Devo rivedere un mio mantra, un mio modo di intendere la genesi della mia lazialità...
Il mio motto è stato sempre
GRAZIE PAPÀ CHE MI HAI FATTO DIVENTARE DELLA LAZIO!!
E no!!! Devo ringraziare mio padre in eterno per altre cose: i valori che mi ha trasmesso, l'educazione che mi ha dato, il fatto che ha mantenuto i miei studi fino agli "enne" anni fuori corso all'Università, l'aiuto concreto che mi ha dato per comprarmi casa ecc.
Ma sul fatto di essere diventato della Lazio, la sua opera di convincimento e di indottrinamento è stata totalmente inutile!!
Se anche mio padre avesse avuto la passione delle bocce, dell'hockey su prato, del tiro con l'arco e non mi avesse mai detto niente del calcio, io della Lazio ci sarei diventato per conto mio!!!
Quello che sta succedendo in questi giorni è l'ennesima conferma...
Io con questa becera gente urlante e sboccacciata che abita nella mia stessa città non ho niente a che spartire, mai mi sarebbe venuto in mente di accomunarmi idealmente a personaggi del genere, sono quanto di più opposto a quello che sono io, alla mia educazione, al mio modo di vivere, di relazionarmi con gli altri e di intendere lo sport...
Quindi papà, grazie di tutto, ma i tuoi sforzi per farmi diventare della Lazio, in fin dei conti, si sono rivelati assolutamente superflui: ci avrei pensato da solo!!!