Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: mr_steed il 06 Set 2022, 00:21
Non è la metà ma ci sei andata vicino: Innaro stamane (ascoltabile nel link postato in serata) ha detto che l'inflazione è arrivata al 13%...

Secondo la governatrice per avere l'inflazione al 13 hanno investito 100 mld di dollari.

Poi altri 90 in settori importanti dell'economia.

E poi devono sostenere la guerra.

I numeri non sono tali da far fallire la Russia. Oggi.

Ma come mai la Russia è contraria al taglio di produzione proposto in seno a OPEC+? L'Arabia Saudita vuole riportare il prezzo sopra i 100, ma la Russia ha bisogno di vendere tutto e subito.

E Putin chiede l'immediata fine delle sanzioni.
Perché gli giovano e non vuole stravincere probabilmente.

La Russia fa una leva di 137.000 soldati. Da dove li prende? Qual è l'età? Quale la composizione tecnica ? Il fungo...

LaFonte

*
Lazionetter
* 1.656
Registrato
Bias cognitivo, quando confindustria coldiretti e confcommercio e' mesi che lanciano allarmi sempre piu' disperati? Lasciamo perdere guarda, tanto sei cosi' convinto che manco davanti all'evidenza sei disposto a cambiare idea. Se non ti van bene i miei conoscenti leggiti il sole24ore e ascolta i tg su questi temi.

Come fa ad aumentare i soldati? Il decreto nn dice se con leva, volontari o contractors. Secondo me un mix dei tre, con pochi contractors stranieri xk ci han gia' provato ma e' complicato coordinare gente che parla lingue diverse e spesso usa alfabeti diversi da quello di chi da' gli ordini (infatti i siriani i russi li hanno rimandati indietro subito, gli ucraini cercano di formare battaglioni per nazionalita')

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 07:15

Ma come mai la Russia è contraria al taglio di produzione proposto in seno a OPEC+? L'Arabia Saudita vuole riportare il prezzo sopra i 100, ma la Russia ha bisogno di vendere tutto e subito.


Non è proprio così.
Sauditi e Russi condividono l'obiettivo (mantenere alto il prezzo), semplicemente non condividono la tattica.
In realtà la scelta saudita non va contro i russi, ma contro gli americani che avevano chiesto appena due mesi fa, Biden in prima persona, di aumentare la produzione.
I sauditi hanno fatto esattamente l'opposto per una semplice ragione di interessi propri.

Qui lo spiega bene:
https://formiche.net/2022/09/opec-prezzo-petrolio-gas/

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: LaFonte il 06 Set 2022, 08:16
Bias cognitivo, quando confindustria coldiretti e confcommercio e' mesi che lanciano allarmi sempre piu' disperati? Lasciamo perdere guarda, tanto sei cosi' convinto che manco davanti all'evidenza sei disposto a cambiare idea. Se non ti van bene i miei conoscenti leggiti il sole24ore e ascolta i tg su questi temi.

problema numero 1.
l'approvvigionamento energetico è una questione determinante, ancora di più in una economia avanzata.
a proposito di terza via invocata da DJ: quanta parte del nostro sviluppo economico negli anni del cosiddetto "boom" è dovuto alla politica estera "alternativa" di Enrico Mattei?
quanto è importante avere un approvvigionamento a costi relativamente contenuti e costante?
quanto è importante che questo approvvigionamento sia libero da possibili forme ricattatorie?

l'aumento del costo dell'energia non è dovuto al fatto che abbiamo imposto delle sanzioni alla Russia. l'esorbitante aumento delle bollette è dovuto all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, a cui USA e Europa hanno dovuto rispondere con un sistema sanzionatorio e la fornitura di armi all'Ucraina.

hanno dovuto?
nell'ottica americana ed europea sì.
ed è il punto di vista euro-americano, non una verità rivelata.
dal punto di vista euro-americano era inevitabile, perché se non avessimo risposto all'invasione di uno stato sovrano nel cuore dell'europa (perché il centro dell'europa si è spostato ad est se qualcuno non se ne fosse accorto) questo avrebbe reso possibile (inevitabile?) un passo successivo.
la strategia della Russia è secolare, non è una questione tattica o contingente.
l'idea è sempre quella di costruire un cuscinetto, una serie di stati satellite, allontanare il pericolo dal centro, spostarlo nei pressi della periferia. lo si fa attraverso una accorto utilizzo delle armi e delle pressioni, conquistando e finlandesizzando.
anche gli usa allontanano il pericolo dal loro centro, ma loro lo fanno su base continentale approfittando della geografia.

si sente spesso che siamo appiattiti sulle esigenze americane.
a questo si accompagna il "dilemma della sicurezza" di matrice degaulliana.

e siccome non siamo in un film della Marvel non c'è bianco o nero.
ed è ovvio che siamo pressati dall'interesse americano di porre la parola fine alla volontà russa di di atteggiarsi a potenza globale (Putin detestò Obama che parlò della Russia come "potenza regionale", un insulto della peggior specie).
ma qual è l'alternativa? l'appeasement? il riconoscimento delle aspettative putiniane di intervenire ovunque ci siano dei piedi rossi?
è un'alternativa possibile, nel 1956 l'Unità trionfante annunciava l'arrivo dei carri armati russi a Budapest, idem quando portarono Dubček a Mosca a riflettere su come la primavera sia sopravvalutata.

