Bollato come pippa al sugo e bullizzato dai Laziali che non digerirono l'avvicendamento con Pulici da parte di Vinicio. Venne mandato allo sbaraglio giovanissimo e commise degli errori, che ci potevano stare, per inesperienza e pressione, massacrato dai tifosi e da una critica feroce, sbolognato senza rimpianti, seppe non perdersi d'animo e risollevarsi costruendosi una carriera da vincente con due scudetti storici a Verona e Napoli. Alla faccia della critica che spesso e volentieri è preconcetta e di noi Laziali, tutti, perché non ce n'era uno che avrebbe scommesso 5 lire sul quel ragazzone con quel fisico un po' così, fatto fuori così in fretta. L'ho veramente ammirato negli anni seguenti dopo l'esperienza Laziale: non è da tutti scrollarsi di dosso certe etichette, rispondere con quei fatti alle critiche e non buttarsi giù. Un grande.
R.i.p. Garellik