La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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Quintino

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Oddi era comunista der Tufello. Petrelli fascio con padre partigiano decorato con la medaglia d'argento.

PabloHoney

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pan

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ma infatti, come detto tante volte era il gruppo più variegato del mondo, ricopriva l'arco costituzionale, pci, dc, qualunquismi sparsi, due di estrema destra, uno di estrema sinistra. come era l'Italia allora.
con un condottiero addirittura partigiano. ovvio che la storia è stata riscritta dopo, per adattare i propri onanismi ideologici da chi di estrema destra è e da chi ha trovato conveniente farlo.
penso che su questo si possa essere d'accordo. ricordatevi sempre che un giovane Maestrelli si candidò alle elezioni locali nel PCI. tu pensa fosse stato di altra componente politica come avrebbero ricamato anche qui, sia i detrattori principali che i detrattori secondari.

Quintino

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Nanni pure era sinistro.

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paolo71

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Lenzini, non se ne parla mai, raccontate di Lenzini, com'era?
era un presidente politicizzato o era solo un padre di quella Lazio, da che ambiente veniva?...io avevo 3 anni al primo scudetto, mia madre mi ricorda sempre che in braccio a papà dicevo sempre "no roma, Lazio!!"

vi prego continuate...bellissime le testimonianze dei nostri grandi saggi!!

FantaTare

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Citazione di: pan il 01 Giu 2022, 18:26
ma infatti, come detto tante volte era il gruppo più variegato del mondo, ricopriva l'arco costituzionale, pci, dc, qualunquismi sparsi, due di estrema destra, uno di estrema sinistra. come era l'Italia allora.
con un condottiero addirittura partigiano. ovvio che la storia è stata riscritta dopo, per adattare i propri onanismi ideologici da chi di estrema destra è e da chi ha trovato conveniente farlo.
penso che su questo si possa essere d'accordo. ricordatevi sempre che un giovane Maestrelli si candidò alle elezioni locali nel PCI. tu pensa fosse stato di altra componente politica come avrebbero ricamato anche qui, sia i detrattori principali che i detrattori secondari.

Assolutamente, sì  ;)

Precisione

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Da poche settimane è uscito questo libro del Mulino, casa editrice seria.

Chissà forse ci potrà essere qualche risposta alle domande sorte in questo topic.

Si parla di tifo nei vari sport, non solo calcio. Quindi magari il "caso Lazio" manco viene affrontato.

Però se qualcuno già lo ha letto o gli darà un'occhiata, potrebbe riferire se ci sono cose sulla Lazio.



L'Italia, patria dei campanilismi, anche sportivi, tiene a battesimo negli anni Venti del Novecento il vocabolo «tifo». Quale che sia la sua origine, il tifo non si esaurisce nei cori intonati sugli spalti o a bordo ring per i propri beniamini: a mano a mano che da fenomeno d'élite lo sport diviene manifestazione di massa, tende a trasformarsi in una passione che ha molto in comune con la vita e la morte, l'amore e l'odio. I campioni entrano nella vita quotidiana delle persone, ne nutrono l'immaginario e vivono nel mito. Stadi, velodromi, palazzetti dello sport sono i templi dove si celebra un rito pagano, mentre le salite del ciclismo diventano luoghi di pellegrinaggio ai quali avvicinarsi con emozionata deferenza. In questo libro letteratura e giornalismo d'epoca, memorie e documenti, film, canzoni, e perfino i gadget compongono un racconto corale e popolare della società italiana.

Daniele Marchesini ha insegnato Storia contemporanea nell'Università di Parma. Con il Mulino ha pubblicato anche «Cuori e motori. Storia della Mille Miglia» (2001), «Carnera» (2006), «L'Italia del Giro d'Italia» (nuova ed. 2009), «L'Italia a quattro ruote. Storia dell'utilitaria» (2012), «Eroi dello sport» (2016) e «Coppi e Bartali» (nuova ed. 2019).

Stefano Pivato, professore emerito, ha insegnato Storia contemporanea nell'Università di Trieste e di Urbino e collabora con il Dipartimento di storia dell'Università di San Marino. Per il Mulino ha tra l'altro pubblicato: «I comunisti mangiano i bambini. Storia di una leggenda» (nuova ed. 2015), «I comunisti sulla Luna. L'ultimo mito della Rivoluzione russa» (con M. Pivato, 2017), «Storia sociale della bicicletta» (2019) e «La felicità in bicicletta» (2021).

