Citazione di: RG-Lazio il 28 Mag 2022, 13:11
Opinione generica basata su osservazioni approssimative.
A mio modo di vedere anche quando sono di sinistra i gruppi ultrá o ultras che dir si voglia sono strutturalmente "para-fascisti" e in un certo senso lo stadio come spazio sociale tende a produrre fascismo.
Partendo da questo presupposto (che é arbitrario e puó benissimo essere falso) il cerchio intermedio qualunquista piú che manifestarsi allo stadio, ne sarebbe un prodotto...e aldilá dei gerarchi e dei mostri, i fascisti sono spesso e volentieri anche qualunquisti. In questo senso lo stadio mi sembra sia una scuola di "qualunquismo"
Per "me" - le fonti da cui mi abbevero - la categoria metafisica di Umberto Eco (il Fascismo Eterno) non aiuta a distinguere la paglia dalla granella.
Il Fascismo (partito popolare moderno, mobilitazione di massa, milizia) - al pari del Nazismo - è un fenomeno storico chiuso e finito.
Entrambi sono stati sconfitti nel 1945.
Poi, ci sono i partiti neo-fascisti e neo-nazisti (ma senza un movimento paramilitare riconosciuto, definirli tali andrebbe bene anche se solo al 50%).
Per quanto riguarda il Sud America, ad esempio, far rientrare Peron (ARG) o Getulio Vargas (BRA) nella categoria di Fascismo come a volte si usa è assai criticabile: se la forma può richiamare l'esperienza europea, la sostanza ideologica è davvero un'altra cosa.
Idem, nel caso di Videla (ARG) o Pinochet (CHI) etichettati come Fascisti in Europa da parte dell'Antifascismo nostrano e continentale, negli annu '60 (vedi la questione Coppa Davis).
Videla e Pinochet erano due militari conservatori, tecnocrati, il cui obiettivo primario era sedare (non movimentare) le società dei loro paesi, per mezzo del terrore più che della persuasione ideologica: sanguinari esecutori della lotta per procura al Comunismo in Sud America, feroce nel cattolicissimo continente sudamericano e sponsorizzata dagli USA.
(Gli americani, pure, sarebbero dei fascisti, allora!.
Winston Churchill un fascista.
Guglielmo II un fascista.
Luigi XIV un fascista.
Carlo Magno un fascista.
Giulio Cesare un fascista.
Gli Spartani dei fascisti.
Sino all'uomo primitivo, che uccideva i suoi simili moribondi, per ottimizzare le risorse a disposizione.
Etc etc etc.
Se tutti sono fascisti, il rischio è che poi nessuno lo è - e si perde di vista la foresta dei problemi, in favore dei singoli alberi).
Per un riferimento bibliografico fra quelli possibili, il noto storico Emilio Gentile:
https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858136140Citazione di: geddie il 28 Mag 2022, 14:22
La Lazio ha la stessa estrazione di qualunque altra società sportiva di quegli anni. Per fare sport necessitava il tempo e una certa disponibilita'. Bigiarelli e' un ex militare, figlio o nipote di un dipendente pontificio. Altri sono studenti, non era facile o così diffuso a quei tempi, figli di impiegati o professionisti o artigiani. Chi volete avesse tempo a quei tempi per fare sport? I minatori inglesi che giocano a calcio e sostengono la squadra locale o in qualche caso ne fondano una propria non fanno parte della storia italiana, ma di quella anglosassone.
Negli anni 70 il bar di piazza Verbano ad esempio era frequentato da romanisti e Laziali. Più loro che noi. Il confronto era accesissimo, sul piano sportivo. Ma votavano o MSI o DC. Non c'era discussione politica, anzi. Ho fatto le superiori a piazzale Flaminio ed erano tutti romanisti e di destra, per dire.
Assolutamente chiaro, geddie: grazie ancora :-)
Solo una cosa.
Al Bar, noi troviamo laziali e romanisti in ordine sparso.Quello che va in curva, quello che va in tevere, in montemario, etc, etc.
Quello che io mi chiedo - e lo ripeterò dopo - è:a) da dove nasca questa egemone, diffusa ideologizzazione di Destra del nostro Settore Caldo, che a quanto pare è di lunga durata, e arriva da lontano. La Curva Nord ha mai avuto sigle di Sinistra al suo interno? Di peso significativo? E in altri settori?
b) perchè invece in altri contesti - non solo cittadini: nazionali - non è così? E ci sono (state) durevoli legittimazioni di segno opposto?
c) Quale effetto ha prodotto ciò sulla Lazio Tutta, dal punto di vista dell'immagine pubblica e del suo stereotipo?
c) Che legittimazione ciò ha garantito ad esempio agli Irriducibili, facilitandoli nella loro scalata alla Curva Nord, partita a inizio anni Novanta?
Processi che altrove magari sono più sotterranei ed eclatanti -
e se invece no: perchè sono meno attenzionati di altri?Ribadisco che prima e dopo gli Anni '90 il Mondo Ultras (la società italiana) subisce un significativo ri-orientamento culturale - dal rimescolamento ideologico al modo di tifare - decisivo per comprendere la pervasività odierna dei Gruppi Organizzati Neri nelle Curve.
Citazione di: A.Nesta (c) il 28 Mag 2022, 13:50
Citazione di: Montreal il 28 Mag 2022, 13:26
Citazione di: pan il 28 Mag 2022, 12:51
https://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/.../t-1123523.html
a parte la notizia, che conosciamo ma fa sempre bene ricordarla. ma i commenti. sembra di leggere i tifosi laziali antifa e invece sono quelli della roma, a significare che loro il problema lo avevano/hanno eccome come noi, solo che non c'è alcuna cassa di risonanza, opinione pubblica che glielo amplifichi o loro stessi come gruppo di tifosi. altro che depositari unici del qualunquismo noi.