La Russia, con la complicità della presunzione merkeliana di sedare l'Orso con i rapporti economici (una tentazione che ha radici nell'ostpolitik, quanti danni fanno "i buoni"...), e grazie alla capacità di redimere del rublo che ha portato tanti politici occidentali a vedere il volto di Putin contorniato di cuoricini e trasformarsi in ambientalisti anti-trivelle, tubi, tap etc etc, ha stretto il cappio intorno al nostro collo grazie ad una politica energetica lungimirante e funzionale allo scopo egemonico.

Possiamo solo fare due cose: arrenderci o sopravvivere questo anno.
io propendo per la seconda ipotesi. capisco chi propende per la prima.

Citazione di: LaFonte il 06 Set 2022, 08:16
Come fa ad aumentare i soldati? Il decreto nn dice se con leva, volontari o contractors. Secondo me un mix dei tre, con pochi contractors stranieri xk ci han gia' provato ma e' complicato coordinare gente che parla lingue diverse e spesso usa alfabeti diversi da quello di chi da' gli ordini (infatti i siriani i russi li hanno rimandati indietro subito, gli ucraini cercano di formare battaglioni per nazionalita')

ti stupiresti, a questo proposito Domino di Dario Fabbri è illuminante.

Citazione di: FatDanny il 06 Set 2022, 09:04
Non è proprio così.

tutti fanno i propri interessi, tutti.
anche l'India che tutti vedono dalla parte della russia, e invece sta banchettando come una iena, confidando negli usa in ottica anticinese ma pasteggiando con le difficoltà russe.

l'articolo è molto interessante, ma quello che ci leggo io in controluce è che MBS non è più un feroce assassino, ma un simpatico amico che ha sbagliato.
e questo peserà.

e attenzione sempre all'iran.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

laziAle82

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.716
Registrato
Scusate la lettura terra terra che tanto sfigura di fronte a certe analisi geopolitiche/economiche ma io una cosa continuo a chiedermi: se la Russia sta guadagnando fantastiliardi dalla situazione attuale, se possono girarsi ad Est e continuare i loro commerci senza problemi, se addirittura le sanzioni sono un boomerang unicamente per l'europa...
Se tutto questo é vero, ma perché ci stanno ricattando per toglierle? perché continuare a pizzicare l'europa, perché tentare di "manipolarne" l'opinione pubblica contro i governi che tanto stanno loro facendo del bene?

Sto passaggio mi sfugge.

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: laziAle82 il 06 Set 2022, 13:15
Scusate la lettura terra terra che tanto sfigura di fronte a certe analisi geopolitiche/economiche ma io una cosa continuo a chiedermi: se la Russia sta guadagnando fantastiliardi dalla situazione attuale, se possono girarsi ad Est e continuare i loro commerci senza problemi, se addirittura le sanzioni sono un boomerang unicamente per l'europa...
Se tutto questo é vero, ma perché ci stanno ricattando per toglierle? perché continuare a pizzicare l'europa, perché tentare di "manipolarne" l'opinione pubblica contro i governi che tanto stanno loro facendo del bene?

Sto passaggio mi sfugge.

perché Putin è magnanimo
vuole vincere, ma non stravincere.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
LaZiaAle è del tutto chiaro che nel lungo periodo le sanzioni potrebbero portare problemi enormi per la russia.
La questione è chi si fa troppo male prima.
Non capisco perché si stia discutendo come se una cosa escluda l'altra.

è come se due si gonfiano e si litiga su chi fa davvero male.
Evidentemente fanno male entrambi. La questione è il timing.
Putin ha il vantaggio di poter far male prima, le sanzioni hanno effetti significativi dopo.
Ma l'occidente ha il vantaggio di una maggiore ricchezza da cui atttingere. Lo svantaggio del problema del consenso.

Non è lineare, da nessuna delle due parti.

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: FatDanny il 06 Set 2022, 13:44
LaZiaAle è del tutto chiaro che nel lungo periodo le sanzioni potrebbero portare problemi enormi per la russia.
La questione è chi si fa troppo male prima.
Non capisco perché si stia discutendo come se una cosa escluda l'altra.

