La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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Achab77

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Citazione di: Quintino il 31 Mag 2022, 23:05
Nei primi '90 si ebbe la cacciata dell'estremista di sinistra De Paola dalla Lazio. Alla fine dei '70 Maurizio Montesi di Lotta Continua giocava con noi ma mai la sua appartenenza politica fu motivo di discussione.

Solo per amore di cronaca: De Paola nel 1993 era già nella Lazio in cui la nord era stata "presa" dagli Irriducibili con la rimozione forzata degli ES. E a parte l'intervista in cui lui si professò comunista convinto, diciamo che la sua mancata permanenza derivò dall'esplosione di Di Matteo e dalla sua scarsa attitudine agli schemi zemaniani. Sei partite totali, diciamo che il suo destino era segnato a prescindere.

Quintino

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Però in via conca d'oro, via val padana, ponte delle Valli, acqua acetosa le scritte De Paola maiale rosso e De Paola zecca schifosa erano tante.

Achab77

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Citazione di: Quintino il 31 Mag 2022, 23:26
Però in via conca d'oro, via val padana, ponte delle Valli, acqua acetosa le scritte De Paola maiale rosso e De Paola zecca schifosa erano tante.

Sì sì, senza dubbio, mi sembra che fosse anche il periodo delle scritte su Winter e del manichino impiccato di Ferrier, neoacquisto di colore del Verona.
Però eravamo all'inizio dell'estremizzazione politica delle curve, una cosa che prima era solo accennata ma che da quel momento in poi divenne strutturata.

FantaTare

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Citazione di: Achab77 il 31 Mag 2022, 23:29
Sì sì, senza dubbio, mi sembra che fosse anche il periodo delle scritte su Winter e del manichino impiccato di Ferrier, neoacquisto di colore del Verona.
Però eravamo all'inizio dell'estremizzazione politica delle curve, una cosa che prima era solo accennata ma che da quel momento in poi divenne strutturata.

Citazione di: Quintino il 31 Mag 2022, 23:05
Nei primi '90 si ebbe la cacciata dell'estremista di sinistra De Paola dalla Lazio. Alla fine dei '70 Maurizio Montesi di Lotta Continua giocava con noi ma mai la sua appartenenza politica fu motivo di discussione.

Esattamente, Quintino.

Ma a prescindere dai motivi della cacciata di De Paola - politici o tecnici: basterebbe pure solo l'idea, da parte del Settore.
Pensa solo alla Curva del Verona, che fa penzolare un machino nero dalla gradinata - o impedisce il tesseramento di calciatori per il colore della pelle.
(la xenofobia in Italia esplode negli anni '90, in seguito alla crescita delle immigrazioni internazionali - fra le varie cose).

----

La radicalizzazione e la ritualizzazione identitaria della politica negli stadi - cosa ci sarebbbe di più estremo e rituale di un esilio ottenuto o solo desiderato? solo la condanna a morte davanti al tribunale speciale - avviene a partire dal periodo che indichi.

La risposta del perchè di tutto questo, la troveremmo al di fuori dello stadio, naturalmente.

----

Prima di ciò, allora, cosa c'è?
Ci sono gli episodi.
E c'è il "brodo di coltura" politico-ideologico - ovvero la premessa culturale, assieme alle pratiche: dalla organizzazione dei gruppi alle sigle smaccatamente politiche dentro gli stadi - di quello che avverrà dopo, in un mutato contesto sociale e politico.

----

Ma non sono gli Stadi e gli Ultras ad incattivirsi - ad imbarbarirsi.

È la società in cui viviamo che si degrada. Tutta.

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Achab77

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Citazione di: FantaTare il 31 Mag 2022, 23:30
Esattamente, Quintino.

Ma a prescindere dai motivi della cacciata di De Paola - politici o tecnici: basterebbe pure solo l'idea, da parte del Settore.
Pensa solo alla Curva del Verona, che fa penzolare un machino nero dalla gradinata - o impedisce il tesseramento di calciatori per il colore della pelle.
(la xenofobia in Italia esplode negli anni '90, in seguito alla crescita delle immigrazioni internazionali - fra le varie cose).

