Storia lunga, cercherò di essere breve.
Per lavoro ho conosciuto una ragazza molto più giovane di me di ben 24 anni, io ne ho 52 e lei 28.
Per circa un anno abbiamo avuto solo conversazioni amichevoli in ambito lavorativo.
Facciamo lavori diversi ma quasi ogni giorno frequento la sua attività commerciale vicino al mio ufficio.
Con il passare del tempo abbiamo sempre preso più confidenza, soprattutto lei a cui inizialmente stavo sulle scatole, io già da subito ero a mio agio e come d'abitudine mi piace creare una connessione con le persone con cui ho a che fare.
Mi sono reso conto che con il passare del tempo, lei stava cambiando; mi cercava con lo sguardo, aveva voglia di parlare e mi regalava dei meravigliosi sorrisi.
Tengo a precisare che stiamo parlando di una ragazza di una bellezza spiazzante; Ilary Blasi a 28 anni.
Cambia solo il colore dei capelli.
Vado nel suo negozio anche quando non dovrei, solo per vederla e parlarci, facendo acquisti di confusione.
Il feeling dopo 7-8 mesi è arrivato a tal punto che mi chiedevo ogni giorno del perché ancora non gli avessi dato il numero di telefono.
Finché un giorno la trovo che parlava con una sua collega e, vedendomi arrivare, sottovoce le dice" è lui".
Vabbè capisco che si stava confidando e di lì a poco le scrivo il numero su un pezzo di carta e glielo allungo.
Se lo mette in tasca e non mi chiama, io intanto continuo ad andare da lei per motivi di lavoro.
Il rapporto è sempre lo stesso, io non cambio di una virgola l'atteggiamento.
Sparisco per una settimana dopo una piccola operazione e quando torno da lei mi corre letteralmente incontro dicendomi che aveva pensato che avessi cambiato negozio, che ogni giorno chiedeva ai suoi colleghi se mi avessero visto passare, loro erano presenti e sorridendo, confermavano.
A quel punto le sussurro" e perché non mi hai chiamato?"
Dopo due ore mi manda un messaggio e da lì inizia una storia per me assurda.
Ci scriviamo e sentiamo tutti i giorni e per tutto il giorno anche con stati whatsapp dedicati che una volta visto da me toglieva.
Non vedevo uno stato whatsapp da 4-5 anni, pensavo li avessero pure tolti.
Dieci/ dodici ore al giorno a parlare, ridere e dirci cose pazzesche.
Tutti e due cotti a puntino.
Mi dice però di pensarci bene, perché la sua vita è un gran casino, un caos totale mi dice e starle vicino non è facile.
Particolare importante; lei convive da 4 anni.
La cosa diventa seria e mi confida di odiarmi perché non ha mai tradito il suo uomo ma dopo avermi conosciuto si è resa conto che il suo lui a malapena la considera, e che sta riflettendo sulla sua relazione.
Ci vediamo sporadicamente anche fuori dall'ambito lavorativo per qualche caffè fino a quando non la invito a vederci in un posto tutto nostro per stare insieme.
Iniziano una serie di buche che mi lasciano deluso( vedi 'mpò).
Mi dice che per lei è difficile trovare una giustificazione da dare al compagno per stare con me.
La capisco e andiamo avanti a sentirci con alti e bassi, discussioni ( è molto permalosa e come da lei detto tremendamente insicura) e momenti di passione pura ma solo con messaggi e telefonate.
Entrambi non ci dormivamo la notte, eravamo due zombie.
Mi dice di averla mandata totalmente in confusione.
Riusciamo a vederci in ufficio da me dove passiamo un paio d'ore a fare petting spinto; non se la sente di andare oltre.
Prima di andarsene mi fa sedere e si spoglia tutta nuda con la promessa che non avrei mosso un dito.
Così è stato.
Un giorno mi dice che la sta vivendo così male che ha pensato che sarebbe una buona idea fermarci.
Ne parliamo e decidiamo di andare avanti.
Ma ad una condizione, mi dice; basta coinvolgimento psicologico, non voglio svegliarmi la mattina e pensare subito a te, pensare a te la sera e la notte.
Quando ho voglia ti chiamo e scopiamo, senza sentirci più al telefono, conclude.
Non ho detto che a questa ragazza voglio un bene dell'anima, farei qualunque cosa pur di renderla felice, anche andarmene a quel paese per sempre.
Figuriamoci se non accetto 'sta condizione.
Basta stare ore al telefono, da domani in poi ognuno fa la sua vita.
Come non detto: dal giorno dopo a ròta come sempre, finché non ci diamo appuntamento per un sabato, per fare sesso.
Mi dà l'ennesima buca, credo la terza o quarta in un mese.
Le giustificazioni le prendo tutte per vere, non riusciva a trovare tempo e motivare le assenze da casa.
Questo rapporto va avanti per un mese circa, intenso, passionale ma non consumato.
È preoccupata perché sta per partire per le vacanze col compagno con cui ormai litiga molto spesso ed ha il timore che lui le faccia la promessa di matrimonio, che non accetterebbe.
Da questo momento in poi la sento più distante, mi cerca meno, messaggi telegrafici fino a non cercarmi proprio, sarò sempre io a cercare lei.
Continuiamo a vederci per lavoro dove io sono sempre uguale, esce a fumare la sigaretta per parlare con me ma non del nostro rapporto.
Ma non mi cerca più per una settimana.
Ora è in vacanza e non ci vedremo né ci scriveremo per un mese.
Devo dire che mi sento meglio però a non sentirci così tanto, avevo uno stress emotivo addosso che stavo malissimo.
Ora sono molto più rilassato ma mi manca.
Cioè mi chiedo, a che punto stiamo?
Quando torna non so mica cosa fare.
Vorrei comportarmi bene con lei e non fare cazzate fatte in passato per egoismo.
Per il momento sulla mia testa campeggia un gigantesco Boh.