Il Trauma. Mendieta é piú di un calciatore, di un´operazione di mercato sbagliata, é un vero e proprio trauma, soprattutto per quelli come noi, svezzati da Gazza, Beppe, Boksic, inebriati dalla rincorsa a Ronaldo, e gli arrivi portentosi di Salas, Stankovic o Vieri (per citarne alcuni). Eravamo abituati a determinati botti e quello fu un bel altro botto.
Sebbene Mendieta fu un colpo che rientrava perfettamente nella logica della "droga" del calciomercato cragnottiano. Parlo di droga, perché eravamo dipendenti sia noi che lui di quel tipo di colpi, e si continuava a farli anche se i soldi erano finiti.
Trauma perché io Mendieta e quella Lazio di riflesso l´ho rimossa letteralmente dalla mia memoria. Lui non lo ricordo proprio (ho un´immagine sbiadita di un suo goal in un preliminare, penso contro i campioni danesi). Leggo che ha fatto 25 presenze e io ne ricordo una. Chiaramente ha fatto pena, ma non lo ricordo proprio. Rimozione totale. Non mi ricordo che caz faceva in campo...se correva, sbagliava i passaggi, niente di niente.
Tra l´altro quella fu la stagione per me peggiore della mia vita da tifoso, perché fu quella in cui vidi meno partite, ci fu distanza, mancanza di entusiasmo. Avevo ( avevamo) perso due giocatori simbolo, eccezionali. Soprattutto Veron per me fu un duro colpo, perché per me non esisteva un centrocampista migliore di Juan Sebastian e forse questo segno la mia passione. Con Mendieta avrebbe dovuta essere da scudetto...per i giornali, visto che Nedved e Veron non li sostituisci in una stagione. Quel mercato fu un disastro totale
Eppure avevamo ancora una bella squadra ma era tutto veramente decadente. Il 5 Maggio fu grottesco e ringraziamo Poborsky e Simeone che salvarono la dignitá. Poi arrivo il 28 Agosto e li finirono tante cose per quelli della mia generazione nati con Gazza, Beppe e con l´idea di una Lazio finalmente "nata pe dominare".
...tutto comincio con questo basco.