La radicalizzazione e la ritualizzazione identitaria della politica negli stadi - cosa ci sarebbbe di più estremo e rituale di un esilio ottenuto o solo desiderato? solo la condanna a morte davanti al tribunale speciale - avviene a partire dal periodo che indichi.

La risposta del perchè di tutto questo, la troveremmo al di fuori dello stadio, naturalmente.

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Prima di ciò, allora, cosa c'è?
Ci sono gli episodi.
E c'è il "brodo di coltura" politico-ideologico - ovvero la premessa culturale, assieme alle pratiche: dalla organizzazione dei gruppi alle sigle smaccatamente politiche dentro gli stadi - di quello che avverrà dopo, in un mutato contesto sociale e politico.

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Ma non sono gli Stadi e gli Ultras ad incattivirsi - ad imbarbarirsi.

È la società in cui viviamo che si degrada. Tutta.

E anche l'avvento di un signore che millantando la rivoluzione politica della middle class, in realtà riabilita socialisti sepolti dalle monetine del Rafael e sdogana neofascisti che mal sopportavano la caduta di almirante e il necessario esilio ai confini del parlamento.

Da lì in poi, quel "fozza, Itaia" ha cambiato le regole del gioco per sempre, e le curve ne hanno ripreso con slancio tutte le derive più estreme, come era prevedibile.

FantaTare

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Citazione di: Achab77 il 31 Mag 2022, 23:34
E anche l'avvento di un signore che millantando la rivoluzione politica della middle class, in realtà riabilita socialisti sepolti dalle monetine del Rafael e sdogana neofascisti che mal sopportavano la caduta di almirante e il necessario esilio ai confini del parlamento.

Da lì in poi, quel "fozza, Itaia" ha cambiato le regole del gioco per sempre, e le curve ne hanno ripreso con slancio tutte le derive più estreme, come era prevedibile.

Lui è una parte del Tutto.

Ma ci sta  :beer:


FantaTare

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Ragazzi.

L'amara verità è che i Pregiudizi (= dei falsiveri) sono duri a morire.

Siccome il Calcio è come la Vita, il Laziale sperimenta sulla propria pelle cosa significhi vivere con addosso uno Stigma Infamante - anzi, di più: lo "Stigma Infamante Per Eccellenza del Proprio Tempo Storico".
Nel caso specifico - come si deduce dalla presenza su Lazio.net di un simile topic: non è un caso - una delle accuse più infamanti nel XXI secolo è (per fortuna!) proprio quella di essere "Fascista".
(se invece si confessa di essere Comunista o Socialista, sei semplicemente cretino - e guardato con benevola compassione).

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Ora farò delle analogie storiche.
Ma le faccio non per essere saccente.
Perchè il saccente non perde tempo a spiegare, correndo pure il rischio di essere smentito: il saccente sentenzia - e basta.

Per i Greci lo Stigma era la Dismisura.
Per i Cristiani lo Stigma era il Denaro - e infatti lo affidavano agli Ebrei, alcuni dei quali divennero così grandi finanzieri, grandi mercanti e viaggiatori - guardate! guardate! sono ricchi! sono ricchi! speculatori e assassini! senza patria! a morte! etc etc
Per i Capitalisti lo Stigma è la Povertà.
Per i Socialisti lo Stigma era la Ricchezza.
Per il "Ceto Medio Unificato" lo Stigma è la Vecchiaia.
Per i Musulmani lo Stigma è il Terrorismo - si dissocino! si dissocino!
Etc etc etc.

Per gli Juventini lo Stigma è l'esser Ladri.

Per i Livornesi lo Stigma è l'esser Comunisti (ah! ah! ah!).

Per i Romanisti lo Stigma è l'esser Romanisti.

Per il Laziale lo Stigma è l'esser Fascista - si dissocino! si dissocino!