è quello che timidamente provo a spiegare da sempre, non c'è una quota di fascistoni/qualunquisti in più nel pubblico laziale, solo che i turbamenti dei tifosi sani romanisti escono di meno. e rispondendo a FantaTare: certo, le percezioni. ma molte volte le percezioni si accompagnano anche a dosi di notizie reali. i commenti di questa pagina li avevo letti all'epoca e li ricordavo, come altri giretti su forum di politica o di tifo, archivi vecchi di notizie (l'archeologia del web) o similia. questo, contribuisce, non solo percezioni.
Pan.
Una cosa è chiara - se non lo è, fammelo notare :-) - se allarghiamo lo sguardo dell'osservazione al di là degli anni '90.a) In Italia ci sono (ci sono soprattutto state...) Curve di Sinistra, o egemonizzate da questo tipo di gruppi - che si esprimessero o meno in questi termini, a seconda delle geometrie variabili degli equilibri interni al Settore, e delle egemonie più o meno legittimate di questo o quel leader.
b)In Italia ci sono soprattutto (e c'erano già) Curve di Destra, o egemonizzate da questo tipo di gruppi - etc etc: vedi su.c)Il Settore Caldo della Lazio ha avuto sempre (sempre? chi sa parli! gli ultras si organizzano dalla fine degli anni '60 in poi) una predilezione per il secondo gruppo: quello di Destra.
Altri, no.
Perchè?
Come si è riflesso ciò sull'intero Mondo SS Lazio? Sulla percezione dei calciatori laziali, come gruppo apostrofato negli stadi avversi?
Sulla percezione del Laziale, nell'immaginario collettivo italiano dagli anni '60 in poi (
ma io vorrei capire bene e partire dagli anni '10: quando non c'erano nè fascisti, nè comunisti italiani, nè numerosi nazionalisti fanatici) sino ad oggi, passando per lo
snodo cruciale degli anni '90 - gli
Irriducibili sublimano una tradizione egemone nera di lunga durata nel Settore Laziale: buh buh, Duce Duce e tifo "British Style", di moda fra i destrorsi dentro e fuori gli stadi.
Dopo gli anni '90 i "Movimenti Ultras Italiani ed Europei" sono una cosa.
Prima degli anni '90 sono un'altra cosa.
La differenza sta:- nella
radicalizzazione delle forme di espressione esplicite neo-razziste e neo-fasciste negli stadi, già da lungo tempo presenti.
- nella diffusione a macchia d'olio di tale matrice ideologica in gran parte delle "Curve Italiane ed Europee Ancora Fortemente Politicizzate" .
(NO GB, gli Hooligans comunque non sono gli Ultrà: hanno codici simili, non uguali).
Pan, quel tipo di commenti - vado a naso: bisognerebbe indagare! - tu oggi probabilmente li leggeresti in qualsiasi forum che ospiti sentimenti e impressioni della maggioranza silenziosa dei tifosi italiani - persone non neo-fasciste, non neo-razziste: berlusconiani, forse salviniani, forse meloniani, renziani, lettiani, contiani, bersaniani, vulcaniani, rettiliani, etc, etc.
A maggior ragione in quegli ambienti la cui Curva non è mai stata storicamente egemonizzata da gruppi di Destra
(ma perchè tale egemonia di lunga durata nel Settore Laziale: e altrove in Italia, no?) che ora invece fanno furore un po' dappertutto.
Il punto è- perchè il "Tifo Laziale Organizzato" (di riflesso i pregidiuzi cadono sul club, sulla maggioranza silenziosa dei sostenitori, a volte persino sui calciatori) ha avuto una predilezione di lunga durata (quanto lunga? chi ha vissuto gli "anni '70 dei rossi vs i neri parli" : D) a Destra?- da dove deriva tale affinità elettiva e ideologica?-
la Storia Sociale (
le sue radici nobili perchè antiche e romantiche: nell'"
Età Borghese dei Pionieri del Calcio Italiano", per mezzo di
piccolo-medio-borghesi patrioti illuminati, ufficiali gentiluomini liberali, finanche massoni)
della SS Lazio (
poi deformata, strumentalizzata, stereotipata = falsiveri massacrati dalla Storiografia Scientifica che leggiamo in 10 - nelle sue componenti palesemente false - ma sopravvissuti nel senso comune, chissà da quanto tempo: sia da parte dei laziali che dei loro "nemici" tribali)
gioca qualche ruolo in tutto questo? Sì?
No?
Boh?
Soprattutto: io vorrei capire la percezione pubblica, simbolica, lo stereotipo (storia orale, pubblicistica, mass-media) della Lazio e della Roma negli anni '30, '40, '50 e '60. Io penso che più di così non si possa andare, ragazzi.Perchè a questo punto bisognerebbe consultare LazioWiki; partire da lì per fare una bella ricerca bibliografica e documentale (1890-2022); studiare fra le varie cose la Storia di Roma (1870-2022); la Storia politica e sociale romana (1870-2022); etc etc.
Il tutto: anche per la asr.
Il tutto: comparato a livello nazionale.
Il tutto: rapportato al più ampio contesto storico europeo, continentale e britannico (la patria del football).
@ Quintino: facciamoci un bel libro, per LazioWiki