FantaTare

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Citazione di: Precisione il 01 Giu 2022, 20:40
Da poche settimane è uscito questo libro del Mulino, casa editrice seria.

Chissà forse ci potrà essere qualche risposta alle domande sorte in questo topic.

Si parla di tifo nei vari sport, non solo calcio. Quindi magari il "caso Lazio" manco viene affrontato.

Però se qualcuno già lo ha letto o gli darà un'occhiata, potrebbe riferire se ci sono cose sulla Lazio.



L'Italia, patria dei campanilismi, anche sportivi, tiene a battesimo negli anni Venti del Novecento il vocabolo «tifo». Quale che sia la sua origine, il tifo non si esaurisce nei cori intonati sugli spalti o a bordo ring per i propri beniamini: a mano a mano che da fenomeno d'élite lo sport diviene manifestazione di massa, tende a trasformarsi in una passione che ha molto in comune con la vita e la morte, l'amore e l'odio. I campioni entrano nella vita quotidiana delle persone, ne nutrono l'immaginario e vivono nel mito = nFT: "Il Calcio è come la Vita!" Stadi, velodromi, palazzetti dello sport sono i templi dove si celebra un rito pagano, mentre le salite del ciclismo diventano luoghi di pellegrinaggio ai quali avvicinarsi con emozionata deferenza. In questo libro letteratura e giornalismo d'epoca, memorie e documenti, film, canzoni (= nFT, STEREOTIPI) e perfino i gadget compongono un racconto corale e popolare della società italiana.

Daniele Marchesini ha insegnato Storia contemporanea nell'Università di Parma. Con il Mulino ha pubblicato anche «Cuori e motori. Storia della Mille Miglia» (2001), «Carnera» (2006), «L'Italia del Giro d'Italia» (nuova ed. 2009), «L'Italia a quattro ruote. Storia dell'utilitaria» (2012), «Eroi dello sport» (2016) e «Coppi e Bartali» (nuova ed. 2019).

Stefano Pivato, professore emerito, ha insegnato Storia contemporanea nell'Università di Trieste e di Urbino e collabora con il Dipartimento di storia dell'Università di San Marino. Per il Mulino ha tra l'altro pubblicato: «I comunisti mangiano i bambini. Storia di una leggenda» (nuova ed. 2015), «I comunisti sulla Luna. L'ultimo mito della Rivoluzione russa» (con M. Pivato, 2017), «Storia sociale della bicicletta» (2019) e «La felicità in bicicletta» (2021).

Ottimo!

Mi era sfuggito  :=))

Grazie mille, Precisione  :beer:

Citazione di: FantaTare il 01 Giu 2022, 15:00
(...)
Si potrebbe aprire uno "spazio virtuale" all'uopo dedicato (all'uopo! all'uopo!) - ovviamente su Lazio.net - in cui raccogliere gustosissimi aneddoti; testimonianze dirette di eventi o partite; conoscenze di personaggi storici o contemporanei appartenenti al Mondo Lazio; foto personali di cimeli; documenti privati che si avrebbe piacere a condividere etc etc etc.

Insomma: un bel Topic sulla "Memoria della Lazio" - in cui riversare di tutto: e di più.

Alla fine, uscirebbe fuori un vero e proprio "Caleidoscopio Biancoceleste", guardando nel quale sarebbe possibile rivivere (e far vivere, agli altri) i propri ricordi di Lazio.

La Lazio vista da coloro senza i quali, la Lazio non sarebbe mai esistita; non esisterebbe più; non esisterà: la Lazio vista con gli occhi dei suoi Tifosi.
(...)

Cade a fagiuolo, insomma: come si suol dire!  :pp


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FantaTare

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Citazione di: pan il 01 Giu 2022, 18:26
ma infatti, come detto tante volte era il gruppo più variegato del mondo, ricopriva l'arco costituzionale, pci, dc, qualunquismi sparsi, due di estrema destra, uno di estrema sinistra. come era l'Italia allora.
con un condottiero addirittura partigiano. ovvio che la storia è stata riscritta dopo, per adattare i propri onanismi ideologici da chi di estrema destra è e da chi ha trovato conveniente farlo.
penso che su questo si possa essere d'accordo
. ricordatevi sempre che un giovane Maestrelli si candidò alle elezioni locali nel PCI. tu pensa fosse stato di altra componente politica come avrebbero ricamato anche qui, sia i detrattori principali che i detrattori secondari.