è come se due si gonfiano e si litiga su chi fa davvero male.
Evidentemente fanno male entrambi. La questione è il timing.
Putin ha il vantaggio di poter far male prima, le sanzioni hanno effetti significativi dopo.
Ma l'occidente ha il vantaggio di una maggiore ricchezza da cui atttingere. Lo svantaggio del problema del consenso.

Non è lineare, da nessuna delle due parti.

magistrale.
un appunto.
anche qui dentro ho letto che moriremo tutti e le sanzioni non funzionano.
credo rispondesse a questo

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.406
Registrato
Ma la domanda, anch'essa terra terra che faccio io, è: abbiamo le risorse per reggere uno o due anni senza gas e con aumenti spropositati delle bollette?
Già il covid ci ha portato sull'orlo della recessione, la società sta scoppiando in un problema di lotta di classe e alle prossime elezioni vincerà molto probabilmente uno schieramento che lavorerà per sistemare i rapporti con Putin.

Dall'altra parte l'America sta alzando la posta con la questione Taiwan.

Mi chiedo se tutti coloro che si trovano nel mezzo di questa nuova guerra fredda non rischino di finire gambe all'aria con tanti saluti a chi aveva la visione più lungimirante, perché se poi comincia a mancare il pane la politica estera sarà l'ultimo dei nostri problemi.

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: Achab77 il 06 Set 2022, 13:59
Ma la domanda, anch'essa terra terra che faccio io, è: abbiamo le risorse per reggere uno o due anni senza gas e con aumenti spropositati delle bollette?

sì, la verità è che ce l'abbiamo

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
la verità è che non c'è una risposta oggettiva a questa domanda.
Nella storia abbiamo città e nazioni che hanno resistito a condizioni disperate perché volevano resistere e città e nazioni che si sono arrese a condizioni si negative ma assolutamente sopportabili perché della causa in questione non je ne fotteva una mazza.

Napoleone era un grande stratega, ma senza il Napoleone grande motivatore ne avrebbe vinte poche di battaglie in inferiorità numerica.

mr_steed

*
Lazionetter
* 11.101
Registrato
Citazione di: FatDanny il 06 Set 2022, 15:34
la verità è che non c'è una risposta oggettiva a questa domanda.
Nella storia abbiamo città e nazioni che hanno resistito a condizioni disperate perché volevano resistere e città e nazioni che si sono arrese a condizioni si negative ma assolutamente sopportabili perché della causa in questione non je ne fotteva una mazza.

Napoleone era un grande stratega, ma senza il Napoleone grande motivatore ne avrebbe vinte poche di battaglie in inferiorità numerica.

quoto...

ma la domanda secondo me era comunque mal posta. Il problema infatti non è chiedersi se riuscirà a resistere una nazione o un continente come l'europa, bensì che fine faranno i moltissimi abitanti di quella nazione (e continente) che già prima della pandemia e della guerra erano al limite della soglia di sopravvivenza?

certo se poi uno, come ad esempio draghi e i suoi "migliori" accoliti, di questa gente je ne frega meno di zero è un altro paio di maniche...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

pentiux

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.718
Registrato
Citazione di: mr_steed il 06 Set 2022, 15:51
quoto...

ma la domanda secondo me era comunque mal posta. Il problema infatti non è chiedersi se riuscirà a resistere una nazione o un continente come l'europa, bensì che fine faranno i moltissimi abitanti di quella nazione (e continente) che già prima della pandemia e della guerra erano al limite della soglia di sopravvivenza?

certo se poi uno, come ad esempio draghi e i suoi "migliori" accoliti, di questa gente je ne frega meno di zero è un altro paio di maniche...
Però il limite della "soglia di sopravvivenza" è molto labile, eh. E dalle parti nostre questo limite è piuttosto elevato.
Per questo ha perfettamente ragione Fat sul punto: potremmo certamente resistere, tocca vedere se ci va.

LaFonte

*
Lazionetter
* 1.656
Registrato
La verità è che le risorse non le abbiamo.
Per un semplice motivo: per 'averle' dovremmo mettere in comune tutto quel che c'è e dividerlo da bravi fratelli aiutando i settori e le famiglie più bisognose (altrimenti moltissimi falliranno) cosa che non avverrà. E' semplicemente impensabile che accada.