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Siccome i pregiudizi sono duri a morire, per vincerli bisogna sperare che qualcosa cambi.
Ma non i singoli o un gruppetto benemerito come LeL.
Devono cambiare le istituzioni (l'atteggiamento della S.S. Lazio: a costo anche di chiuderli fuori dallo stadio? lo dico addolorato: perchè gli Ultras sono un protagonista assoluto e contraddittorio come lo è il Calcio, dunque la Vita - chi non li vuole, vada a Wimbledon!); oppure devono cambiare i "Tifosi Organizzati" (da dove escono fuori - e perchè - le persone che inneggiano al Duce e fanno bu bu bu, nel XXI secolo, dentro uno stadio? Perchè lo fanno? In quali principi credono? Chi sono fuori dalla Curva? etc etc).

In alternativa, possiamo scegliere:
una Rivoluzione Sociale; una Guerra Civile; un Miracolo.

----

Il Destino, insomma, spesso sa essere davvero ingiusto!

Sempre Forza Lazio.



Palo

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Citazione di: Gio il 31 Mag 2022, 20:47
Per me, ma sono io lo so, un po' e pure la ricostruzione ad essere un po' fallace. Poichè molti ormai sono convinti che oggi Lazio = Fascismo, quando ricostruiscono il passato cercano le conferme e sottostimano ciò che non torna. Molti stanno dicendo che fino agli anni '90 di politica non si parlava allo stadio (ed io per la mia esperienza lo confermo) eppure non ci passa dalla testa che già negli anni '70 eravamo fascisti.
I fedayn (ma pure le Brigate e i Commandos di Milano e chissà quanti me ne dimentico ) erano di sinistra (molto di sinistra) eppure lo stadio della Lazio è stato occupato dai fascisti perchè quelli di sinistra non si volevano distrarre col calcio etc.

Anche la situazione oggi è molto migliorata rispetto agli anni '90 quando le pezze con le svastiche erano esposte, di qua e di là, senza troppo scandalo, e i fascisti andavano a fare le spedizioni punitive (vedi Brescia) eppure oggi sembra molto peggiore.
Secondo me bisognerebbe riconsiderare un po' tutto.
Tutto ok. Preciso che a Milano (Milan) commandos tigre sono (erano) di estrema destra. Di sinistra erano Brigate RN e Fossa dei Leoni.

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Invictus

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Citazione di: Palo il 01 Giu 2022, 05:57
Tutto ok. Preciso che a Milano (Milan) commandos tigre sono (erano) di estrema destra. Di sinistra erano Brigate RN e Fossa dei Leoni.
Esattamente. Cosi come la curva nord del Inter vira tutta a destra(Boys San,Viking,Irriducibili ecc.)
A

Palo

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In era pre1927 il calcio a Roma (oltre che meno lurido) era, come a Londra, un fenomeno di quartiere. E la Lazio si collocava nei quartieri della borghesia (Flaminio, Prati) da cui, all'epoca, una connotazione più "aristocratica".
Sarebbe interessante, divertente, studiare la geografia del tifo a Roma negli anni pre 1927. Magari gli amici di LazioWiki hanno già fatto tutto... Nel caso chiedo consiglio relativamente a qualche utile lettura.

Palo

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Citazione di: Invictus il 01 Giu 2022, 06:02
Esattamente. Cosi come la curva nord del Inter vira tutta a destra(Boys San,Viking,Irriducibili ecc.)
A
Casciavit e Baüscia, Milan e Inter, Operai e fighetti spocchiosi.

Invictus

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Citazione di: Palo il 01 Giu 2022, 06:06
Casciavit e Baüscia, Milan e Inter, Operai e fighetti spocchiosi.
Esatto. Adesso nel Sud di Milano sono in mano a dei malavitosi che hanno sciolto tutti i gruppi storici dal 2005 con la scomparsa di FDL

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Quintino

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No, Palo. Non abbiamo scritto alcunché in merito. Solo episodicamente in qualche biografia o articolo si tratta di questo. Vi è una bella pagina che, però, evidenzia le zone cittadine in cui nacquero i nostri Fondatori. Ma è altra cosa da quanto da te chiesto.