Citazione di: FantaTare il 01 Giu 2022, 19:37
Assolutamente, sì  ;)

Aggiungerei solo una cosa, pan.

Ovvero che - sebbene non in forma ossessiva; rituale; come riflesso incondizionato: questo avverà solo dai '90 in poi, in un altro contesto politico-culturale per giunta - la nomea (LO STEREOTIPO) del "Laziale Fascista" cominciava a circolare già negli anni '70, a seguire il '68 (questo riproponeva la lotta resistenziale Rossi vs Neri all'interno della "società dei consumi": Compagno vs Camerata: come un derby - come un Roma/Lazio - come una Guerra di Religione!).
Non certo - comunque: non solo - per la "squadra" in sè: che ovviamente aveva tante anime al suo interno (e ci mancherebbe! altrimenti sarebbe stata una falange!).
Ma soprattutto per determinati, isolati, ma significativi episodi che comunque avvenivano dentro e fuori lo Stadio Olimpico (come pure in trasferta) in occasione delle gare della nostra amata Lazio - che col Fascismo, come Società Sportiva, naturalmente non c'entra niente.

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Come sostiene anche lo storico amico di LazioWiki Marco Impiglia (che sostiene tale tesi, favorendola a quella di eventuali posteriori "complotti" dell'Intellighenzia Giallorossa) successivamente - fine anni '80, inizio anni '90 e a seguire: la crescita della xenofobia in Italia, accentuata fra le varie cose dall'incremento dell'immigrazione   straniera, con il neofascismo extraparlamentare che anche in virtù di ciò si mantiene o rafforza in determinati contesti nazionali, su tutti la città di Romasenza dubbio su quegli episodi ('68/'70/'80) "qualcuno" ci ha "inventato" su una Tradizione: quel qualcuno ovviamente sono i "Gruppi Neri Laziali" - con i loro relativi "comunicatori" e "ideologi" - che hanno monopolizzato la Curva Nord negli ultimi 30 anni (1989-...).

Ma occhio: questa operazione di "Riscrittura Ideologica Della Storia della Lazio" è potuta avvenire in questi termini così vigorosi e con tale "successo" solo perchè - nel Nostro Ambiente: anni '68/'70/'80 - episodi che legittimavano una (sporadica, forse, ma presente anche all'epoca) associazione stereotipata fra "Lazio e Fascismo" erano realmente avvenuti.

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1975. 1976.
Ripropongo lo stesso esempio:
il calciatore comunista Paolo Sollier - quel casino: perchè cominciò lui - non lo scatenò in occasione di Roma-Perugia.
Ma in occasione di Lazio-Perugia ("contro la squadra di Mussolini", cit.).
Il cronista che lascia intendere - in una domanda a Sollier - che i "Tifosi della Lazio" (= tutti = STEREOTIPO) sono fascisti; dice ciò, il cronista, rivolgendosi a noi.
Perchè noi e non la Roma?
Se i missini stavano in entrambe le Curve?

Si trattava di un "complotto" della stampa e di Sollier?

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Questo è il punto, per me, da tenere presente.
Per capire poi perchè gli Irriducibili abbiano potuto avere così grande successo nel "confermare" (attenzione: NON "inventare dal nulla" - cfr. testimonianze di Palo, Quintino, Rozzoni, etc etc) lo stereotipo "Lazio-Fascismo", per loro così goliardico e gratificante.
Per noi, una sciagura.
Una piaga biblica.
Una vergogna.

geddie

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Perché avevamo vinto lo scudetto 2 anni prima. Non sapevano come attaccarci. Il Cagliari campione nel 70 e' un miracolo sportivo, la Lazio del 74 la squadra dei fascisti. Sollier a distanza di anni si e' scusato per quelle dichiarazioni e per il suo comportamento.

