Quando questo post iniziava, quelli dell'altro reparto arrivavano sempre secondi, la stampa specializzata (!) ne esaltava il modello e si preconizzava il loro dominio futuro. E su questo post - non altrove - si avvertiva che i numerelli, come li chiama LS, dicevano altro. Ora, negli ultimi anni quel modello di perfezione è arrivato sesto, quinto, settimo e sesto, perdendo negli ultimi esercizi qualcosa come oltre mezzo miliardo di euro. Questo è il punto: niente è gratis. Rifinanziarsi, non è gratis. Secondo me è che siamo italiani e col concetto di ultraindebitamento abbiamo dei limiti di comprensione. E come nel nostro paese abbiamo tasse scandinavive per servizi pubblici balcanici, ogni tanto cadiamo nel dubbio che tirar fuori 20-25 milioni l'anno per finanziarsi, mentre ad ogni esercizio si bruciano dai 50 a 200 milioni, sia effettivamente sostenibile. No, non lo è. Poi dipende dalle aspettative: se sono quelle di vederli saltare per aria, non è così (anche se vivere ai bordi del baratro non è mai sano, che basta una folata di vento...). Se invece è vederli mediocri e incartati, ecco, magari ci avviciniamo molto alla realtà. A meno che qualcuno non si sia lasciato spaventare dal trionfo dei settimi più forti d'Europa, naturalmente...