Citazione di: FantaTare il 02 Mag 2022, 13:49
Sono d'accordo con te, pure se a malincuore - perchè tutti (tranne chi vive mirabilmente seguendo il principio di porgere l'altra guancia) vorremmo rispondere con uno schiaffo a chi ci dà una spinta alle spalle!
Ma cascare nelle trappole mediatiche sottese da Mourinho può non essere un bene: soprattutto nel medio e lungo periodo.
Lui è un maestro nel fare ciò. Significa spostare il gioco sull'altro campo a lui congeniale: quello mediatico.
(...)
La notizia oggettiva interessa a pochi.
La maggiorparte in Italia discute del contorno: tifosi e - più o meno esplicitamente - addetti ai lavori.
Ovvero discute delle polemiche, dei complotti, della sudditanza, etc, etc.
Per il tifoso italiano medio Calciopoli è "eterna".
Non è esistita in un dato periodo storico.
Calciopoli è "eterna".
Purtroppo noi paghiamo una decennale "cattiva fama" mediatica - non di rado auto-provocata: gazzarre Ultras, gaffe presidenziali, coinvolgimenti scandalistici, guerre contro la stampa, etc, etc, etc - e un oggettivo, chiaro, evidente comunicato (come quello di Lotito e Gabriele) non ci salverà da tutto il contorno in malafede e imbevuto ideologicamente (la mentalità, per sua natura difficilmente imparziale, del tifoso generico).
Il tifoso-medio va a leggere e sghignazza con Mourinho: Gabriele, nemmeno lo conosce.
Per lui, Lotito è un malavitoso, appena sotto Moggi.
Nell'era dei "Media Universali' e della "(Dis)informazione permanente" - "ufficiosa" e personalizzata, che genera valore economico diretto e indiretto - questo è un problema serio, così come la propria "reputazione aziendale".
Per la Lazio di Lotito tutto questo è un problema. Difficile dire come risolverlo.