pan

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bisognerebbe chiederelo a sollier, perché rispose al tempo con tanta decisione e dopo ritrattò.
se ci soffermiamo sul fatto senza certezze e potendone dare solo un'interpretazione, si potrebbe dire che, proprio perchè in tutte e due le curve c'erano piccoli gruppi di estrema destra, (i boys romanisti addirittura per primi), forse primi tentativi di inserirsi allo stadio e fare proselitismo (con successo direi), Sollier beccò l'episodio negativo proprio con quelli della Lazio. lo denunciò, ebbe risalto come episodio e instradò il concetto, anche nelle altre tifoserie/opinione pubblica. sarebbe potuto essere qualcosa di marginale, irrilevante ai fini della Storia laziale, se invece, con gli irr vincenti sugli spalti dopo anni, non diventasse elemento distintivo e da ricordare.


geddie

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Citazione di: geddie il 01 Giu 2022, 22:33
https://ilnobilecalcio.it/2019/01/24/home-3/

Pare abbastanza chiaro. Niente di nuovo.

da notare come il gesto del pugno fosse una cosa solitaria, non seguita da nessun altro calciatore.
notare come dica che veniva accolto con risposte positive o negative a seconda di quale città si trovasse (quini non espressamente i tifosi laziali)
il casino con i tifosi laziali avvenne perché lui, come racconta quasi "tradito" dal giornalista a cui lo riferì che ne fece un titolone (e come te sbagli), appellò la Lazio come la squadra di mussolini.
lo stadio lo accolse come si sa.
magari in quella bolgia di cori contro di lui c'erano anche quelli di chi, ecco, proprio contento di sentirsi appellare così non fu. chi potrà mai dirlo. certo l'elemento polpetta avvelenata da parte della stampa, ricorre. come ricorre nelle testimonianze di de paola, che riferisce come il suo comunismo fosse notizia montata ad arte dai giornalisti (anche se le sue simpatie le aveva indubbiamente).
e andiamo sempre lì... :roll:

https://www.minutosettantotto.it/de-paola-lazio-comunista-cagliari-scritta-muro/
(l'estensore dell'articolo ci definisce la squadra di mussolini. certo, riporta la famosa dicitura di sollier. però poi, per parlare di de paola, guarda un po',se ne dimentica di virgolettare e noi rimaniamo la squadra di mussolini senza virgolettato. tu pensa gli appassionati di calcio che leggono.
e riandiamo sempre lì...  :roll:


geddie

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Non ci posso giurare, ma anche Sandro Ciotti nel suo una Lazio per tutte le stagioni velatamente allude alla simpatia del duce per i nostri colori. Pero si tratta di un ricordo, purtroppo non ho più il libro.

Gio

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Citazione di: geddie il 01 Giu 2022, 22:33
https://ilnobilecalcio.it/2019/01/24/home-3/

Pare abbastanza chiaro. Niente di nuovo.
Io, per mio padre che ci teneva ed ha rosicato tutta la vita per quell'episodio,  devo ribadire che non fu uno stadio contro Sollier il comunista, che non gliene fregava niente a nessuno di Sollier, ma contro colui che aveva definito la Lazio una squadra fascista.

Comunque per me tutto sta nel fatto che loro, a tutti i livelli, quando si parla di roma vedono solo romanisti. il resto scompare. Vedi anche la recente foto di repubblica. Noi vediamo fascisti, comunisti, pariolini, borgatari e via dicendo.
C'è un film degli anni '80 in cui due romanisti, uno di borgata ed uno pariolino, si incontrano per caso a Cortina e si riconoscono perchè vanno insieme in sud. E solo in quel momento scoprono chi sono davvero nella vita. Così sono e così si raccontano e anche questo fa differenza.


pan

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Citazione di: geddie il 01 Giu 2022, 23:16
Non ci posso giurare, ma anche Sandro Ciotti nel suo una Lazio per tutte le stagioni velatamente allude alla simpatia del duce per i nostri colori. Pero si tratta di un ricordo, purtroppo non ho più il libro.
se lo ha detto mi sa che si era sbagliato. come riporta Laziowiki, e come sempre si è saputo, se no ti immagini che altro appeal avrebbe avuto la notizia, i figli hanno testimoniato che del calcio non era poi così appassionato e non aveva una squadra del cuore. l'operazione "ROMA" fu solo per propaganda, infatti.

pan

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Citazione di: Gio il 01 Giu 2022, 23:24
Io, per mio padre che ci teneva ed ha rosicato tutta la vita per quell'episodio,  devo ribadire che non fu uno stadio contro Sollier il comunista, che non gliene fregava niente a nessuno di Sollier, ma contro colui che aveva definito la Lazio una squadra fascista.