Per chi fosse interessato:
https://www.laziowiki.org/wiki/Le_vie_e_le_piazze_di_Roma_dove_nacquero_i_nove_Fondatori_della_Societ%C3%A0_Podistica_Lazio

Eh, sì, siamo proprio burini.

rozzoni1953

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Buongiorno. Permettemi qualche ricordo, qualche supposizione, dei due anni di fine Sessanta, prima di passare alla disamina del  decennio successivo. 1 marzo 1968 : scontri di Valle Giulia, eco enorme, la celere contro universitari e i primi studenti delle superiori (fattore importante questo). Clima elettrico in città. 10 marzo 1968, partita Lazio- Livorno.  7000 tifosi accompagnano i toscani occupando l'intera curva sud del Flaminio. Botte ed espulsioni (dei nostri) in campo, decine di ombrelli e non solo sul terreno di gioco, tentativi d'invasione, violenti corpo a corpo con le forze dell'ordine, carabinieri a cavallo alle uscite. Tutto questo senza alcun contatto fisico o politico con i livornesi (con i quali a casa loro vi erano stati problemi) che escono trionfanti con i due punti. 23 marzo 1968, è il giorno della mia prima partita esterna al seguito dei biancocelesti. Due giorni pasquali con i genitori a Venezia e sosta con mio fratello all'Appiani di Padova. Partita tranquilla con 0-0 finale. All'uscita veniamo accerchiati da una ventina di adulti che ci strappano la bandiera che oltre i nostri colori ospita una bandierina dei pirati al centro. Un energumeno, che ci spinge a terra, urla "Questo è fascismo!" (SIC! SUPERSIC!). 1969 l'arrivo di Giorgio Chinaglia cambia i destini della Lazio. Il ragazzone con 12 reti al suo primo anno di serie A diviene il maglior marcatore del decennio nella storia del club e per la sua grinta e potenza diviene un condottiero autentico. In autunno fa le sue prime apparizioni al balconcino dei mattacchioni un nuovo personaggio : è il Tassinaro. Agli inizi si accoda alle tante macchiette dell'epoca (famoso il suo "Volete Casisa?" SIIIII, "Casisa! Casisa!") (n.b. Casisa modestissimo lavoratore del centrocampo acquistato al posto del bravissimo Pierino Cucchi, ma 13° portafortuna). Ma ben presto questo più o meno venticinquenne (dicono ex paracadutista della Folgore) comincia anche in situazioni pericolose e in trasferta a menare a destra e a manca. Il Tassinaro soppianta così (pur sempre rispettandoli) i vecchi leader come  il grande Luciano. Molti ragazzini ( non certo gli adulti) cominciano a vedere in lui un eroe senza macchia o paura, ma mani a paletta non se ne vedono ancora almeno allo stadio, dove gli slogan sono sempre innocenti e  ancor più divertenti (magari un giorno stilo una lista). Il passaggio da Luciano al Tassinaro, come perfettamente sintetizzato da un intervento di un altro simpatico netter , che saluto, certifica il cambio di clima allo stadio. Chiudo ricordando con tutta l'amarezza e il dolore possibile che il 12 dicembre 1969 avviene la strage di Piazza Fontana. Il decennio dei sogni, dei colori, dell'entusiasmo, della semplicità, finiscono nel sangue e danno il via ad una stagione orribile. Alla prossima!

