Citazione di: Laziale abruzzese il 04 Mag 2022, 22:32
https://romamobilita.it/it/media/gioved%C3%AC-sera-roma-leicester-mobilit%C3%A0-parziale-stop-rete-bus-centro
Ma a voi sembra normale questa cosa?
Voglio raccontare una storia.
Statisticamente, ci sono tanti tifosi romanisti originari dell'Abruzzo, grandi mangiatori di arrosticini.
Ma perchè?
Si tratta delle seconde generazioni dei tanti abruzzesi emigrati a Roma, nel secondo dopoguerra, attratti dalla possibilità di fare fortuna nella Capitale.
Ex contadini, pastori impoveriti, piccoli artigiani, etc, etc.
Una volta giunti in città - loro, ma soprattutto i loro primi discendenti - la comprensibile spinta all'integrazione sociale li ha indotti dunque a seguire la massa (vale a dire il gregge di pecore: non di rado per deformazione professionale) che nell'Urbe come noto tifa da tempo per la ASM*rda. Specie a partire dagli anni '40, ovvero dallo scudetto giallorosso vinto al tempo del fascismo, da una squadra fondata per mezzo di un decreto del partito fascista, per rappresentare il calcio di Roma (la Lazio - fondata liberamente da un gruppo di ragazzi borghesi al tempo dell'Italia liberale - unica si oppose a questo progetto liberticida e criminale).
Tutto questo spiega dunque perchè i romanisti siano così tanti, in città.
Si professano romani sin dal tempo di Romoletto. E invece i quartieri operai come Testaccio - ma non solo - già nel primo novecento erano pieni di marchigiani, abruzzesi, lucani, etc, etc.: diventati poi appunto romanisti per la maggiorparte. E come loro, i loro discendenti: romani, sì, ma spesso solo d'adozione.
E dire che i romanisti (molti dei quali discendenti diretti di ex pastori di pecore) danno del burino al laziale!
Se non fosse per il contributo delle altre regioni dell'Italia centrale, chissà quanti sarebbero oggi in città, i romanisti...
Ora si godranno la serata.
Poi proveranno finalmente ad alzare un trofeo, dopo 14 anni di vuoti ed amarezze, trascorsi a vedere festeggiare solo gli altri - poveri i cugini nostri, così a lungo ricchi e scemi...
Nel frattempo, ce salutassero Corropoli!