Comunque per me tutto sta nel fatto che loro, a tutti i livelli, quando si parla di roma vedono solo romanisti. il resto scompare. Vedi anche la recente foto di repubblica. Noi vediamo fascisti, comunisti, pariolini, borgatari e via dicendo.
C'è un film degli anni '80 in cui due romanisti, uno di borgata ed uno pariolino, si incontrano per caso a Cortina e si riconoscono perchè vanno insieme in sud. E solo in quel momento scoprono chi sono davvero nella vita. Così sono e così si raccontano e anche questo fa differenza.
ecco vedi, senza saperlo c'ero arrivata anch'io, applicando solo un po' di logica. pensa tu... la notizia avrebbe potuto e dovuto avere tutt'altra narrazione. direi.

FantaTare

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Citazione di: pan il 01 Giu 2022, 22:24
bisognerebbe chiederelo a sollier, perché rispose al tempo con tanta decisione e dopo ritrattò.
se ci soffermiamo sul fatto senza certezze e potendone dare solo un'interpretazione, si potrebbe dire che, proprio perchè in tutte e due le curve c'erano piccoli gruppi di estrema destra, (i boys romanisti addirittura per primi), forse primi tentativi di inserirsi allo stadio e fare proselitismo (con successo direi), Sollier beccò l'episodio negativo proprio con quelli della Lazio. lo denunciò, ebbe risalto come episodio e instradò il concetto, anche nelle altre tifoserie/opinione pubblica. sarebbe potuto essere qualcosa di marginale, irrilevante ai fini della Storia laziale, se invece, con gli irr vincenti sugli spalti dopo anni, non diventasse elemento distintivo e da ricordare.

1) Sulla prima parte, rispondo dopo (perchè Sollier ha ritrattato?).

2) Cominciò Sollier, non i laziali: lui si riferì prima ai i Laziali, e non il contrario.
http://storiefuorigioco.altervista.org/paolo-sollier-calci-sputi-e-colpi-di-testa/?doing_wp_cron=1653942339.2380650043487548828125

3) Pan: rileggi i racconti di Palo, Quintino, Rozzoni - e gli articoli di Marco Impiglia (storico, collaboratore di LazioWiki.).
Tanto, trovi pure su quel volume dedicato agli ultras, che ti ho proposto.
Non si tratta solo di Sollier
.

4) Non lo dico io - che l'associazione stereotipata "Lazio-Fascismo" (NON OSSESSIVA COME OGGI: ERA UN'ALTRA ITALIA, DUNQUE ALTRI STADI) esisteva prima degli anni '90, cioè prima degli Irriducibili.
Uno STEREOTIPO esiste perchè - pur essendo complessivamente falso - c'è qualcosa di vero. Distorta, ma un pezzetto di verità c'è sempre. Altrimenti gli stereotipi non attecchirebbero. Si possono fare tante analogie con fatti del passato, per spiegare come possa avvenire ciò.

Ripeto.
Tutto questo.
Non lo dico io, pan
Lo dicono: essi

Citazione di: pan il 01 Giu 2022, 22:58

il casino con i tifosi laziali avvenne perché lui, come racconta quasi "tradito" dal giornalista[/u] a cui lo riferì che ne fece un titolone (e come te sbagli), appellò la Lazio come la squadra di mussolini.
lo stadio lo accolse come si sa.
magari in quella bolgia di cori contro di lui c'erano anche quelli di chi, ecco, proprio contento di sentirsi appellare così non fu. chi potrà mai dirlo. certo l'elemento polpetta avvelenata da parte della stampa, ricorre. come ricorre nelle testimonianze di de paola, che riferisce come il suo comunismo fosse notizia montata ad arte dai giornalisti (anche se le sue simpatie le aveva indubbiamente).
e andiamo sempre lì... :roll:
https://www.minutosettantotto.it/de-paola-lazio-comunista-cagliari-scritta-muro/
(l'estensore dell'articolo ci definisce la squadra di mussolini. certo, riporta la famosa dicitura di sollier. però poi, per parlare di de paola, guarda un po',se ne dimentica di virgolettare e noi rimaniamo la squadra di mussolini senza virgolettato. tu pensa gli appassionati di calcio che leggono.
e riandiamo sempre lì...  :roll:


Ogni volta - noto - spostiamo tutto una "congiura" (la Roma, la CN, la stampa, Sollier, la Figc, i Poteri forti etc etc, etc) più in là.