FantaTare

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Citazione di: rozzoni1953 il 01 Giu 2022, 11:08
Buongiorno. Permettemi qualche ricordo, qualche supposizione, dei due anni di fine Sessanta, prima di passare alla disamina del  decennio successivo. 1 marzo 1968 : scontri di Valle Giulia, eco enorme, la celere contro universitari e i primi studenti delle superiori (fattore importante questo). Clima elettrico in città. 10 marzo 1968, partita Lazio- Livorno.  7000 tifosi accompagnano i toscani occupando l'intera curva sud del Flaminio. Botte ed espulsioni (dei nostri) in campo, decine di ombrelli e non solo sul terreno di gioco, tentativi d'invasione, violenti corpo a corpo con le forze dell'ordine, carabinieri a cavallo alle uscite. Tutto questo senza alcun contatto fisico o politico con i livornesi (con i quali a casa loro vi erano stati problemi) che escono trionfanti con i due punti. 23 marzo 1968, è il giorno della mia prima partita esterna al seguito dei biancocelesti. Due giorni pasquali con i genitori a Venezia e sosta con mio fratello all'Appiani di Padova. Partita tranquilla con 0-0 finale. All'uscita veniamo accerchiati da una ventina di adulti che ci strappano la bandiera che oltre i nostri colori ospita una bandierina dei pirati al centro. Un energumeno, che ci spinge a terra, urla "Questo è fascismo!" (SIC! SUPERSIC!). 1969 l'arrivo di Giorgio Chinaglia cambia i destini della Lazio. Il ragazzone con 12 reti al suo primo anno di serie A diviene il maglior marcatore del decennio nella storia del club e per la sua grinta e potenza diviene un condottiero autentico. In autunno fa le sue prime apparizioni al balconcino dei mattacchioni un nuovo personaggio : è il Tassinaro. Agli inizi si accoda alle tante macchiette dell'epoca (famoso il suo "Volete Casisa?" SIIIII, "Casisa! Casisa!") (n.b. Casisa modestissimo lavoratore del centrocampo acquistato al posto del bravissimo Pierino Cucchi, ma 13° portafortuna). Ma ben presto questo più o meno venticinquenne (dicono ex paracadutista della Folgore: nFT paracadutista come Martini e non solo lui: gesti simbolici, che fanno notizia - risonanza mediatica - simbolo - STEREOTIPO) comincia anche in situazioni pericolose e in trasferta a menare a destra e a manca. Il Tassinaro soppianta così (pur sempre rispettandoli) i vecchi leader come  il grande Luciano. Molti ragazzini ( non certo gli adulti) cominciano a vedere in lui un eroe senza macchia o paura, ma mani a paletta non se ne vedono ancora almeno allo stadio, dove gli slogan sono sempre innocenti e  ancor più divertenti (magari un giorno stilo una lista). Il passaggio da Luciano al Tassinaro, come perfettamente sintetizzato da un intervento di un altro simpatico netter , che saluto, certifica il cambio di clima allo stadio. Chiudo ricordando con tutta l'amarezza e il dolore possibile che il 12 dicembre 1969 avviene la strage di Piazza Fontana. Il decennio dei sogni, dei colori, dell'entusiasmo, della semplicità, finiscono nel sangue e danno il via ad una stagione orribile. Alla prossima!

Bellissimo, rozzoni.

Ti prego - quando vuoi - continua.

Tutto quello che ti viene in mente.

Certo: qui parliamo soprattutto (ahinoi!) dell'[...] connubio fra "Lazio e Fascismo".

Ma interventi come il tuo (e di Palo, e di Geddie, e di Quintino, e di etc etc etc) andrebbero registrati (salvati), raccolti (catalogati) e messi in un grande, bell'archivio biancoceleste, da cui attingere a proprio piacimento.

Per ricostruire e dare testimonianza  di ciò che è stato ed è il Tifo Laziale - dunque, dell'Esser Laziale stesso - nel corso dei decenni.

Purtroppo - a meno di racconti o documenti raccolti dai discendenti! - andare prima del 1950 ormai è impossibile.
Tutto perso.
Tutto dimenticato.
Ma sarebbe bello.

Molto!

p.s Stila, stila la lista, rozzoni!  :beer:

Quintino

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Parla pe' te FantaTare. Io la prima partita l'ho vista nel 1949. :D :) :p

FantaTare

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Citazione di: Quintino il 01 Giu 2022, 12:59
Parla pe' te FantaTare. Io la prima partita l'ho vista nel 1949. :D :) :p

Mi perdoni  :=))

E allora raccontamela, questa partita, Quintino...