A livello italiano, perchè presuppone 1) una serissima revisione della spesa pubblica tagliando ogni ramo secco 2) una patrimoniale che colpisca i più ricchi 3) che tutti siano disposti a fare sacrifici 4) che le risorse siano distribuite a chi veramente è più colpito dagli aumenti. Mi sa che è un filino difficile fare la prima (ci provano da quanto?), ancora più dura trovare il consenso per la seconda (sia con un governo Meloni sia con al governo Calenda o Draghi), forse più facile la terza ma sospetto che il "chi ce lo fa fare, abbiamo già dato" prevarrebbe dopo poco, perchè la minaccia "mortale e immediata" posta dalla Russia è tuttaltro che percepita. La quarta poi è fantascienza (me la vedo una distribuzione di aiuti che fa figli e figliastri in base a quanto freddo fa qua rispetto a là, quanto gas consuma quel settore rispetto a quell'altro, e che viene accettata di buon grado da chi prende meno)

A livello europeo, perchè presupporrebbe una solidarietà del tutto inesistente che aiuti chi è più esposto. Si guardi all'Olanda, che ha la sede del mercato in cui avvengono le speculazioni e invece di controllare spietatamente chi specula lascia fare e si frega le mani perchè guadagna soldi sulla speculazione. Si guardi all'Ungheria (ma non è sola), che pensa a garantirsi le forniture e non è disposta a sacrificarsi per colpire la Russia, fa affari con Gazprom e salverà la sua economia mentre le altre andranno in crisi. Si guardi alla Spagna (ma non è sola), che non è disposta a mettere in comune le sue scorte di gas con chi dovesse finirlo. Si guardi ai Paesi del nord che non sono disposti a contribuire economicamente nel caso fosse necessario calmierare e uniformare il costo dell'energia tra Stati. In queste condizioni siamo all'ognuno per sè, quindi qualcuno avrà inflazione galoppante, industrie in fallimento, disoccupati a migliaia e miseria, altri che staranno assai mglio e banchetteranno con quel che resterà degli altri. Penso che abbiate letto le analisi sulle nostre utilities, no? ENI, ENEL, HERA, A2A... rischiano di vedere miliardi di bollette insolute da parte di industrie e consumatori. Da cui bilanci in crisi, rating che cala, crollo in borsa (già in atto), acquisto a due lire da parte di fondi americani, milionari arabi, concorrenti europei tipo EDF che è stata nazionalizzata e non sarà preda di nessuno (l'Italia col debito che ha non può fare lo stesso).

Sul fronte USA, perchè servirebbe un piano Marshall. Dovrebbero darci il gas e il petrolio al prezzo che aveva pre guerra. Dovrebbero essere i primi a sanzionare la Russia visto che sono i principali sostenitori dell'Ucraina. Dovrebbero uscirsene con un "whatever it takes to save freedom" impegnandosi a sussidiare l'Europa fino al crollo della Russia. Basterebbero due parole di Biden. Invece nulla di tutto questo, non mettono neppure sanzioni dure come le nostre! Speculano anche loro alla grandissima sulle nostre difficoltà e non vedono l'ora di approfittare della crisi delle imprese europee per fare shopping.

In queste condizioni perchè fare sacrifici? Per diventare preda dei nostri 'fratelli' europei o di speculatori stranieri a due lire? Per impedire alla Russia di trovarsi basi NATO in Ucraina? (molti ricordano la crisi di Cuba) Perchè Putin è una merda e vogliamo vederlo fallire? (Allora perchè continuiamo a fare affari con tutti gli altri dittatori del mondo?)...
Non credo che possa formarsi un consenso su questo.


Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: LaFonte il 06 Set 2022, 18:38
non mettono neppure sanzioni dure come le nostre

mi spieghi questo punto?

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 15:19
sì, la verità è che ce l'abbiamo

vero, la nostra risorsa principale sono le stampanti... personalmente ho serissimi dubbi che ne usciremo spargendo carta per il mondo (e in ogni caso stampare a manetta non mi sembra un'idea molto furba visto che la nostra favolosa capacita' di stampare e' uno dei motivi per cui stiamo come stiamo: 6T$ e 2.5TEur in 2 anni, roba che prima servivano decenni). ma boh.