Citazione di: geddie il 01 Giu 2022, 21:52
Perché avevamo vinto lo scudetto 2 anni prima. Non sapevano come attaccarci. Il Cagliari campione nel 70 e' un miracolo sportivo, la Lazio del 74 la squadra dei fascisti. Sollier a distanza di anni si e' scusato per quelle dichiarazioni e per il suo comportamento.

Ma certo che si è scusato, geddie :-)

----

Ora il vecchio Sollier è "de-ideologizzato" (cit. lui stesso).
http://storiefuorigioco.altervista.org/paolo-sollier-calci-sputi-e-colpi-di-testa/?doing_wp_cron=1653942339.2380650043487548828125
Ma chi non lo è, oggi, in fondo? No?
Le ideologie non sono finite?
Marx non è morto?
Woody Allen!
Dio, da un pezzo, pure è morto! Giusto?
Lo diceva il Compagno Guccini...

-----

Napolitano pure era comunista, una volta, da giovane.
E poi da vecchio ti ha messo Mario Monti a Palazzo Chigi.
D'Alema: che favoloso giovane comunista, che era!
E poi? E poi eccolo lì, da vecchio, a vendere armi sottobanco alla Colombia...

Non si sono nemmeno scusati, loro.
Sollier, almeno sì!

Ma entrambi hanno cambiato idea!
Sono diventati più ragionevoli e saggi.
Sollier, per dire, vede bene Tommasi alla AssoCalciatori. Damiano Tommasi!
Quello che a Verona corre col PD! E con la Grande Coalizione di Sinistra!
Sollier A SINISTRA DEL PCI 1970 = Tommasi = PD NEL 2022.
Ma quindi pure a Sollier piace il PD, adesso? Boh. Nel caso, glielo chiederemo...

Peccatucci Rossi di Gioventú!
Ingenui mattacchioni, che erano...
Troppo ideologici!
Abbasso le ideologie!

----

È proprio il mondo a essere invecchiato, geddie!
Per questo vogliono essere (quasi?) tutti giovani!
Una volta, si onoravano gli anziani.
Ora, i giovani.
Chi lo sa? Forse è meglio così!

---

Ogni volta - noto - spostiamo tutto una "congiura" (la Roma, la CN, la stampa, Sollier, la Figc, i Poteri forti etc etc, etc) più in là.

Citazione di: geddie il 01 Giu 2022, 22:33
https://ilnobilecalcio.it/2019/01/24/home-3/

Pare abbastanza chiaro. Niente di nuovo.

Sollier poteva dire - scherzando! ecccerto! perchè all'epoca ci si scherzava, con 'ste robe qua! pochi ne hanno ammazzati... scherzava talmente, Sollier, che poi il giorno dopo volevano ucciderlo a pietrate! ORA scherza, Sollier... - ma lui non poteva dire, che so?, "la Lazio, la squadra di Ingrao!".
No?
Ingrao pure di vicino Latina, era!
Un comunista nella tana dei fasci!
Scelse proprio di paragonare i tifosi della Lazio a Mussolini.

E chissà perchè?

Citazione di: Palo il 01 Giu 2022, 06:04
In era pre1927 il calcio a Roma (oltre che meno lurido) era, come a Londra, un fenomeno di quartiere. E la Lazio si collocava nei quartieri della borghesia (Flaminio, Prati) da cui, all'epoca, una connotazione più "aristocratica".
Sarebbe interessante, divertente, studiare la geografia del tifo a Roma negli anni pre 1927. Magari gli amici di LazioWiki hanno già fatto tutto... Nel caso chiedo consiglio relativamente a qualche utile lettura.

Citazione di: FantaTare il 31 Mag 2022, 13:13
Sul rapporto "Lazio-Pariolino" / "Romanista Testaccino".