Non qui, però!  :beer:

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Si potrebbe aprire uno "spazio virtuale" all'uopo dedicato (all'uopo! all'uopo!) - ovviamente su Lazio.net - in cui raccogliere gustosissimi aneddoti; testimonianze dirette di eventi o partite; conoscenze di personaggi storici o contemporanei appartenenti al Mondo Lazio; foto personali di cimeli; documenti privati che si avrebbe piacere a condividere etc etc etc.

Insomma: un bel Topic sulla "Memoria della Lazio" - in cui riversare di tutto: e di più.

Alla fine, uscirebbe fuori un vero e proprio "Caleidoscopio Biancoceleste", guardando nel quale sarebbe possibile rivivere (e far vivere, agli altri) i propri ricordi di Lazio.

La Lazio vista da coloro senza i quali, la Lazio non sarebbe mai esistita; non esisterebbe più; non esisterà: la Lazio vista con gli occhi dei suoi Tifosi.

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Ti dirò, Quintino.
Io vorrei leggere anche i racconti di chi quei "Boia! Boia! Boia!" allo Stadio li cantava - e li canta! magari, pure solo col pensiero.
Vorrei leggere i ricordi anche di chi, fiero, s'identificava nel colore politico di un Wilson, di un Martini, di un Paolo Di Canio.
Perchè anche loro - la Storia è sempre Tragica - sono parte della biografia della Lazio.
Nel bene: e nel male.
Io sono convinto che qualcuno di noi che scrive o è iscritto su Lazio.net potrebbe dare il suo contributo, in questo senso.
Se oggi magari vi vergognate o avete deciso di rinnegare tutto - i "Comunisti Pentiti e Rinnegati" sono più di voi! la maggior parte è diventata più capitalista dei capitalisti! - qui l'anonimato vi proteggerà  :=))

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Avevo pensato già tempo fa, di aprire un Topic simile, Quintino.
In occasione della grande commozione seguita alla morte del Capitano Pino Wilson
Magari, lo riproporrò - e nel caso vedremo se potrà essere utile, a questa comunità.
(in english! in english! community  :beer:)

Un caro saluto.


Aquila Romana

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Citazione di: FantaTare il 01 Giu 2022, 15:00
Si potrebbe aprire uno "spazio virtuale" all'uopo dedicato (all'uopo! all'uopo!) - ovviamente su Lazio.net - in cui raccogliere gustosissimi aneddoti; testimonianze dirette di eventi o partite; conoscenze di personaggi storici o contemporanei appartenenti al Mondo Lazio; foto personali di cimeli; documenti privati che si avrebbe piacere a condividere etc etc etc.

Insomma: un bel Topic sulla "Memoria della Lazio" - in cui riversare di tutto: e di più.

Ottima idea, magari potremmo chiamarlo "SpazioWiki", dove gli eventuali documenti postati (biglietti, pagine di giornali, gagliardetti etc..) potrebbero essere automaticamente messi a disposizione di LazioWiki

Se si concretizza è la volta buona che tiro già dal soppalco quello scatolone...


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Adler Nest

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Citazione di: Quintino il 01 Giu 2022, 12:59
Parla pe' te FantaTare. Io la prima partita l'ho vista nel 1949. :D :) :p

Che giovani che siete.
Io ero in tribuna il 27 gennaio del 1901 quando battemmo quelli de La Veloce e della Forza e Coraggio.

geddie

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Wilson era sicuramente di destra, non fascista. Ridurre Martini allo stereotipo di fascista e' senza dubbio possibile, si e' candidato ed e' stato eletto con AN, ma un po e' riduttivo. Prima di essere un mediocre politico e' stato un calciatore straordinario, un pilota dell'alitalia e un. Navigatore solitario. L'unico sfrontatamente fascista di quella squadra era Petrelli. Gli altri, Chinaglia compreso, della politica avevano una vaga idea. Ad eccezione di Frustalupi e Maestrelli.

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