inoltro trovo curiosa quest'idea che e' una gara di resistenza fra noi e i russi. primo, avrebbero potuto dircelo prima. secondo, gia' il fatto che siamo in gara anche noi vuol dire che le cd "sanzioni alla russia" sono state quanto meno concepite male. oppure hanno backfired. o no? era previsto che andasse cosi'? terzo, ho l'impressione che noi e la russia dovremo resistere a impatti leggermente diversi, non nel lungo termine che ci interessa tanto ma nei prossimi mesi... voglio dire, non e' che *veramente* basta farsi meno la doccia e resistere un inverno al freddo come dice quel mentecatto di boris johnson. quarto, i russi durante questa gara di resistenza possono fare tante cose che noi non possiamo fare. si muovono in un mondo diverso dal nostro... noi piu' che recidere ogni rapporto con loro (e direi che ci siamo) non possiamo fare. il prossimo step e' la guerra diretta. insomma non mi pare proprio una bella prospettiva una gara di resistenza in queste condizioni... pero' vedo entusiasmo, vedo che da una decina di giorni i ns media ci continuano a descrivere in dettaglio l'impatto delle sanzioni sui russi (improvvisamente report su report) mentre dicono poco di quello che succede in europa. insomma resistere unica via, le ns classi dirigenti ci vedono lungo, fidatevi, abbiamo le risorse, gli usa ci coprono le spalle, sono potenti, basta resistere un po'. non lo so... cosi' a naso, senza saper ne' leggere ne' scrivere, direi che e' tutta propaganda. oppure un modo per iniziare ad addossare la colpa dei casini che verranno nei prossimi mesi agli europei troppo grassi e mosci per "resistere" (poi resistere perche' serve agli usa. perche' questo e'). staremo a vedere.

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: Davy_Jones il 06 Set 2022, 19:11
vero, la nostra risorsa principale sono le stampanti...

è una visione piuttosto limitata del continente che ha imposto la sua chiave interpretativa a tutto il mondo (anche dalle parti di pechino issano una bandiera che ha poco a che fare con il confucianesimo)
questo solo per dirti che non sono d'accordo con te che siamo solo "stampanti".

sono d'accordo con te che le stampanti hanno rotto il cazzo, questo sì.

Citazione di: Davy_Jones il 06 Set 2022, 19:11
cosi' a naso, senza saper ne' leggere ne' scrivere, direi che e' tutta propaganda. oppure un modo per iniziare ad addossare la colpa dei casini che verranno nei prossimi mesi agli europei troppo grassi e mosci per "resistere" (poi resistere perche' serve agli usa. perche' questo e'). staremo a vedere.

sì, diciamo che la propaganda è importante da entrambe le parti.
ma sei un attentissimo lettore, e ti sarai accorto che la russia ha giocato l'ultima possibilità di pressione (il gas) e che ha alzato i toni diplomatici, dicendo esattamente quello che dite tu e LaFonte: https://www.corriere.it/economia/finanza/22_settembre_06/gas-minacce-russe-all-italia-piano-cingolani-imposto-ue-usa-l-economia-crollera-bc684230-2dce-11ed-aea6-eaa2f969967c.shtml

quale carta rimane ai russi nei confronti dell'europa? e perché giocarsela solo quando i serbatoi hanno raggiunto il 90% e non prima?
la faccenda del price cap ha influito? e perché una misura che in tanti denunciano come inefficace merita un innalzamento dei toni così repentino e furente? magari vogliono nasconderci che gli fa piacere.

in realtà, visto che siamo condannati, non vedo perché agitarsi così tanto.

forse si agitano perché hanno dovuto comprare le munizioni dal simpatico kim, o perché hanno dovuto lanciare bombe datate 1964. o perché sono stati costretti al roll back delle posizioni più avanzate (siria, libia, nagorno  karabakh) denunciando essi stessi la propria inaffidabilità come potenza globale, o perché gli ucraini hanno bloccato la loro logistica e conquistano villaggio dopo villaggio.
https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-september-5
magari si agitano perché se si incendia il caucaso in questo momento non ci sono risorse per sedarlo.
non lo so.

o, ripeto, magari sono sereni e tranquilli perché spianeranno tutto, il gas possono bruciarlo e vivranno per sempre felici e contenti.

il problema è esattamente quello che hai individuato: allo stato attuale delle cose chi resterà in vita  a luglio 2023? l'europa o la russia?
può darsi che tu abbia ragione e che la russia abbia tutto il mondo ai suoi piedi, che possa costruire tubi in pochi mesi e portare il suo gas a pechino e nuova delhi, che in asia siano entusiasti, e poi manderanno tutto il loro petrolio ovunque, pure all'arabia saudita.

oppure può darsi che l'europa, nonostante abbia solo stampanti a disposizione, trovi nuove fonti di approvvigionamento, che investa diversificando (https://www.geopolitica.info/ruolo-azerbaigian-diversificazione-energetica-europea/), che si aiuti anche un po' da sola superando le diffidenze americane verso l'iran.

ps
sai, per me possono fare la pace pure oggi, è molto meglio.
lavoro nel settore delle palestre, e questi 2 anni sono stati una merda.
e adesso questi aumenti...

pps
io non penso che putin sia un folle.
ma non ho neanche la presunzione di pensare che l'elite euro atlantica sia composta esclusivamente di [...] e che qui dentro li abbiamo sgamati tutti.



Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

LaFonte

*
Lazionetter
* 1.656
Registrato
Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 18:43
mi spieghi questo punto?

Le sanzioni non sono identiche tra USA e EU. Per la maggior parte dei prodotti si', ma con eccezioni a volta volute, a volte frutto di ambiguita' dei testi.
Per dire, gli usa nn sanzionano dall'inizio i fertilizzante, l'eu di fatto si' https://www.icis.com/explore/cn/resources/news/2022/08/01/10790865/europe-continues-to-sanction-russian-fertilizers-despite-local-production-issues col paradosso che imprese americane lo compravano in Russia e lo rivendevano col sovrapprezzo a noi.
Poi qualche g fa l'ue si e' fatta furba e ha chiarito che i fertilizzanti sono esclusi dalle sanzioni in quanto considerati prodotti agricoli e quindi rientrano nell'accordo sui porti ecc ecc.
Come questo c'erano vari altri casi emersi specie nei primi mesi di guerra. Un altro problema e' che a volte nn e' sanzionato il prodotto ma una persona es l'oligarca che possiede la miniera che lo produce, x cui tt sta a quanto sei fiscale a interpretare la norma, e in EU bloccano, in Usa chiudono gli occhi e fanno entrare ecc. Un casino pazzesco. Nn esiste una tabella di raffronto (anche perche' i prodotti sanzionati sono cambiati varie volte) ma i prodotti nn sono identici e anche dj aveva postato articoli che ne parlavano.

Sul tema commercio internaz e sanzioni, che trovo affascinante, segnalo questo articolo https://apnews.com/article/russia-ukraine-putin-biden-baltimore-only-on-ap-81a34ce2eecebe491f52ace380ce87fb

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 19:48
è una visione piuttosto limitata del continente che ha imposto la sua chiave interpretativa a tutto il mondo (anche dalle parti di pechino issano una bandiera che ha poco a che fare con il confucianesimo)
questo solo per dirti che non sono d'accordo con te che siamo solo "stampanti".

sono d'accordo con te che le stampanti hanno rotto il cazzo, questo sì.

io pero' non ho scritto "siamo solo stampanti". la parola chiave e' "risorsa": oro, gas, petrolio, metalli. e si, a mio avviso le stampanti sono la nostra principale risorsa e hanno contato molto di piu' di ogni altra cosa per "imporre la nostra chiave interpretativa a tutto il mondo"  (chiave sbagliata, aggiungerei...)

Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 19:48
sì, diciamo che la propaganda è importante da entrambe le parti.
ma sei un attentissimo lettore, e ti sarai accorto che la russia ha giocato l'ultima possibilità di pressione (il gas) e che ha alzato i toni diplomatici, dicendo esattamente quello che dite tu e LaFonte: https://www.corriere.it/economia/finanza/22_settembre_06/gas-minacce-russe-all-italia-piano-cingolani-imposto-ue-usa-l-economia-crollera-bc684230-2dce-11ed-aea6-eaa2f969967c.shtml

quale carta rimane ai russi nei confronti dell'europa? e perché giocarsela solo quando i serbatoi hanno raggiunto il 90% e non prima?
la faccenda del price cap ha influito? e perché una misura che in tanti denunciano come inefficace merita un innalzamento dei toni così repentino e furente? magari vogliono nasconderci che gli fa piacere.

in realtà, visto che siamo condannati, non vedo perché agitarsi così tanto.

forse si agitano perché hanno dovuto comprare le munizioni dal simpatico kim, o perché hanno dovuto lanciare bombe datate 1964. o perché sono stati costretti al roll back delle posizioni più avanzate (siria, libia, nagorno  karabakh) denunciando essi stessi la propria inaffidabilità come potenza globale,

a leggere i ns media, pare che i russi stiano chiedendo la fine delle sanzioni agitando i pugni, rossi di rabbia, prossimi alla crisi isterica. non e' cosi'. e' successo che, alla domanda "cosa deve fare eu perche' riprendano le forniture", non so chi ha risposto "eliminare le sanzioni". cioe' "capitolare". fine. prendono questa cosa, ne invertono il senso, la amplificano e ce la danno da leggere. stessa cosa per le armi da kim. a marzo i russi per disperazione le avevano comprate dalla cina; a luglio dall'iran; ad aprile cercavano di arruolare gente di isis per mancanza di soldati; da marzo stanno finendo le munizioni. i missili non ti dico di quando sono. poi: la russia metteva l'africa a rischio di carestia bloccando il grano ucraino. (a oggi, su 87 navi partite dall'ucraina, 2 sono andate in africa. siamo al punto che putin ed erdogan hanno buon gioco a dire che cercheranno di evitare che le navi che partono dall'ucraina vadano in europa. e noi giriamo questa cosa in: putin minaccia i rifornimenti di grano all'europa, dove, ricordo, e' gia' finito almeno l'80% del grano ucraino...) stavano preparando la parata della vittoria kiev, abbiamo trovato le uniformi. shoygu e' stato cacciato. putin e' morto ed e' stato sostituito da un body double (vera). eccetera eccetera. in una parola: propaganda.