Come ho proposto altrove, a suon di stereotipi falsi, ma non per questo meno reali.

nel quarantennio di "Italia Liberal-Borghese" (SS Lazio 1900) e "Italia Fascio-Popolare" (ASR 1927):
1)"Lazio Borghese (1900-1968)" vs "Roma Popolare (1927-1968)".
col mitico '68 questo stereotipo di lunga durata diventa:
2)"Lazio Fascista (1968-1989)" vs "Roma Comunista" (1968-1989).
con la dissoluzione del "Comunismo Dispotico Reale" diventa:
- "Lazio Fascistissima (1990-...)" vs "Roma Fascistella, ma so' regazzi, ma so' infiltrati, la TRADIZIONE STORICA della Sud (SE VERA O FALSA È SEMPRE REALE) è un'altra, etc etc".

----

Nella parte delle citazioni sottolineata in rosso (in Rosso), secondo me, c'è lo STEREOTIPO DI LUNGA DURATA (1900-2022-...) che lega le "Quattro Epoche Ideologiche Del Calcio Romano".

Vale a dire, generalizzo:

1900-1926: Lazio Borghese, Liberale, Romana
(Prati, Parioli: quartieri borghesi - come il calcio in Italia).
vs
niente.

1927-1968:
Lazio Borghese e Popolare
(Prati, Parioli, etc, con i quartieri popolari laziali).
vs
ASR Nazional-Popolare
(Testaccio, Trastevere: quartieri popolari romanisti)
Il PNF ha fondato questa squadra NON per i borghesi, ovviamente, ma PER ER MAGICO BOBOLO: chiaro no? ieri come oggi.)

1969-1989.
Lazio Fascista
(le zone della città si stabilizzano).
Sollier, scaramucce tra tifosi, Er Tassinaro, GiorgioChinagliaGridoBattaglia, etc etc cfr Quintino, Rozzoni, Palo, etc etc
vs
ASR Comunista
QUESTO È Il DERBY DEL '68: SE UNO STEREOTIPO È NERO, L'ALTRO STEREOTIPO È ROSSO - SEMPLICE)

(le zone della città si stabilizzano MA: l'immigrazione interna che arriva nella Capitale - marchigiani, abruzzesi, etc - ingrossa le file della ASR. Ma perchè loro e NON la Lazio? Ma certo: perchè la ASR - Stereotipo e Marchio Commerciale dal 1927 - è la squadra della povera gente... che non lo sai? vedere i film anni 70, 80, 90 sui Tifosi: per credere! a questa vera bugia!).

(1989-...).
Lazio Fascistissima
(la città e i ceti sociali si sfaldano - laziali in netta minoranza).
Bu bu bu, Duce Duce: a Noi! Ebrei... - si dissocino! I laziali si dissocino! - "paghiamo per le coreografie e omaggiamo la CN con i biglietti" -  l"famo 'sta sceneggiata, va!" etc etc.
vs
Roma Fascistella
(La città e i ceti sociali si sfaldano - gli equilibri in città vedono una netta supremazia giallorossa - 2. e 3. generazioni immigrati italiani nella Capitale: e avoja ancora, a romanisti! aspettate pure gli stranieri, adesso! un marchio globale sono! prima ce venivano da Corropoli pe' tifà Roma! adesso ce verranno dar Maghreb! dar Pakistan! dalle Filippine! 80M di tifosi nel mondo...).
Eeee, ma so' regazzi... La Curva Laziale ce l'aveva i Fedayn? E i Cucs? No? Montesano è Fascista, o no? Proietti non era Comunista? Embè... cccerto! i lazziali so' fascisti dar 1900!

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Ricordate, che a partire dal 1968 ('68-1989 / senza tornare indietro, dal 1945 al 1922) la parola "BORGHESE" (come classe e ceto sociale) era sinonimo di FASCISTA.

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Se ripercorriamo gli STEREOTIPI STORICI TRA LAZIALI E ROMANISTI (Borghesia vs Nazional-Popolare - guardate i film, due fra tanti: il "Popolano  Giallorosso" Pippo Franco vs Il "Padrone FascioDC Laziale", 1982; l'"Ultrà Coatto Giallorosso" Massimo Ghini vs "Il Famoso Chirurgo Laziale Che Va In Tribuna Monte Mario" Christian De Sica, 1999)...

... è intuitivo vedere...

... a chi sia più facile (nel clima culturale del 1968: da rispettare e lodevolissimo per le sue battaglie democratiche - ma siamo pur sempre nel mondo "occidentale" in via di americanizzazione, in cui tutti noi viviamo oggi)...

... "affibiare" (l'opinione pubblica) o "confermare/inventare" (i "Gruppi Neri Laziali") il dannato STEREOTIPO di Fascista.

