma da queste parti non passerà nessuno e noi saremo sempre più bravi ad esultare per una plusvalenza piuttosto che per un colpo di tacco.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 20 Apr 2022, 11:14
come non condividere.....

Alessandro Piperno, scrittore,

direi miglior scrittore italiano per distacco.
proprio un altro sport.
ma è solo la mia opinione.
l'ho adorato fin dal primo libro. e un cenno alla Lazio lo fa sempre.
e poi ho imparato la parola acribia grazie a lui.

scrittore famoso, intellettuale di livello, ebreo (per metà)... quanto ci starebbe bene in cda insieme ad albinati (due categorie sotto) per cominciare a narrare la Lazio in modo diverso?
ma figurati...

4Him

Visitatore
Registrato
Citazione di: maumarta il 20 Apr 2022, 11:45
noi saremo sempre più bravi ad esultare per una plusvalenza piuttosto che per un colpo di tacco.

Poesia

TheVoice

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.157
Registrato
Citazione di: DajeLazioMia il 20 Apr 2022, 11:10
Mi rifacevo alla voce di Bajrami però, letta in rassegna (che mi pare sia al posto di LA come concetto). E da lì è partita.

Probabilmente ne faremo due tra i titolari.
Rimarrà probabilmente L. Alberto (su Savic spero resti, ma purtroppo non credo), con tutto che secondo me non è quello di 3 anni fa e crea un equivoco tattico nel nostro cc. Ma magari costruendogliene uno attorno, con due compagni di reparto dinamici e fisici, lo rimettiamo al centro del gioco.

Di nuovo, Sarri parrebbe però volere un centrale di cc tecnico, si faceva il nome di M. Lopez come tipologia, che male si sposa secondo me con un interno come L. Alberto.

Speriamo ci sia chiarezza, non in rassegna stampa, ma in società.

Sulla portate degli acquisti, come dicevo ieri, se vai su caratteristiche molto precise concordate con Sarri puoi pure prendere gli Asslani e i Marin e lavorarci.

Se c'è chiarezza di strade da intraprendere ce ne sono tante.


A naso lo scenario probabile è il terzo, quello

x
x
Basic

Se rimane LA secondo me Sarri lo riporta a destra, dove gioca quando non c'è SMS (sono d'accordo con te sull'equivoco tattico in generale e a maggior ragione con un centrale di centrocampo tecnico, ma tant'è).

Va aggiunto che, assieme a Cataldi ed Akpa (invendibile, credo), in panchina almeno un altro ne serve

maumarta

*
Lazionetter
* 7.089
Registrato
Però se Akpa non entra mai oggi non vedo perchè debba essere considerato una alternativa per l'anno prossimo.
Akpa è un esubero che numericamente ha trovato posto in panchina sennò stava tranquillamente ad allenarsi con la Primavera.

momi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.505
Registrato

Comunque si prospettano scenari in cui praticamente cambiamo 3/5 della difesa (portiere incluso) e tutto il centrocampo titolare e questo dopo aver cambiamo quest'anno tutto l'attacco tranne Ciro.
E per fortuna che Sarri vedeva delle potenzialità nella rosa!!!!

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: Achab77 il 20 Apr 2022, 10:52

P.S.: ti prego, correggi "i squali", è più forte di me, leggere quella cosa in un tuo post non lo posso accettare  :beer:

:)

Vero, salta proprio subito agl occhi. Come fosse evidenziato

:)


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Charlot

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.457
Registrato
Citazione di: momi il 20 Apr 2022, 12:17
Comunque si prospettano scenari in cui praticamente cambiamo 3/5 della difesa (portiere incluso) e tutto il centrocampo titolare e questo dopo aver cambiamo quest'anno tutto l'attacco tranne Ciro.
E per fortuna che Sarri vedeva delle potenzialità nella rosa!!!!


Cosa doveva dire un allenatore? la squadra è piena di ambiguità tecnico/tattiche? il 60% dei giocatori in rosa non li prenderei nemmeno per il Montevarchi? potenzialmente, su certi giocatori ci poteva lavorare, infatti alcuni hanno migliorato le prestazioni generali (Patric, Lazzari, Cataldi), altri peggiorato (Acerbi, LA), un paio spariti dai radar... succede!
:D

Pomata

*
Lazionetter
* 13.842
Registrato
Citazione di: italicbold il 20 Apr 2022, 10:57
Ormai é andata cosi.
E' anche ora che tu ti renda conto che io sono solo un mentecatto...
:lol: :lol:

immaginiamo uno sofisticato ma parli come Tirzan di eccezziunale veramente  :)

Discussione precedente - Discussione successiva