la realta' e' che la russia gioca un'altra partita. in questi giorni c'e' l'eastern forum a vladivostok, ci sono tutti dall'armenia alla cina. si parla solo di cosa sta venendo fuori li'. cina e russia da qualche giorno regolano tutto il loro commercio in rubli e yuan (mix 50%). iran e russia hanno di fatto unificato i loro sistemi bancari. india e russia vanno verso una cosa simile. chiunque vuole comprare beni agricoli dalla russia (mezza asia) da qualche giorno puo' pagare solo in rubli. russia e cina, anche grazie alle sanzioni, stanno accumulando oro fuori dal circuito delle banche centrali. hanno presentato power of siberia 2, che entrera' in costruzione a breve. hanno presentato l'estensione di un altro gasdotto all'Afganistan (cioe' zone che finora hanno campato di nostri "aiuti" inizieranno a svilupparsi per fatti loro). eccetera eccetera.  questa roba non e' reversibile indipendentemente da quello che succede in europa. guarda qua:
https://www.indianpunchline.com/100-years-of-russian-gas-for-india/
a me pare che tutto questo lavori proprio contro le nostre stampanti. sbaglio? sara' che quelle sono *il* problema "globale" n.1 dietro questa crisi? nota che che sono paesi che secondo i nostri schemi dovrebbero odiarsi che stanno ridisegnando l'eurasia assieme. come mai? sara' che sono uniti da un obiettivo comune? perche' a me pare tanto cosi'. magari, dopo che avranno fatto quello che vogliono (e lo faranno perche' non c'e' verso di fermarli), si ricorderanno di non essere amicissimi. ma a quel punto noi non conteremo piu' nulla.   

e mentre in asia si parla di questo, la eu che fa? vuole mettere un cap al gas russo a 1/5 del prezzo di mercato attuale. siamo chiari: il gas russo non passa, quindi questo e' un cap sul nulla. succedera' solo che riceveremo gas russo da terzi che non aderiscono al cap. e questi magari si metteranno d'accordo con mosca. questo e' il cap di cui parliamo tutti euforici. contemporaneamente 40 CEO di produttori eu di metalli scrivono alla eu per dire "svegliatevi perche' l'industria in eu e' sotto un existential threat":
https://eurometaux.eu/media/qnhn5k30/non-ferrous-metals-ceo-letter-on-energy-crisis-06-09-2022.pdf
questo caos non puo' continuare. dobbiamo darci una regolata. altro che gara di resistenza coi russi...

Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 19:48
o perché gli ucraini hanno bloccato la loro logistica e conquistano villaggio dopo villaggio.
https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-september-5
magari si agitano perché se si incendia il caucaso in questo momento non ci sono risorse per sedarlo.
non lo so.

o, ripeto, magari sono sereni e tranquilli perché spianeranno tutto, il gas possono bruciarlo e vivranno per sempre felici e contenti.

secondo me siamo troppo focalizzati sull'ucraina, ci fa perdere di vista la scala del problema. comunque (l'ho scritto varie volte) non seguo il dettaglio di quello che succede in ucraina, quindi tutto puo' essere ma rifletti: la cd "controoffensiva di kherson" e' evaporata in pochi giorni. a conti fatti, su 5/6 punti di attacco, li hanno fatti entrare per 10km in un punto, gli hanno fatto prendere un villaggio con foto sui social, poi li hanno accerchiati e li hanno massacrati. gli altri punti di attcco li hanno neutralizzati senza farli entrare. risultato: 3mila morti e 5mila feriti ucraini. ora dice che gli ucraini stanno facendo una "controoffensiva" a nordest, hanno preso un villaggio vicino a izyum. altre foto sui social. non ti dice nulla?

il che non significa che i russi non abbiano problemi. voglio dire, e' una guerra con una linea del fronte di quasi 2mila Km. in linea d'aria, Torino-Bergen. nella zona a ridosso della linea succede secondo me di tutto. ma "controoffensiva" non significa prendere 2 villaggi a 1000 km di distanza uno dall'altro e postare sui social... a me pare che gli ucraini stiano facendo cose che noi esaltiamo ma che dal punto di vista militare somigliano un po' a delle missioni suicide. perche'? boh. domani i donors nato si incontrano a rammstein. il supporto all'ucraina in eu sta scemando. forse devono mostrare di essere "vivi". forse queste azioni sono un buon modo di farlo. forse siamo noi a "guidare" queste azioni. tradotto: PR. o magari e' un segno di disperazione, come le controffensive tedesche del 1918, che sembravano una rinascita ma hanno anticipato di tre mesi la capitolazione. non lo so. comunque personalmente credo che, nato o non nato, nel prevedibile futuro le cose in ucraina non cambieranno: la guerra continuerà' e i russi, lenti o veloci, andranno avanti.