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Spero di essere riuscito a spiegare, cosa intendo.

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Ragazzi: le posizioni sono chiare, ormai.

È tutta colpa degli Irriducibili?
Prima, l'associazione Fascio-Lazio non esisteva? Una squadra fra tante?
Oppure c'è dell'altro, dietro?

I giornali hanno pilotato scientemente questa storia, per darci addosso? dagli anni 70 a oggi. Sono stati i romanisti? Entrambi?
O alcuni laziali gliene hanno dato la possibilità già a partire dalla metà degli anni '70? facendo nascere una etichetta nazionale di lunga durata?

Ma soprattutto: da quando è, che per l'opinione pubblica, la Lazio è vagamente/assolutamente "Fascista"?
a) anni '90
b) anni '70.
c) prima del 1945: Fascista no, ma Borghese (Bigiarelli - Prati) sì - Roma der Popolo (PNF Nazionalpopolare - Testaccio).
Poi, nel '68: Laziali Borghesi = Fascisti / Romanisti der Popolo = Comunisti.
Oggi: Lazio Fascistissima, Roma Fascistella.

Nessuno ha mai detto che TUTTO lo Stadio era contro Sollier, nel 1976.
Nessuno ha mai scritto che la Lazio del 1974 era UNA SQUADRA di Fascisti.

Qui di cosa stiamo parlando, quindi?
Di sterotipi?
Di realtà?
O tutte e due le cose assieme?

Di come ci vediamo noi?
O di come ci vedono gli altri?
E chi sono gli altri?
gli ultras avversari; i tifosi in generale; chi segue il calcio solo distrattamente; i giornalisti; i romanisti etc etc.
Perchè ci vedono così?
Lo fanno apposta?
Oggi (al 100%) - Ieri (al 50%?) - l'altro ieri (0%, i Fasci non c'erano - ma c'erano già borghesia e popolo)

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Tutto chiaro?

Via al Televoto!


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pan

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FantaTare, credimi se ti dico che ho capito quello che vuoi dire. lo so, prima degli anni 90...
anche perché è quello che abbiamo stabilito tutti, come ci fossero degli elementi neri anche prima.
non si tratta di "congiure". se vuoi rintracciare l'origine dello stereotipo, non puoi nemmeno escludere a priori che sia nato da una cazzata poi gonfiata come panna montata passata di bocca in bocca (senza social) o da una stampa che scientemente faceva questo. oppure un giorno si scoprirà che mussolini, starace e farinacci decisero di fondare la roma, ma era una copertura, in effetti la vera squadra del duce era la Lazio, vennero infiltrati una latata di comunisti alla sandro curzi e il padre di gio per distogliere l'attenzione in occasione di tempi migliori, in cui le camice nere finalmente avrebbero potuto impossessarsi della loro squadra del cuore. me sta bene tutto, non escludo nulla.
se cerchi, non lo sai. analizzi. e analizzi tutto. anche la versione della stampa carogna.

FantaTare

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Citazione di: pan il 02 Giu 2022, 00:05
FantaTare, credimi se ti dico che ho capito quello che vuoi dire. lo so, prima degli anni 90...
anche perché è quello che abbiamo stabilito tutti, come ci fossero degli elementi neri anche prima.
non si tratta di "congiure". se vuoi rintracciare l'origine dello stereotipo, non puoi nemmeno escludere a priori che sia nato da una cazzata poi gonfiata come panna montata passata di bocca in bocca (senza social) o da una stampa che scientemente faceva questo. oppure un giorno si scoprirà che mussolini, starace e farinacci decisero di fondare la roma, ma era una copertura, in effetti la vera squadra del duce era la Lazio, vennero infiltrati una latata di comunisti alla sandro curzi e il padre di gio per distogliere l'attenzione in occasione di tempi migliori, in cui le camice nere finalmente avrebbero potuto impossessarsi della loro squadra del cuore. me sta bene tutto, non escludo nulla.
se cerchi, non lo sai. analizzi. e analizzi tutto. anche la versione della stampa carogna.

D'accordo, pan.

Dico solo che il "dubbio metodico" - se non si concretizza - a furia di girare, alla fine, torna al punto di partenza. E ricomincia a girare da capo.

I tasti da premere, comunque, ovviamente sono:

- Nero
e
- Rosso.

:beer:

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