Citazione di: pan il 23 Mag 2022, 13:06
vorrei puntualizzare che bacchettare i giornalisti sui social perché non condannano mai razzismi e fascismi altrui a parte quelli della Lazio, non è semplice "e allora le foibe", non sempre tutto è riconducubile al benaltrismo. è solo la misura di quanto l'argomento conti poco, con un'indignazione a comando che non porterà mai a sradicare il razzismo, continuando a vedere se prima coinvolge la tua squadra (di solito quella lì) e poi allora vai di post ed editorialino.
quindi, vi prego, soprattutto tra noi: sappiamo benissimo lo schifo che abbiamo in casa, se ieri ricordo all'ennesimo giornalista da quando sto su twitter (ieri è toccato dirlo a purgatori, come abbiamo fatto in molti) che lo sdegno lo devono riservare a tutti se no la questione non si risolverà mai veramente, non significa prenderla alla leggera. è proprio l'opposto, è proprio perché ci si tiene tanto. cosa che non sembrerebbe per loro.
Brava Pan, quoto tutto.
E a proposito di sdegni a targhe alterne e con parametri diversi ricordo ancora quando nell estate 2014 gli ultras della Roma fecero un comunicato assurdo nel quale esprimevano solidarietà alla famiglia di Ciro Esposito ma nel contempo esprimevano vicinanza a Gastone.
Reazioni sulla stampa?
2 articoli di pura cronaca di Corsera e Repubblica così strutturati:
- comunicato ultras
- reazioni del pubblico generalista romanista
- reazione della famiglia Esposito.
Fine dell' articolo.
Nessun editoriale, nessun commento dai Bocca, Vendemiale, Gramellini, Merlo, Berizzi di turno
Anzi no, ci fu un commento di Luca Di Bartolomei sul Fatto Quotidiano, che:
A) prendeva, giustamente, le distanze da quel comunicato;
B) stigmatizzava la stampa perché rea di aver dato notizia di un comunicato da lui definito "anonimo" e scritto da "pochissime persone".
Così stanno.
Loro.
Noi invece abbiamo i Berizzi che fanno articoli su una scritta anonima a Ponte Milvio contro Acerbi (che qualche manina gli ha segnalato) e poi, come nel caso di quel delirante comunicato del 2014, gli stessi giornalisti si limitano al compitino scolastico di riportare la fredda cronaca.
Così non può più andare.
E bene facciamo, sui social, a smascherare la loro ipocrisia.
Poi se la Comunicazione della SS Lazio si svegliasse, sarebbe molto meglio.