poi: gli usa possono incendiare altrove, l'ho scritto (baltico, balcani, caucaso, moldavia). ma (a) che la  russia non abbia risorse per spegnere gli incendi secondo me e' falso, e (b) la carta migliore degli usa in europa e', di grandissima lunga, l'ucraina. qualunque cosa faranno altrove non avra' lo stesso peso. l'unica cosa che possono fare per provare a cambiare veramente lo scenario e' entrare loro in guerra in europa. lo faranno? se la risposta e' no, dobbiamo chiederci a cosa puntano, perche' in mezzo ci siamo noi.

Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 19:48
il problema è esattamente quello che hai individuato: allo stato attuale delle cose chi resterà in vita  a luglio 2023? l'europa o la russia?
può darsi che tu abbia ragione e che la russia abbia tutto il mondo ai suoi piedi, che possa costruire tubi in pochi mesi e portare il suo gas a pechino e nuova delhi, che in asia siano entusiasti, e poi manderanno tutto il loro petrolio ovunque, pure all'arabia saudita.

oppure può darsi che l'europa, nonostante abbia solo stampanti a disposizione, trovi nuove fonti di approvvigionamento, che investa diversificando (https://www.geopolitica.info/ruolo-azerbaigian-diversificazione-energetica-europea/), che si aiuti anche un po' da sola superando le diffidenze americane verso l'iran.

io pero' non ho mai scritto che la russia avra' tutto il mondo ai suoi piedi. solo credo che (a differenza di noi) stia lavorando in una direzione molto chiara, e che non tutte ma molte delle cose che sta facendo (sempre in accordo con altri, sempre in asia) avranno un impatto enorme a livello mondiale. incluso sui nostri rapporti con gli usa perche', ripeto, e' impensabile che tutto resti com'e' adesso. noi invece dovremo ricucire una rete di rapporti che si e' disintegrata. non so se l'azerbaijan possa risolvere i nostri problemi ma so che affaccia sul caspio. fa parte di quel mondo che si sta ri-organizzando senza di noi e prima o poi a mio avviso finira' li'. ciononostante io credo che si possa ricucire con l'eurasia. bisogna pero' affrontare l'elefante nella stanza.

Citazione di: Aquila1979 il 06 Set 2022, 19:48
ps
sai, per me possono fare la pace pure oggi, è molto meglio.
lavoro nel settore delle palestre, e questi 2 anni sono stati una merda.
e adesso questi aumenti...

pps
io non penso che putin sia un folle.
ma non ho neanche la presunzione di pensare che l'elite euro atlantica sia composta esclusivamente di [...] e che qui dentro li abbiamo sgamati tutti.

ps/seriamente, forza e coraggio. io ho molti amici nell'agroalimentare e colleghi che lavorano nell'energia e nella difesa. e' un casino.

pps/le elites occidentali saranno anche geniali (non lo credo eh...) ma sono divise. l'elite usa e l'elite europea non vanno d'accordo. i nostri interessi e quelli usa divergono. l'aumento dei tassi usa rischia di uccidere l'industria europea e di mandare i ns debiti pubblici nell'iperspazio. le elites russe cinesi indiane iraniane invece lavorano nella stessa direzione con quello che l'ambasciatore russo a pechino ha chiamato un "mutual understanding" della situazione e degli interessi di ciascuno. c'e' uno scopo preciso, niente di permanente, niente di ideologico. la differenza e' li'.

ppps/sui serbatoi, noto solo una cosa: le notizie sul loro riempimento vanno insieme agli allarmi per l'inverno dei ministri dell'economia di tutta europa. a me pare che queste due cose ("tranquilli che i serbatori sono pieni" e "sara' un inverno molto duro") non facciano scopa. o no? secondo me c'e' un motivo semplice. ti chiedo: se io ti do un'auto che non conosci per attraversare un deserto dove non puoi fare benzina e ti dico "tranquillo che il serbatoio e' pieno al 95%", tu che pensi? .............. che la percentuale non serve a niente se non sai quanti Km puoi fare con un serbatoio pieno. o no? allora la domanda e': quanto possono durare i serbatoi dei vari paesi europei se fanno un utilizzo seminormale di gas?

Discussione precedente - Discussione successiva